Sagra e Zootecniche: entro dopodomani le manifestazioni di interesse. E il “principio di rotazione”…

01/03/2026
2002: La presentazione della prima Sagra organizzata alla Fornace

Scade dopodomani, martedì 3 marzo, il termine fissato dagli uffici della Comunità Montana per la presentazione delle istanze di manifestazione di interesse da parte di chi vorrà proporsi come organizzatore della Sagra delle Sagre e delle Zootecniche, un termine brevissimo (l’avviso data 24 febbraio) a motivo delle tempistiche ridottissime che si prospettano per si aggiudicherà la commessa.

Come abbiamo spiegato in altro articolo (Valsassina: cercasi candidati per organizzare Sagra, Zootecniche e altro. Costi, richieste e procedura. – ValBiandino.net), oltre alle due già citate, è richiesta anche la realizzazione di almeno due altre iniziative, una primaverile, una invernale.

I candidati dovranno mettere sul piatto un impegno complessivo pari a 135.000 euro (45.000 per ciascuno dei tre anni di concessione): l’importo è stato determinato “a stima” da parte di chi si è occupato della questione e consente, dato che si parla di cifra sotto i 140.000 euro e la materia regolata è un “servizio”, di non procedere con un bando vero e proprio.

Ma ci sono altre cifre che vanno tenute in considerazione.

La prima sono i 20.000 euro di contributo che annualmente viene deliberato per le Zootecniche per contribuire almeno ad un pareggio di bilancio: ebbene, al momento l’intenzione sembra proprio quella di non erogare più questo contributo.

La seconda sono altri 20.000 euro, quelli dei contributi regionali al sistema fieristico “persi” in quanto la richiesta avrebbe dovuto avanzarla l’organizzatore che però alla scadenza dei termini non esisteva ancora (la cifra si riferisce a quanto incassato lo scorso anno, in precedenza erano arrivati anche 30.000 euro).

Inoltre, non è peregrina l’ipotesi che le due manifestazioni “destagionalizzate” e obbligatorie difficilmente possano garantire utili (esperienze simili in passato non hanno avuto poi seguito).

Morale: l’intera operazione si dovrebbe basare esclusivamente sui ricavi procurati dalla Sagra e “immaginati”, per loro stessa ammissione, dagli estensori dell’avviso (che potete, se ne avete voglia, leggere integralmente in fondo all’articolo) i quali, a quanto ci risulta, non hanno ritenuto opportuno sondare a questo proposito chi la Sagra la sta organizzando da decenni e quindi ha ben chiara la struttura reale di costi e ricavi.

Ma c’è un altro aspetto che, a suo modo, incuriosisce, ed è quello dell’evocato “principio di rotazione”, principio che non consentirebbe all’affidatario del servizio di partecipare alla nuova procedura di affidamento da instaurare per il triennio successivo.

In breve: secondo il “principio di rotazione” (che è disciplinato dall’art. 49 del nuovo codice degli appalti) chi si impegna oggi per tre anni rischiando imprenditorialmente, versando 135.000 euro, coprendo eventuali disavanzi originati da manifestazioni non produttive, mettendo a disposizione e magari assumendo forza lavoro, sottoscrivendo contratti forzatamente a breve termine con aziende allestitrici, imprese idrauliche, elettriche ed altre necessarie, investendo in marketing e pubblicità, coinvolgendo altre realtà e magari anche realizzando opere e impianti, non avrà la certezza che i suoi investimenti possano produrre effetti oltre il triennio.

Va aggiunto, per completezza d’informazione, che la scappatoia lo stesso articolo 49 la prevede recitando come segue “In casi motivati, con riferimento alla struttura del mercato e alla effettiva assenza di alternative, previa verifica dell’accurata esecuzione del precedente contratto nonché della qualità della prestazione resa, il contraente uscente può essere reinvitato o essere individuato quale affidatario diretto”.

Non resta che attendere: mercoledì 4 marzo le carte saranno scoperte.

Sempre ammesso che qualcuno le metta sul tavolo.

Ti consigliamo questi articoli

Domani la festa alla chiesetta degli Alpini di Ballabio

Un punto casalingo per il Cortenova

Finisce in parità tra Cortenova e Polisportiva Futura 96 al

Diga di Pagnona: siglata convenzione con Enel Green Power

L’approvazione dello schema di convenzione tra Regione Lombardia ed Enel