L’iter per arrivare alla costituzione di un Istituto Comprensivo che raggruppi gli esistenti di Premana e Cremeno prenderà ufficialmente il via martedì prossimo con una riunione che vedrà le amministrazioni comunali interessate confrontarsi in Comunità Montana.
Sarà l’occasione per mettere sul tavolo le criticità e quelli che dovrebbero essere i vantaggi di una decisione storica per la Valle, tradizionalmente divisa in due dal punto di vista scolastico, con Premana gravitante su Bellano e Cremeno autonomo e già sede che dovrebbe essere coperta da un Dirigente Scolastico.
Dopo questo primo incontro – utile agli amministratori per compattarsi definitivamente – ne seguirà un altro con la partecipazione dei reggenti attuali e delle componenti sindacali.

Infine, a metà luglio, sarà la volta del confronto con le famiglie alle quali dovrà essere spiegato tutto ciò che sarà oggetto delle delibere propedeutiche alla “rivoluzione scolastica” valsassinese. In questa occasione, peraltro, è annunciata la presenza del Provveditore.
Sarà un periodo di intenso lavoro, quindi, per i sindaci e per la competente area dell’amministrazione provinciale che sta di fatto coordinando tutti i passaggi e favorendo i rapporti con i sindacati e le associazioni di categoria, il tutto per cercare di raggiungere l’obiettivo e partire con il nuovo corso dall’anno scolastico 2027-2028.
“I cinque sindaci dei comuni che fanno capo all’ICS di Premana – ci ha detto Elide Codega, prima cittadina premanese – si sono già incontrati con il presidente del Consiglio d’Istituto in quanto anche loro saranno chiamati a deliberare. Cercheremo di confrontarci con tutti nella consapevolezza che la strada si prospetta lunga e non semplice, ma l’obiettivo comune è quello di arrivare all’ICS unico per avere, finalmente, un Dirigente Scolastico residente e non assistere più alla girandola di reggenti come avvenuto sino ad ora”.

Ed è proprio sul dirigente scolastico residente che si addensano le nubi più scure, visto che le ultime parole del Provveditore Adamo Castelnuovo non erano state molto rassicuranti a fronte della richiesta precisa e pressante dei sindaci.
Tutta la macchina che si sta muovendo nella direzione dell’ICS unico è stata concepita per arrivare a due obiettivi finali: togliere l’ICS Premana dal giogo dell’incertezza dei pochi numeri e, soprattutto, vedere al vertice un o una dirigente che si divida tra Cremeno e Premana a tempo pieno e si prenda in carico non solo il presente (come inevitabilmente accade con i reggenti) ma anche il futuro delle scuole della Valle, con tutto ciò che questo ruolo di responsabilità comporta.
Certo, ci sono altre problematiche da affrontare come quella del rendere appetibile ed economicamente sostenibile accettare una docenza tra Cremeno e Premana (e si parla già in prospettiva di una sorta di “Patto di Comunità” per rendere, ad esempio, meno onerosi gli affitti), ma il tutto ruota attorno al raggiungimento dell’obiettivo finale: Istituto unico e dirigente scolastico residente.