“Sagra+Zootecniche+2=135.000”: nuovo capitolo tra tante voci e qualche certezza

24/03/2026

Il romanzo “Sagra+Zootecniche + 2 = 135.000” si arricchisce ogni giorni di nuovi capitoli.

Nei giorni scorsi avevamo dato notizia di “voci” che riferivano di una persona che avrebbe contattato potenziali espositori locali per sondarne l’intenzione di partecipare o meno alla Sagra. Avevamo mantenuto il condizionale che oggi, alla luce di testimonianze precise che abbiamo ricevuto e del “mistero” che è diventato con il passare dei giorni un segreto di Pulcinella accessibile a tutti, possiamo abbandonare.

La persona in questione è un pubblicitario della Valle, un nome (poco) noto anche in “politica” visto che nella scorsa legislatura faceva parte del gruppo della Lega in Comunità Montana rappresentando il comune in cui era stato eletto; una “simpatia” – quella per il mondo Lega – testimoniata recentemente dalla partecipazione (assieme a tutto il solito stuolo di sindaci e comprimari vari) alla festosa conviviale di Moggio organizzata in occasione della visita della leghista Silvia Sardone.

Presumendo che per una eventuale partecipazione al bando non avrebbe probabilmente potuto agire semplicemente come singolo professionista, siamo andati un po’ più a fondo sino ad arrivare ad una società a responsabilità limitata semplificata con sede a Galbiate costituita (con inequivocabile tempismo) il 2 dicembre 2025 e registrata alla Camera di Commercio il successivo 9 dicembre, avente capitale sociale di 1.000 euro (totalmente versato). La società, oltre al pubblicitario, ha un altro socio (con la qualifica di rappresentante dell’impresa) e la sua sede legale corrisponde a quella dell’attività commerciale che il socio ha in Galbiate (e che nulla ha a che vedere con l’organizzazione di manifestazioni e quant’altro).

La nuova società risulta tutt’ora inattiva ed ha come oggetto sociale, oltre a molto altro, “l’ideazione, l’organizzazione, l’allestimento, la gestione e la promozione, in proprio e per conto di terzi, di fiere (anche dell’artigianato), di mercati agricoli, di eventi e manifestazioni con finalità artistiche, culturali e promozionali”.

Insomma, esattamente (compreso il “molto altro”) quanto poteva essere stato utile alla eventuale partecipazione alla manifestazione d’interesse lanciata dalla Comunità Montana.

Per la cronaca, oltre all’iscrizione alla CCIAA, però, il “bando” richiede altri requisiti come, ad esempio, un fatturato non inferiore a 135.000 euro complessivo maturato negli ultimi tre esercizi ((esattamente la cifra chiesta per il triennio dalla Comunità Montana) ed aver realizzato negli ultimi tre anni almeno due contratti per eventi e manifestazioni.

E’ consentita anche la forma associata e, si legge nel bando, “i requisiti generali devono essere posseduti da tutti i componenti; – i requisiti economici e tecnici possono essere cumulati tra i partecipanti; – la mandataria deve possedere la quota maggioritaria dei requisiti.”

Un altro aspetto della vicenda è che la società in questione risulta ad oggi ancora “inattiva” per cui, anche se per caso fosse tra i partecipanti alla gara, qualcuno potrebbe sollevare dei dubbi: una sentenza del 2022 del Consiglio di Stato, infatti, che ha stabilito che “un operatore economico che, secondo le risultanze del certificato camerale, risulta inattivo alla scadenza del termine di presentazione dell’offerta deve essere escluso dalla gara di appalto“.

Insomma, come potete notare, oltre agli abboccamenti dagli esiti negativi di cui si ha notizia ed avvenuti nei giorni immediatamente precedenti la scadenza della presentazione delle manifestazioni di interesse e la probabilissima delusione da parte dei promotori di non aver visto la partecipazione, ad esempio, di Lariofiere, la vicenda “Sagra+Zootecniche + 2 = 135.000” lascia spazio a molti pensieri e riflessioni.

Che verranno dispersi, o si addenseranno ancor più, nel momento in cui ne conosceremo l’esito.

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