Martedì a Primaluna le testimonianze dei ragazzi di Betlemme

04/07/2026

Nel cuore dell’appuntamento del 7 luglio a Primaluna, l’attenzione sarà tutta rivolta alle testimonianze attese dei ragazzi di Betlemme, momento centrale dell’incontro‑testimonianza che la comunità sta preparando con cura e sensibilità. Le anticipazioni delineano già i temi che i giovani porteranno con sé, offrendo alla valle uno sguardo diretto sulla loro quotidianità, sulle sfide che vivono e sulle speranze che li accompagnano.

Le testimonianze attese ruoteranno attorno a tre grandi nuclei. Il primo riguarda la vita a Betlemme: i ragazzi racconteranno la loro esperienza in una terra segnata da tensioni e limitazioni, dove ogni giorno è un equilibrio tra normalità e difficoltà. Le loro parole permetteranno di comprendere più da vicino cosa significhi crescere in un contesto complesso, dove la scuola, la famiglia e la comunità diventano punti di riferimento essenziali per mantenere viva la fiducia nel futuro.

Il secondo nucleo sarà dedicato al viaggio verso l’Italia, iniziato con la benedizione del Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo. I volantini ricordano come questo gesto abbia rappresentato per i ragazzi un incoraggiamento e un segno di speranza. Le testimonianze attese racconteranno l’emozione della partenza all’alba, il passaggio in Giordania, l’arrivo in un Paese nuovo e l’incontro con le famiglie e gli oratori che li stanno accogliendo. Sarà un modo per condividere la sorpresa, la curiosità e la gratitudine che stanno vivendo in questi giorni.

Il terzo nucleo riguarderà l’esperienza di accoglienza in Italia: la vita nelle famiglie, le attività degli oratori, le escursioni a Genova, al mare, sul Lago di Como e in montagna. I ragazzi racconteranno come questi momenti di svago e scoperta stiano diventando occasioni di amicizia e di apertura verso nuove realtà. Le testimonianze attese metteranno in luce la bellezza dell’incontro tra culture, la semplicità dei gesti quotidiani condivisi e la forza di un progetto che vuole costruire ponti di pace e fraternità.

La comunità di Primaluna si prepara dunque ad accogliere parole sincere, dirette, capaci di trasformare una serata in un momento di ascolto profondo. Le testimonianze attese non saranno solo racconti, ma frammenti di vita che permetteranno di comprendere il valore di questo viaggio e il significato di un progetto che unisce Betlemme e la Valsassina attraverso la forza dell’incontro.

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