Cortenova e la Valsassina in lutto per la scomparsa di Andrea Spandri

20/03/2026
Andrea Spandri

Una telefonata di quelle che non vorresti mai arrivassero e la notizia che piomba su Cortenova oscurando uno spettacolare primo giorno di primavera: in Valfurva, nei pressi del Rifugio Branca, alcuni escursionisti hanno trovato un uomo esanime a terra. Arrivano i soccorsi ma non c’è più nulla da fare per lo sfortunato sci alpinista colpito, è l’ipotesi attualmente più probabile, da un malore fatale.

E quell’uomo è Andrea Spandri, da Cortenova, appunto, uno che aveva fatto diventare la montagna ragione di vita e di servizio, oltre che appartenere alla schiera dei più profondi ed intimi conoscitori della Grigna, la “sua” palestra a un tiro di schioppo da casa.

E proprio alla Grigna dedicò una pubblicazione (“Calcare d’autore – Arrampicare nella Grigna dimentica e sconosciuta”) scritto a sei mani con altri due protagonisti della Valsassina che ama la montagna, Pietro Buzzoni e Giuseppe Carì.

La famiglia di Andrea Spandri a Cortenova è un’istituzione: papà Protasio mamma Maria sono stati i conosciutissimi proprietari del bar tabacchi del paese. E quando se ne sono andati è toccato ad Andrea ed al fratello più giovane, Giovanni, proseguire nell’attività, mentre il fratello Antonio percorreva una carriera totalmente diversa e Giuseppe è un apprezzatissimo executive chef.

Andrea – che il prossimo primo giugno avrebbe compiuto 51 anni – era notissimo nel mondo alpinistico lecchese in quanto Ragno (risale al 1998 il suo“maglione rosso” e fu il primo valsassinese ad avere l’onore di entrare a farvi parte) ed anche guida alpina e soccorritore (esperienze che da qualche anno aveva abbandonato).

Con Adriano Selva, il fortissimo arrampicatore di Introbio, aveva aperto nel 2005 la via “Prigionieri dei Sogni” sul Pizzo d’Eghen, tutt’ora considerata come una delle più impegnative delle Prealpi.

Alla famiglia Spandri le condoglianze di Valbiandino.net.

Ti consigliamo questi articoli