La Regione ha presentato il Progetto Arge Alp per non escludere nessuno tra le nevi. I Piani di Bobbio in Valsassina tra i comprensori pilota

10/12/2025

“Ski-Ability rappresenta un investimento strategico per rendere la montagna più accogliente e realmente accessibile. È un progetto che mette al centro le persone, sostiene le famiglie, valorizza il lavoro dei gestori dei comprensori e contribuisce a preparare il nostro territorio alle sfide e alle opportunità dei prossimi anni, dopo i Giochi Milano-Cortina 2026”. Così Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e turismo, intervenendo oggi alla presentazione dei risultati del progetto internazionale ARGE ALP ‘Ski-Ability’, dedicato allo studio e al miglioramento dell’accessibilità nei comprensori sciistici dell’arco alpino. Un momento di confronto operativo tra istituzioni, tecnici e rappresentanti del sistema sportivo lombardo coordinato dal sottosegretario Picchi che si è tenuto presso la Fondazione Milano Cortina 2026.

Il progetto, cofinanziato da ARGE ALP e sviluppato con il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Brescia, ha definito un modello operativo per valutare e migliorare l’accesso agli impianti e ai servizi dei comprensori sciistici. L’analisi ha coinvolto comprensori pilota in Lombardia – Colere (BG) e Piani di Bobbio (LC) – e in Austria, Svizzera, Germania e Trentino. Un progetto per l’inclusività a 360 gradi, per rendere la montagna accessibile a tutte le posizioni di fragilità, come nel caso di situazioni di invecchiamento attivo.

Durante l’evento sono state presentate le indicazioni operative, il toolkit di autovalutazione e il modello Ski-Ability, che considera l’intera esperienza dell’utente: dalle informazioni preliminari all’arrivo, fino alla fruibilità degli impianti in quota. Sono state inoltre illustrate esperienze e pratiche applicate a livello alpino e progettualità legate alla legacy dei Giochi Milano-Cortina 2026.

Nel corso dei lavori, Picchi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, università, fondazioni, federazioni sportive e realtà del mondo paralimpico, evidenziando come il progetto “abbia generato strumenti concreti e utili per accompagnare i comprensori verso standard più avanzati, migliorando la qualità dell’esperienza sulla neve per un numero crescente di persone”. La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda operativa tra istituzioni, tecnici e rappresentanti del sistema sportivo lombardo.

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