Ci si aspettava forse un po’ di più dall’incontro di ieri sul progetto in itinere della costituzione dell’Istituto Comprensivo Unico della Valsassina, comprendente gli attuali ICS Giovanni XXIII di Premana e San Giovanni Bosco di Cremeno (di cui ha fatto decisamente rumore l’assenza dei responsabili).
Chi si è interessato della questione, invece, ha ascoltato tutto sommato un racconto già noto dove il punto cruciale e fondamentale attorno al quale tutto ruota (e cioè l’avere un Dirigente “residente”) rimane ancora nel limbo delle intenzioni e dovrà continuare ad essere oggetto della battaglia che gli amministratori locali (alcuni di loro finalmente interessatisi all’argomento dopo anni di colpevole torpore ed anche questo aspetto è stato oggetto di uno scambio di idee tra i presenti) devono portare aventi a tutti i livelli.

Dalla riunione è emerso, e non è la prima volta, che all’interno dell’ICS di Premana l’auspicio era piuttosto quello di accorparsi a Bellano, una logica ormai superata dagli eventi e, soprattutto, dalle delibere adottate dai comuni. In ogni caso la decisione di intraprendere questo percorso è stata accettata e lo sguardo ora è proiettato alle prossime scadenze che incombono se davvero si vuole che l’anno scolastico 2027-2028 sia quello “giusto”.
D’altronde, dei due ICS, quello di Premana è da anni a rischio chiusura (il che non vuol dire eliminare le scuole, beninteso) in funzione dei numeri non adeguati; problema non sentito a Cremeno dove, invece, il vero tema da anni è quello ricorrente dei continui cambi di reggenza con le conseguenze che su queste pagine abbiamo ampiamente raccontato.
Morale, e senza andare per le lunghe visto che avremo più di un’occasione per tornare in argomento, pesa come un macigno il pensiero più volte esplicitato dalla Sindaca Elide Codega: un eventuale mancato ottenimento del tanto sospirato Dirigente per il nuovo ICS sancirà un clamoroso fallimento della politica sul territorio.