Dopo i lusinghieri risultati ottenuti lo scorso anno quando ben 356 bambini da Premana a Ballabio vi sono stati sottoposti, torna in Valle la campagna di screening per la diagnosi precoce dell’ambliopia, disturbo visivo senza particolari sintomi.
L’ambliopia, comunemente chiamata “occhio pigro”, è un disturbo dello sviluppo visivo in cui l’occhio non riesce a raggiungere una normale acuità visiva, talvolta nemmeno con l’aiuto di lenti correttive. In genere compare durante l’infanzia, spesso molto presto. Nella maggior parte dei casi riguarda un solo occhio, ma possono essere coinvolti entrambi.
In presenza di ambliopia, la visione dell’occhio più debole risulta sfocata, mentre l’occhio più forte vede in modo nitido. Il cervello tende a prediligere l’occhio più forte e a ignorare le informazioni che arrivano dall’occhio più debole, ostacolando lo sviluppo di una visione normale. Di conseguenza, può risentirne anche la capacità dei due occhi di lavorare insieme, con un impatto sulla percezione della profondità e sulla visione tridimensionale.
Anche se talvolta viene chiamata “occhio pigro”, questa condizione non ha a che fare con l’impegno: non significa che il bambino o l’occhio interessato siano “pigri”.
Se l’ambliopia viene individuata e trattata tempestivamente, è possibile ridurre il rischio di problemi visivi a lungo termine La condizione non si risolve da sola e, senza trattamento, può determinare una perdita permanente della vista nell’occhio interessato. La buona notizia è che esistono trattamenti per affrontare le cause alla base del problema.
Lo screening non è invasivo e non è doloroso: si tratta di un semplice esame con uno strumento che dura meno di un minuto a bambino.
L’iniziativa è a cura di un gruppo di medici di medicina generale in “servizio” ma anche già pensionati, e si inserisce in un progetto del Lions Club, sodalizio quest’ultimo che da sempre si occupa a 360 gradi delle problematiche relative alla vista con, ad esempio, la raccolta di occhiali usati e la famosa e riconosciuta scuola cani guida di Limbiate, dove si addestrano cani che poi vengono consegnati gratuitamente a persone non vedenti o ipovedenti.
Non c’è bisogno di portare i bambini in un ambulatorio in quanto i medici andranno direttamente negli asili direttamente con lo strumento (un visore con cui si inquadrano gli occhi dei bambini e si rilevano eventuali anomalie). Il referto poi viene consegnato ai genitori che, in caso di anomalia, si dovranno rivolgere al pediatra per approfondimenti ed eventuale diagnosi precoce.
Qui di seguito i giorni e le località dove lo screening verrà effettuato ed il nome del medico.
