Comprensivo Unico della Valsassina: altri passi avanti dopo l’incontro con le parti sociali. Elide Codega: “Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi che il territorio ha bisogno di loro”

10/07/2026
La Scuola Media di Premana

Gli sforzi dei sindaci interessati, coordinati e supportati con grande impegno dal consigliere provinciale Antonio Pasquini, per raggiungere l’obiettivo dell’I.C.S. unico in Valsassina hanno compiuto altri fondamentali progressi.

Dal programmato incontro con le organizzazioni imprenditoriali e le parti sociali è emerso unanime il favore alla proposta. I distinguo stanno nelle posizioni ma fanno parte dello stesso quadro complessivo: se i sindaci perseguono il risultato nell’interesse esclusivo dei ragazzi, gli imprenditori vedono in un rilancio delle scuole valsassinesi opportunità di poter contare in futuro su risorse umane più qualificate ed attratte dal territorio, mentre i sindacati hanno posto sul tavolo le problematiche legate alla “tutela” dei docenti e mettono in evidenza soprattutto le problematiche lasciano sullo sfondo le opportunità.

Antonio Pasquini, consigliere provinciale

“Per far vivere questo territorio – Elide Codega, sindaca di Premana non ha dubbi in proposito – bisogna partire dalle fondamenta quindi dal futuro e quindi dalla scuola, dai nostri ragazzi e dalla formazione“.

Posizione chiara ed ineccepibile condivisa da tutti i suoi colleghi primi cittadini.

Il nuovo I.C.S. – è bene precisarlo a scanso si equivoci – non prevede alcuna diminuzione di organico, anzi il corpo docente dovrà essere implementato, così come non potrà fare a meno di un DSGA , cioè del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, figura apicale del personale ATA nelle scuole italiane, seconda solo al Dirigente Scolastico.

“Quando i due istituti si fonderanno – spiega Codega – il personale interessato non sceglierà tra Premana e Cremeno: sceglierà “il” Valsassina con tutto ciò che ne consegue“.

Il tema vero attorno a cui tutto ruota, però, è sempre quello del Dirigente “residente”.

“Senza andare troppo lontano – afferma la sindaca premanese – guardiamo a Bellano dove è presente un I.C.S. Bellano meglio strutturato perché ha avuto sempre una dirigenza che ha potuto programmare nel tempo ed usufruire di fondi come, ad esempio, quelli destinati alle aree interne”.

Elide Codega

Tutte opportunità, insomma, che Premana e Cremeno, non avendo avuto un dirigente (e nonostante l’impegno di chi ha supplito a questa assenza) non hanno potuto cogliere appieno.

Ma avere un I.C.S. unico, organizzato, attrattivo per i nostri ragazzi costituirebbe certamente un valore per il territorio e potrebbe contribuire a fermare l’emorragia di studenti i cui genitori oggi scelgono di iscriverli a scuole di Lecco.

E nell’ambito di questa ristrutturazione scolastica potrebbe trovare spazio, chissà, anche quel tanto inseguito sogno di avere un biennio di superiori (caldeggiato da Confartigianato) ad indirizzo tecnico che contribuirebbe a colmare le richieste di personale specializzato provenienti dalle tante aziende del territorio.

Il pensiero di Elide Codega è chiaro e totalmente condivisibile: “Visto che in Valsassina abbiamo una realtà produttiva importante, perché non possiamo, con una adeguata informazione, trasmettere ai nostri ragazzi il messaggio che anche il nostro territorio ha bisogno di loro?”

Cremeno: la sede dell’I.C.S. San Giovanni Bosco

Insomma, come si può facilmente capire, un’I.C.S. che funziona come si deve, e se supportato coerentemente e costantemente dalle istituzioni, avvierebbe un circolo virtuoso utile non solo all’educazione degli studenti ma fondamentale per il futuro dell’intera Valsassina.

Il prossimo passo verso la meta è programmato per il 15 luglio e si tratterà di un incontro aperto a tutti alla presenza anche del Dirigente Scolastico Provinciale che, ad oggi, è ancora titolare della dirigenza dell’I.C.S. di Cremeno.

Il buon senso suggerirebbe che alla nascita di un nuovo I.C.S. i titolari debbano decadere, ma, aldilà, di questo ragionamento, il punto fondamentale è sempre lo stesso, ripetuto all’infinito: l’I.C.S. della Valsassina dovrà avere un dirigente “residente” e, come già scritto, un DSGA.

Ai nostri rappresentanti istituzionali il compito di “portare a casa” il risultato e risolvere le beghe burocratiche.

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