Come promesso in campagna elettorale e ribadito nelle assemblee pubbliche l’amministrazione Ferrari non ha concentrato l’attenzione sulle grandi opere ma sulla cura dell’esistente, in questa ottica si inseriscono una serie di interventi realizzati nell’anno che va a concludersi. Fondamentale a tale scopo si è rivelata una oculata e organizzata distribuzione del lavoro tra operatori comunali e incarichi esterni che vede in prima linea il consigliere delegato Vittorio Canali, a cui si affiancano i volontari civici ora riconosciuti con un apposito regolamento.
Tra gli interventi da evidenziare vi sono i lavori di manutenzione ordinaria al cimitero di Barzio, realizzati sul finire della stagione estiva, e la sistemazione di via Canteliberto, strada comunale che da troppo tempo versava in stato di degrado. “Ringraziamo i cittadini che con spirito collaborativo segnalano costantemente mancanze e possibili interventi – commenta il sindaco Andrea Ferrari – a dimostrazione di sincero affetto verso il nostro paese. Molte criticità sono note e si sta lavorando per porvi rimedio: anche se non tutto può essere realizzato in tempi celeri, l’impegno dell’amministrazione è massimo”.
Prosegue il cantiere della ciclabile in località Conca Rossa con relativa sistemazione dei parcheggi, mentre è stata da poco consegnata la diagnosi energetica del vicino Palazzetto dello Sport che permetterà di procedere con l’efficientamento della struttura che ospita le attività della Asd Stella Alpina. Sempre in Conca Rossa, in accordo con il comune di Cremeno con il quale sono state divise le spese, sono stati puliti l’alveo e le sponde del torrente “valle di Barniga” e il tombotto che attraversa la via Provinciale in prossimità del confine tra i paesi. Opere importanti e necessarie che consentono un migliore deflusso delle acque in caso di forti piogge.
In questi giorni è in corso di realizzazione l’allargamento dell’incrocio tra via Todeschini e via Sant’Eustacchio, sulla strada per la funivia. L’intervento, a costo zero per il Comune poiché preso in carico da ITB, permetterà manovre più ampie garantendo maggior sicurezza.
Va poi segnalata la realizzazione dell’innevamento programmato per la pista di fondo ai Piani di Bobbio. Si è trattato di un dossier di complessa gestione burocratica che ha richiesto grande impegno all’amministrazione e agli uffici comunali ma che dopo anni è giunto a una risoluzione. Si rinnova così il forte legame tra barziesi e la disciplina degli sci stretti, una comunità che con orgoglio è pronta ad ospitare i campionati nazionali Ana del 2026.
Resta ancora sul tavolo del sindaco la questione del palazzetto polifunzionale in sostituzione della tensostruttura di via Milano. L’edificio, voluto dalla precedente amministrazione e al cui cantiere fecero visita i vertici di Regione Lombardia, è stato progettato e costruito a 180 centimetri dal torrente Fiumetta sebbene il Regolamento di Polizia Idraulica prescriva una distanza dall’argine di 10 metri. Il sindaco ha quindi avviato un attento percorso di analisi e revisione del progetto, anche attraverso numerosi incontri e colloqui con enti e professionisti, allo scopo di individuare la modalità per risolvere il problema con il minor danno possibile per la collettività. Tuttavia, stante le attuali condizioni, la struttura non può ancora essere aperta al pubblico.
Come affermato in consiglio comunale al momento di giustificare l’impegno di spesa per l’ingegnere che dovrà tracciare il nuovo corso del torrente: “Abbiamo una scatola vuota che non possiamo utilizzare e che ci costringerà a gettare nel gabinetto i soldi dei barziesi. Tremila euro per il geologo, diecimila per l’ingegnere, e altre decine per i lavori… Più le ore di lavoro richieste al personale comunale. Quando sarebbe bastata un po’ di attenzione per leggere ed eventualmente aggiornare il regolamento”.
Infine, si rende necessario aggiornare la popolazione sul progetto di riqualificazione energetica del Municipio, predisposto nel 2023 dalla precedente amministrazione e che Regione Lombardia avrebbe ora totalmente finanziato con 246.500 euro grazie alla riapertura del bando Recap.
Doverosamente, l’amministrazione Ferrari ha riavviato l’iter sottoponendo alla Soprintendenza dei Beni Culturali il progetto ereditato, documento però respinto poiché “la progettazione di interventi su edifici sottoposti a tutela monumentale – quale è Palazzo Manzoni – sono riservate esclusivamente agli architetti” mentre nel caso specifico l’incarico era stato dato ad un ingegnere, e inoltre il Ministero ha segnalato la “non ammissibilità della prevista e generale indiscriminata sostituzione dei serramenti lignei con serramenti in alluminio”.
Risulta dunque bocciato il progetto dell’amministrazione Arrigoni Battaia; la riqualificazione energetica del Municipio andrà perseguita tramite un nuovo percorso affidandosi ad un architetto e tenendo in considerazione le procedure e i vincoli del caso.