Presentato il progetto Habitare: una risposta concreta al bisogno abitativo di lavoratrici e lavoratori nel territorio lecchese

23/06/2026

È stato presentato ieri mattina, presso Officina Badoni, il progetto Habitare, un’iniziativa nata per affrontare una criticità sempre più evidente nel territorio lecchese: la crescente difficoltà, per lavoratrici e lavoratori, di trovare un alloggio accessibile.
In un contesto in cui la domanda di case in affitto supera ampiamente l’offerta disponibile, Habitare si propone di favorire l’accesso alla casa e, al tempo stesso, di sostenere lo sviluppo economico locale, spesso rallentato
proprio dalla mancanza di soluzioni abitative adeguate per chi lavora sul territorio.
La conferenza stampa ha evidenziato come il tema dell’abitare rappresenti oggi una sfida trasversale, che coinvolge persone, imprese e istituzioni e che richiede risposte condivise, concrete e innovative. Durante l’incontro, i diversi attori coinvolti nel progetto hanno illustrato bisogni, obiettivi e opportunità legati all’iniziativa.
Ezio Vergani, Presidente della Camera di Commercio Como-Lecco, ha sottolineato le difficoltà che molte aziende incontrano nel reperire e trattenere lavoratrici e lavoratori, evidenziando come “L’emergenza abitativa rappresenta una criticità complessa che incide direttamente sull’occupazione e sulla competitività dell’intero territorio lariano. In questo scenario l’adesione al progetto Habitare – in ideale continuità con l’iniziativa ALL’OGGI avviata a inizio anno nel Comasco – testimonia la volontà della Camera di Commercio di valorizzare l’housing sociale come leva strategica di sviluppo economico. Attraverso il recupero del patrimonio immobiliare sfitto da destinare a canoni sostenibili a lavoratori e lavoratrici, intendiamo supportare concretamente il sistema imprenditoriale nell’attrarre, radicare e stabilizzare il capitale umano, risorsa indispensabile per la crescita e la tenuta del nostro tessuto produttivo.”


Il Vice Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Mario Francesco Moro è poi intervenuto riportando le parole del Presidente Marco Campanari: “Con convinzione sosteniamo il progetto Habitare, partendo dalla
considerazione che il tema abitativo – soprattutto per coloro che iniziano un rapporto di lavoro dovendo raggiungere da fuori il nostro territorio – sia indubbiamente una delle grandi questioni da affrontare a livello
sistemico. Un territorio che sappia offrire opportunità abitative accessibili, risulta certamente più attrattivo, e la realizzazione di un’iniziativa che contribuisca in modo significativo a rispondere ai bisogni di lavoratori e famiglie è un elemento strategico importante, soprattutto se guardiamo alle difficoltà di questi anni nel trovare nuovi collaboratori da inserire nelle nostre imprese. Anche Confindustria nazionale, con il presidente Orsini, ha del resto sottolineato come l’emergenza abitativa incida direttamente sulla competitività del sistema produttivo e sulla capacità delle imprese di crescere.”
A seguire, Alberto Bonaiti, Presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese, ha richiamato il ruolo strategico del Fondo Aiutiamoci – Contrasto alle Povertà, grazie al quale è stato possibile avviare e sostenere un confronto con diverse realtà del territorio sul tema del crescente disagio abitativo, per promuovere interventi capaci di generare un impatto sociale. “L’iniziativa che prende avvio oggi merita di essere enfatizzata non solo
per l’importante finalità pratica che persegue ma anche perché costituisce un embrione di modello innovativo che si propone di far interagire stabilmente – in modo concreto – il mondo delle imprese, della cooperazione e della filantropia: attraverso il progetto Habitare, lo spirito d’iniziativa, la capacità di profitto, la generosità, la solidarietà, il senso di cooperazione proprie di questo territorio si annodano e si saldano in una piattaforma filantropica che punta ad offrire occasioni per agevolare il contesto di coloro che, con laboriosità ed impegno quotidiano, contribuiscono alla crescita del benessere dell’intera comunità”.


In continuità con questi interventi, Emanuele Manzoni, Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci del Lecchese, ha evidenziato l’urgenza del tema abitativo, mettendo in luce come un numero crescente di
persone, pur avendo un’occupazione, faccia sempre più fatica ad accedere al mercato della locazione , con il rischio di generare situazioni di grave precarietà. “Oggi purtroppo molti lavoratori rischiano di non trovare casa
a causa dell’aumento del costo degli affitti e della scarsa disponibilità di appartamenti. Questo è un problema che riguarda la comunità nel suo insieme, perché un territorio che si priva di energie e intelligenze smette di
funzionare. Pensiamo a insegnanti, operai, autisti, personale infermieristico – solo per fare qualche esempio – e al ruolo fondamentale che svolgono. Habitare nasce dalla consapevolezza che attraverso un’alleanza forte di tanti soggetti si possono provare a dare risposte a chi vuole vivere nel lecchese e prendersene cura. I comuni stanno facendo molto sul tema casa, con investimenti e progetti specifici, in particolare per le fasce più vulnerabili. Questo progetto aggiunge un tassello importante, non solo dando risposte concrete a chi cerca ma anche costituendo di fatto un luogo operativo e di confronto che permetterà di valorizzare la capacità lecchese di fare sistema e di provare a dare risposte comuni a temi fondamentali”.
Arianna Fontana, membro del Consiglio di Amministrazione di Consorzio Consolida, ha portato la visione degli enti direttamente coinvolti nel progetto: “Il Consorzio Consolida, insieme alle cooperative Aeris e L’Arcobaleno, è tra i soggetti attuatori di Habitare. L’esperienza delle cooperative nel settore dell’accoglienza è ventennale: negli anni hanno sviluppato interventi per sostenere la fragilità abitativa, attivando servizi di accoglienza unitamente a supporti educativi, sociali e relazionali. La lettura degli esiti di questi percorsi ci ha convinti della necessità di sostenere l’autonomia abitativa di tutte le persone che lavorano sul territorio lecchese, prevenendo lo scivolamento verso situazioni di vulnerabilità. È con questo obiettivo che la cooperazione avvia oggi, insieme
alle organizzazioni firmatarie del Fondo, la sperimentazione del progetto Habitare, con l’auspicio di raggiungere e coinvolgere i proprietari di alloggi attualmente non utilizzati.”
Claudia Pina, referente del partenariato operativo di progetto, ha infine illustrato nel dettaglio le azioni previste da Habitare: un sistema che favorisce l’emersione degli alloggi sfitti, accordi con i proprietari per favorirne l’utilizzo, l’individuazione di persone o famiglie con bisogni abitativi e il supporto nelle relazioni, con l’obiettivo di creare un modello sicuro, sostenibile e accessibile.
L’iniziativa è sostenuta grazie al Fondo Aiutiamoci – Contrasto alle Povertà della Fondazione comunitaria del Lecchese, ed è sviluppato in collaborazione con gli Ambiti Territoriali di Bellano e Lecco, la Camera di
Commercio di Como-Lecco, Confindustria Lecco e Sondrio, il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci del Lecchese, ed è realizzato dal Consorzio Consolida insieme alle cooperative sociali Aeris e L’Arcobaleno.
Il progetto Habitare si propone come una risposta concreta e collaborativa: da un lato offre ai proprietari garanzie e servizi per mettere a disposizione i propri immobili in sicurezza, dall’altro consente a lavoratori e lavoratrici di accedere ad alloggi a condizioni più sostenibili.
Per i proprietari di immobili nella provincia di Lecco interessati a partecipare al progetto, è possibile richiedere informazioni visitando il sito www.progettohabitare.it, scrivendo a info@progettohabitare.it o contattando il numero 335 6667561.

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