Settembre dovrebbe (il condizionale è sempre d’obbligo quando si parla di questo argomento) essere stagione propizia per i fungiatt. Una stagione, però, che ogni anni è velata, purtroppo, da incidenti anche mortali e i nostri boschi ne sanno qualcosa.
Il Soccorso Alpino, spesso chiamato in causa per accorrere in aiuto dei cercatori, ha fornito alcuni consigli che sono poi quelli relativi alle escursioni in montagna spesso dimenticati dai fungiatt nella loro foga.
Eccoli:
- Adeguata preparazione fisica: essenziale è muoversi soltanto se si è in buone condizioni fisiche, valutando il percorso da affrontare, in termini di lunghezza e difficoltà, sulla base delle proprie capacità. Consiglio destinato soprattutto alle persone più anziane.
- Utilizzare calzature adeguate: andare in montagna a raccogliere funghi determina la necessità di utilizzare scarponi con suola tecnica, che garantiscono stabilità e aderenza, esattamente come quando ci si cimenta nei trekking. No agli stivali di gomma, anche su terreni apparentemente facili.
- Evitare di andare da soli: una tendenza dei cercatori di funghi è quella del muoversi in solitaria, soprattutto per mantenere segreti i propri luoghi di raccolta. Si tratta di una scelta che espone a rischio, quali ad esempio il ritrovarsi in difficoltà nel chiedere aiuto a seguito di un infortunio anche piccolo, come una frattura.
- Cellulare sempre acceso: anche se durante la raccolta può capitare di ritrovarsi senza copertura, è bene avere sempre con sé il cellulare acceso, per disporre di un canale di comunicazione attivo. Importante, prima di uscire di casa, è comunicare la propria destinazione, e il percorso previsto, a familiari o conoscenti ed evitare di variarlo in corso d’opera senza informare chi è a casa ad attendere il rientro. In questo modo, in caso di mancato ritorno, saranno le persone informate in partenza a contattare i soccorsi e avviare le operazioni di ricerca. Il numero da utilizzare in caso di emergenza è il Numero Unico per le Emergenze 112 (o 118 ove il N.U.E. ancora non sia attivo)
- Cosa fare se ci si perde? Restare calmi e non prendere decisioni affrettate quali l’avventurarsi alla cieca. Meglio cercare di tornare sui propri passi e, in caso di impossibilità nel ritrovare autonomamente il sentiero, fermarsi in un punto in cui sia presente copertura telefonica e allertare i soccorsi.
- Cosa non deve mancare nello zaino: andare per funghi espone agli stessi rischi di una escursione in quota. Nello zaino è bene inserire un kit di primo soccorso, un coltellino multiuso, un indumento caldo, una giacca impermeabile, un telo termico, una pila frontale, cibo e una idonea quantità di acqua.
Importante è in sintesi tenere a mente che in montagna l’imprevisto sia come i funghi: lo si può trovare dietro l’angolo.