Abbiamo riferito ieri dell’atto di indirizzo relativo alla gestione dell’area Fornace pubblicato ieri all’albo pretorio della Comunità Montana. Veniamo ora a conoscenza che lo scorso 7 febbraio l’assessore barziese Cesare Canepari, nella sua qualità di rappresentante del comune nell’assemblea comunitaria, ha inviato un’interpellanza sullo stesso argomento per essere informato circa la situazione relativa allo stato dell’arte della procedura di assegnazione delle aree intorno alla Fornace per lo svolgimento di manifestazioni ed eventi che qui sotto riportiamo per completezza di informazione.
“Premesso – scrive Canepari – che il documento “Linee programmatiche di mandato 2024-2029” nell’ambito “Obiettivi” alla voce “Valorizzazione area sede della Comunità Montana” recita: “Immaginare progettare e implementare una migliore destinazione d’uso e fruizione di tutta l’area e delle relative infrastrutture esistenti in prossimità della sede della nostra Comunità Montana è un’occasione che nei prossimi anni dovrà essere colta. Occorre rendere quest’area e queste strutture occasione di sviluppo con eventi e manifestazioni destagionalizzate multisettoriali: la Sagra delle Sagre non deve restare evento apicale unico. Riteniamo debbano essere coinvolti soggetti, sia pubblici che privati, che possano portare idee e proposte di sviluppo dell’area e delle strutture: il nuovo bando di gara previsto per il 2025 sarà occasione per proporre agli operatori una sfida per creare un polo attrattivo comunitario“, dal quale si evince superata la tempistica prevista per il nuovo bando.
“E premesso – continua l’assessore – che la gestione per l’area in prossimità della sede della Comunità Montana, ovvero località Fornaci Merlo – Pratobuscante nel Comune di Barzio, a suo tempo in essere con la società Ceresa Srl avrebbe avuto scadenza nel luglio 2026 ma che con sopraggiunta disdetta del novembre 2024 la fine dei rapporti è stata anticipata al novembre 2025; che si si è dato cenno durante l’Assemblea del dicembre 2025 dell’intenzione di dare incarico a un legale per accompagnare l’Ente nella stesura del nuovo bando; considerato che, nello specifico della citata Sagra delle Sagre, l’evento giunto alla 60esima edizione è oggettivamente da ritenersi di grande richiamo con ricadute economiche, culturali e sociali positive per ampia parte del territorio della Comunità Montana. Considerato che lo svolgersi o meno della edizione 2026 della Sagra delle Sagre avrà conseguenze sulle economie di numerosi lavoratori, che siano essi espositori/imprenditori o collaboratori occasionali ingaggiati per lo specifico evento, molti dei quali provenienti e/o residenti sul territorio della Comunità Montana e che in data 1 dicembre 2025 si è chiuso il consueto bando di Regione Lombardia a sostegno del sistema fieristico lombardo per l’annualità 2026, che avrebbe potuto riconoscere – come già in passato – alla Sagra delle Sagre un contributo fino a 20.000 € e contributi fino a 40.000 € per eventi destagionalizzanti e multisettoriali, i medesimi richiamati dalle Linee Programmatiche sopra riportate, si chiede di portare a conoscenza dell’Assemblea, con risposta in forma scritta: – Quali atti formali il Presidente, l’Assessore e/o loro delegato/i abbia redatto nel corso del mandato finalizzati al nuovo bando in oggetto. – Se, con medesima finalità, vi sono state interlocuzioni informali con soggetti
pubblici e/o privati e quale esito abbiano avuto. – Come si intenda procedere da questo momento in avanti e quali tempistiche si
preveda di rispettare per addivenire alla stesura del bando. – Come si intenda procedere da questo momento in avanti e quali tempistiche si
preveda di rispettare per addivenire alla aggiudicazione del bando. – Se è realistica l’ipotesi che non si realizzi l’edizione 2026 della Sagra delle
Sagre. – Se è stato considerato uno scenario alternativo al bando pluriennale per scongiurare la mancata realizzazione dell’edizione 2026 della Sagra delle Sagre, anche ipotizzando una gestione “in proprio” o una temporanea cessione del marchio Sagra delle Sagre. In caso affermativo, se siano stati presi contatti informali e/o prodotti atti ufficiali, quali modalità si intendano perseguire e quali tempistiche si intendano rispettare.
A corredo dell’interpellanza inviata ai media, Canepari ha “allegato” anche una sua dichiarazione.
“La valorizzazione dell’area attorno alla sede della Comunità Montana – afferma Cesare Canepari – è tra gli indirizzi di mandato sul quale più di altri si è giustificata l’operazione di riconferma del presidente Fabio Canepari, per chi non lo ricordasse sconfitto alle elezioni barziesi e ripescato come assessore esterno a Parlasco appositamente per essere eleggibile in Comunità Montana. Quella del nuovo bando era notoriamente una operazione da chiudersi nel 2025 tuttavia a 2026 inoltrato ancora si attendono provvedimenti concreti. Si tratta di ritardi difficilmente giustificabili, che mettono a serio rischio il realizzarsi della Sagra delle Sagre e ogni altra iniziativa collegata alla futura gestione dell’area. Un danno per il settore turistico, per imprenditori, per i lavoratori stagionali, e non di meno per la credibilità della Giunta e per le casse dell’Ente che stanno rinunciando al canone di gestione”.