Un milione e 800.000 euro di risorse in più per incrementare il bando Innevamento 2025 in Lombardia. Obiettivo, rafforzare il sostegno alle località montane e al sistema della neve e contribuire alle spese sostenute dai gestori dei comprensori sciistici lombardi nella stagione invernale 2024/2025.
“L’obiettivo – spiega Picchi – è sostenere la gestione in sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci innevate artificialmente, garantendo condizioni ottimali per l’avvio della stagione invernale e la sicurezza degli utilizzatori delle piste da sci“.
“Le risorse – aggiunge il sottosegretario – permetteranno di contribuire alle esigenze dei territori montani lombardi, dove la neve rappresenta un motore economico e sociale essenziale. Sono 43 le richieste di contributo presentate sul Bando dai gestori pubblici e privati di impianti e piste da sci dotate di sistemi di innevamento artificiale, nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio. Le domande sono tutte finanziate. Con questo intervento, Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto a fianco delle località montane. Riconoscendo il valore strategico del turismo invernale per l’economia e la vitalità dei nostri territori. Gli impianti di risalita e le piste da sci non sono solo infrastrutture sportive, ma presìdi sociali e culturali. Garantiscono, inoltre, lavoro, accoglienza e promozione del territorio”.

Il contributo previsto con il Decreto 16061 del 11 novembre 2025 sarà erogato in due tranche, il 15 dicembre 2025 e, la seconda, entro febbraio 2026. Le risorse assegnate coprono una piccola parte delle spese sostenute (meno del 15%), suddivise tra consumi energetici, di carburante e approvvigionamento idrico.
Sul nostro territorio la beneficiaria è l’I.T.B. che ha presentato un “conto” di 524.847,05 euro a fronte del quale si è vista erogare un finanziamento complessivo di 66.734 euro, di cui 22.245 saranno erogati il prossimo 15 dicembre e 44.489 a febbraio.
Ma dall’elenco delle richieste giunte in Regione (che potete leggere aprendo il pdf che pubblichiamo in calce all’articolo) emerge un dato su tutti, ed è quello dei 13 milioni ottocentoottantatremila e trecentoquarantatre euro di costi complessivi dichiarati dalle 43 aziende (grandi, medie, piccole e piccolissime) ai fini della richiesta di contributi a valere sul bando.
I tre maggiori importi sono stati dichiarati dalla società del Mottolino di Livigno (1.662.000 euro), la S.I.T. Ponte di Legno – Tonale (1.632.000) e Bormio (1.525.000).
Sul fronte opposto 10.260 euro sono i costi esposti dallo Sci Club 13 di Clusone e i 10.770 della bergamasca Cooperativa Paradiso.