L’Amministrazione comunale di Barzio risponde alla minoranza sulla rinuncia ai fondi PNRR per l’area raccolta rifiuti a Bobbio

30/12/2025
L'ingresso del Municipio di Barzio

Quello della raccolta rifiuti ai Piani di Bobbio è problema noto e complesso, e per questo ciclicamente  all’attenzione delle amministrazioni che si sono succedute e di tutte le parti coinvolte (Silea, rifugisti, impiantisti…).

Senza soffermarci sulle numerose imprecisioni e omissioni contenute nel comunicato della minoranza, preme rassicurare i cittadini che la rinuncia al finanziamento è motivata dalla impraticabilità – in particolar modo economica – del progetto, e la Delibera del settembre 2025 è solo l’ultimo atto di una lunga fase di analisi, raffronto e ricerca di alternative da parte di un ampio e competente gruppo di lavoro.

In primo luogo, l’ipotesi di una area di raccolta, altrimenti detta discarica, in quota ai Piani di Bobbio come pensata dall’ex sindaco Arrigoni Battaia mostrava tre grosse criticità: in estate il trovarsi adiacente alla casera dell’alpeggio, ovvero a un luogo di lavorazione del formaggio; in inverno l’essere compresa all’interno dell’anello dello sci di fondo, oggetto quindi di quotidiani attraversamenti di “gatti” e/o motoslitte. Non ultimo la presenza degli usi civici e dei vincoli previsti dal nuovo regolamento regionale (varato nel 2025, successivo all’ideazione del progetto ma a cui invece la realizzazione avrebbe dovuto sottostare).

A fronte dell’impossibilità di trovare spazio di pari superficie in altre parti dei Piani di Bobbio, l’amministrazione del sindaco Andrea Ferrari è quindi tornata sulla prima idea percorsa da Arrigoni Battaia, quella di un’area a Ceresola di Valtorta. Questo a dimostrazione della buona fede del nostro operato, volto a trovare una applicabilità al progetto. Ed una opportunità per riallacciare i rapporti con i vicini bergamaschi, deteriorati nel corso della precedente sindacatura.

Tenendo sempre presente che stiamo discutendo di rifiuti prodotti a Barzio, il Comune di Valtorta ha mostrato ampia disponibilità e collaborazione ad includere nel proprio territorio l’area di raccolta, e si è giunti anche a un preliminare di accordo tra i Sindaci. Restava invece da affrontare la compatibilità di un deposito di rifiuti all’interno del Parco Regionale delle Orobie Bergamasche.

Nel frattempo Silea, delegata dal Comune a seguire il bando PNRR e a progettare l’intervento, ad agosto ha consegnato uno studio di sostenibilità economica che nella migliore delle ipotesi stimava per lo smaltimento dei rifiuti conferiti in discarica una spesa non inferiore a 50mila euro annui. Note le quantità di rifiuti prodotti negli anni recenti, l’analisi ha preso in considerazione il trasporto Bobbio-Ceresola su gomma, l’impiego di “gatti”, la raccolta simil porta-a-porta o il conferimento individuale, lo smaltimento a Bergamo oltre al trasporto a Valmadrera. Il documento è agli atti e a disposizione di chiunque ne facesse richiesta.

Preso atto delle elencate criticità e dei costi di gestione insostenibili la Giunta ha ritenuto di non dover procedere con il progetto. Si è trattato certamente di una decisione politica tuttavia rafforzata da parere unanime di tutte le componenti operative.

Chiudiamo rassicurando la minoranza, e con essa tutta la cittadinanza, che altre soluzioni ambientalmente meno impattanti ed economicamente più sostenibili sono già all’attenzione della Amministrazione e già sui tavoli di confronto con le parti in causa, nella consapevolezza che per ben gestire il denaro pubblico sia necessaria la certezza di raggiungere un risultato pieno, e non che l’abbaglio di mettere una costosa toppa provochi strappi altrove.

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