I.C.S. unico per la Valsassina: nessuna novità sostanziale dall’incontro di ieri. Per il Dirigente nessuna garanzia

16/07/2026
La sede dell'I.C.S. San Giovanni Bosco di Cremeno

Ci si aspettava forse un po’ di più dall’incontro di ieri sul progetto in itinere della costituzione dell’Istituto Comprensivo Unico della Valsassina, comprendente gli attuali ICS Giovanni XXIII di Premana e San Giovanni Bosco di Cremeno (di cui ha fatto decisamente rumore l’assenza dei responsabili).

Chi si è interessato della questione, invece, ha ascoltato tutto sommato un racconto già noto dove il punto cruciale e fondamentale attorno al quale tutto ruota (e cioè l’avere un Dirigente “residente”) rimane ancora nel limbo delle intenzioni e dovrà continuare ad essere oggetto della battaglia che gli amministratori locali (alcuni di loro finalmente interessatisi all’argomento dopo anni di colpevole torpore ed anche questo aspetto è stato oggetto di uno scambio di idee tra i presenti) devono portare aventi a tutti i livelli.

Da sinistra: Pierluigi Invernizzi, sindaco di Cremeno, Elide Codega, prima cittadina di Premana, Antonio Pasquini, sindaco di Casargo e consigliere provinciale con delega all’istruzione

Dalla riunione è emerso, e non è la prima volta, che all’interno dell’ICS di Premana l’auspicio era piuttosto quello di accorparsi a Bellano, una logica ormai superata dagli eventi e, soprattutto, dalle delibere adottate dai comuni. In ogni caso la decisione di intraprendere questo percorso è stata accettata e lo sguardo ora è proiettato alle prossime scadenze che incombono se davvero si vuole che l’anno scolastico 2027-2028 sia quello “giusto”.

D’altronde, dei due ICS, quello di Premana è da anni a rischio chiusura (il che non vuol dire eliminare le scuole, beninteso) in funzione dei numeri non adeguati; problema non sentito a Cremeno dove, invece, il vero tema da anni è quello ricorrente dei continui cambi di reggenza con le conseguenze che su queste pagine abbiamo ampiamente raccontato.

Morale, e senza andare per le lunghe visto che avremo più di un’occasione per tornare in argomento, pesa come un macigno il pensiero più volte esplicitato dalla Sindaca Elide Codega: un eventuale mancato ottenimento del tanto sospirato Dirigente per il nuovo ICS sancirà un clamoroso fallimento della politica sul territorio.

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