Regolamento agro-silvo-pastorali: il comune di Primaluna fà chiarezza

31/12/2025

L’Amministrazione ha approvato il regolamento sulla viabilità agro silvo pastorale il 17 novembre scorso, rispettando la scadenza del 31 dicembre 2025 che Regione Lombardia aveva fissato.

Il primo dicembre però – quindi dopo l’approvazione – la Regione ha prorogato di un anno il termine, spostandolo al 31 dicembre 2026.

La comunicazione del responsabile dell’ufficio tecnico di ieri, 30 dicembre, dice che per applicare concretamente il regolamento servono una serie di cose: la modulistica per i permessi, il registro, la cartellonistica da mettere sulle strade. Sono tutti aspetti previsti dalla normativa stessa, all’articolo 18.

Considerando che l’approvazione è avvenuta il 17 novembre, gli uffici hanno bisogno dei normali tempi tecnici per predisporre tutto. In questo modo si informano i cittadini che, quando tutto sarà pronto, potranno richiedere i permessi.

Chiariamo altri aspetti, visto che pare che la decisione abbia sollevato polemiche.

Molti Comuni hanno già regolamenti simili da anni. Le regole mettono ordine: quando tutti sanno cosa possono o non possono fare, ci sono meno contenziosi, discussioni, e polemiche. Si tratta di garantire un uso responsabile e sostenibile di un bene comune.

È la legge regionale 31 del 2008, all’articolo 59, che prevede questa regolamentazione per tutti i Comuni lombardi.

Le strade classificate come VASP non sono adibite al pubblico transito. In queste strade è vietato il transito dei mezzi motorizzati, ad eccezione di quelli di servizio e di quelli autorizzati in base al regolamento comunale. Sono nate per permettere agli agricoltori, ai selvicoltori, a chi ha proprietà/attività di raggiungere i loro terreni. E questo devono continuare a fare.

Il regolamento stabilisce che è a carico del Comune la manutenzione e la custodia di queste strade. Abbiamo sempre visto molti circolare e i soliti pochi volenterosi organizzarsi in autonomia e occuparsi della manutenzione: ora chi transita con mezzi a motore contribuirà al mantenimento di queste strade. I proventi dei permessi garantiscono un minimo di risorse perché continuino ad essere percorribili, evitando il deterioramento.

Il permesso viene rilasciato solo a categorie specifiche di utenti che hanno un legittimo interesse al transito.

C’è poi un tema di sicurezza. Queste strade “non garantiscono le condizioni di sicurezza previste dal Codice della Strada”, lo dice la normativa stessa. Chi le percorre deve essere consapevole che lo fa a proprio rischio e pericolo. Sono previsti limiti di carico, velocità massima (30 km/h), divieto di abbandono rifiuti: questo protegge il patrimonio pubblico e permette di individuare responsabilità in caso di danneggiamenti.

Le disposizioni complete sono consultabili sul sito del Comune.

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