Scadevano ieri i termini di presentazione della manifestazione di interesse in risposta all’avviso pubblicato dalla Comunità Montana relativo all’organizzazione di Sagra, Zootecniche ed (almeno) altre due manifestazioni nel corso dell’anno.
In attesa di conoscere gli esiti della procedura, secondo la quale ora i richiedenti dovranno confrontarsi con gli uffici sull’offerta economica (si parte da una base di 45.000 euro all’anno) e su tutti gli altri punti previsti dall’avviso, una certezza c’è già: la Ceresa srl non sarà della partita.
La Ceresa srl ha organizzato le ultime dodici edizioni della manifestazione, ma il suo amministratore unico, Ferdinando Ceresa, per i dodici anni precedenti ha seguito la Sagra sotto la supervisione della Comunità Montana, praticamente sin da quando la kermesse ideata da Renato Corbetta si trasferì a Pratobuscante.
Ceresa, infatti, all’epoca venne chiamato proprio da esponenti della stessa Comunità a risolvere una complicata problematica finanziaria che stava mettendo a rischio la continuità della fiera: un compito portato a termine con successo visto che poi divenne l’indispensabile braccio operativo di agenzie e associazioni direttamente riferibili all’Ente sino all’assegnazione alla società da lui costituita (era il 2014) a seguito di bando.
La decisione di non rispondere all’avviso in scadenza ieri Ceresa l’ha comunicata con una mail a chi ha rappresentato la vera anima della Sagra, gli espositori. Un gesto che spiega chiaramene quale tipo di rapporto si sia instaurato in questi lunghi anni di collaborazione, di lavoro e di amicizie, come lui stesso a voluto sottolineare con un post nel quale scrive “Dal lavoro sono nate amicizie. Finito il lavoro restano le amicizie”.
“Con la presente – si legge nella mail – desidero informarVi, per correttezza e trasparenza, che non ho presentato manifestazione di interesse alla Comunità Montana Valsassina ai fini dell’eventuale sorteggio per la presentazione del progetto di organizzazione della Sagra delle Sagre di quest’anno. Come già avuto modo di comunicarVi, le condizioni economiche richieste risulterebbero per me insostenibili; qualora vi fossero soggetti in grado di sostenerle, non mi sarebbe comunque possibile competere. Al momento non sono a conoscenza dell’evoluzione che prenderà la procedura di assegnazione della Sagra. Qualora dovessero emergere sviluppi differenti, che allo stato attuale non posso prevedere, mi riservo di ricontattarVi. Resta per me il valore dell’esperienza maturata e dei rapporti costruiti nel tempo, per i quali desidero esprimere sincera gratitudine e chissà che l’avventura semplicemente non cambi solo forma”.
Una rinuncia significativa quella di Ceresa, se non altro perché in queste settimane è stato l’unico a poter valutare concretamente la congruità delle richieste formulate dalla Comunità Montana (unicamente stimate economicamente) sulla base di dati reali e ventiquattro anni di esperienza maturata “sul campo”.