Gli Alpini di Cortenova tornano a Buia. Ricordi ed emozioni a 50 anni dal tragico terremoto friulano

30/09/2025

L’anno prossimo saranno trascorsi cinquant’anni da quel 6 maggio 1976 quando il Friuli Venezia Giulia fu colpito da un violento terremoto che seminò distruzione e morte (si contarono 1.000 vittime e 3.000 feriti); un evento che scatenò un’ondata di solidarietà capace di far nascere amicizie e costruire ponti tra territori diversi.

Anche molti cortenovesi furono protagonisti di quel tempo, portando braccia e materiali in soccorso a chi aveva perso tutto e stava già rimboccandosi le maniche per ridare vita a città e paesi.

Avilla di Buia: la Chiesa gemella di quella di Prato San Pietro costruita accanto al vecchio campanile

E così, l’anno successivo, il parroco di Avilla di Buia, don Saverio Beinat, venne in Valsassina per conoscere e incontrare il parroco di Cortenova, don Carlo Antonini. Don Saverio vide la chiesa di Prato San Pietro, inaugurata 5 anni prima, e disse a Don Carlo che gli sarebbe piaciuto costruire ad Avilla una nuova chiesa come quella visto che la sua era stata distrutta.

Avilla di Buia: l’interno della Chiesa

Non ci fu bisogno di altre parole. La commissione costituita allora a Cortenova regalò il progetto al parroco e il progettista (l’architetto Delino Manzoni) fece vari viaggi in Friuli per seguire i lavori.

La chiesa divenne realtà e fu la prima ad essere ricostruita dopo il terremoto.

Ma perché ricordiamo questa straordinaria vicenda che ha unito indissolubilmente due popolazioni ed il cui ricordo dovrà sempre essere celebrato?

Lo scorso fine settimana il Gruppo Alpini di Buia ha celebrato il centesimo anno dalla fondazione e una delegazione del Gruppo Alpini cortenovese ha raggiunto il Friuli rispondendo “presente!” all’invito delle Penne Nere di quel paese e partecipando alle diverse manifestazioni organizzate per l’occasione.

Come, ad esempio, la presentazione della medaglia commemorativa realizzata da Anna Maria Fanzutto e Elisabetta Gallina e la presentazione del libro “Alpini a Buia, amor patrio e impegno civile” con la presenza degli alunni delle scuole primarie e medie che anno intonato canti Alpini in una sala gremita.

E poi, ovviamente, il gagliardetto del Gruppo era presente alle tradizionali cerimonie ufficiali Alpine: alzabandiera, sfilata, deposizione di cora d’alloro, discorsi delle tante autorità civili e militari tra cui il sindaco Silvia Maria Pezzetta, il presidente della Sezione ANA di Udine Mauro Ermacora, il vice presidente di Regione Friuli- Venezia Giulia Stefano Mazzolini, monsignor Edoardo Scubla che ha celebrato la Santa Messa, il generale Giuseppe Montalto degli Alpini paracadutisti e il capo gruppo Luca Vidoni.

L’adunata non poteva che concludersi con un pranzo preparato in una splendida struttura al Monte di Buia ed offerto dalla pro Loco alle oltre 400 persone presenti.

Gli Alpini di Cortenova hanno poi offerto, grazie ad Alessio Benedetti ed alla sua fisarmonica, un inatteso quanto graditissimo intrattenimento musicale molto applaudito e seguito dai commensali.

Ma il momento più commovente è stato sicuramente l’incontro, a distanza di quasi cinquant’anni, tra l’alpino Titi Acquistapace e la famiglia di Aurino Zontone, che oggi non c’è più, autore di una lettera di ringraziamento ai cortenovesi che andarono a lavorare ad Avilla di Buia, citandoli personalmente (oltre al Titi di quel gruppo di volontari oggi sono presenti ancora suo fratello Carlo e Pierangelo Melesi).

I famigliari di Aurino Zontone con Titi Acquistapace (a destra) e Mario Grigi

Un’occasione, quella friulana, che ha contribuito a rinsaldare ancora di più i rapporti tra Valsassina e Friuli (non va dimenticato il gemellaggio tra la “nostra” Moggio e Moggio Udinese) alla vigilia del cinquantesimo di una disgrazia che ha messo in luce, ancora una volta, quei valori che contraddistinguono gli Alpini e tutti coloro i quali vi si riconoscono: solidarietà, amicizia, fratellanza e, perché no?, voglia di stare insieme cantando alla Vita.

La lettera di ringraziamento scritta da Aurino Zontone

Infine una promessa friulana: l’anno prossimo verranno a Cortenova per il centenario degli Alpini. Li aspettiamo con gioia.

Mario Grigi

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