Settimana corta a Premana: la precisazione di Stefano Ambrosioni, presidente del Consiglio d’Istituto

12/01/2026
Stefano Ambrosioni

All’indomani della pubblicazione dell’intervista con la Sindaca Elide Codega, riceviamo la presa di posizione di Stefano Ambrosioni, presidente del Consiglio d’Istituto dell’I.C.S. Giovanni XXIII.

Con la presente, in qualità di presidente del Consiglio d’istituto scaduto nonché del nuovo appena insediato dell’ICS di Premana, mi permetto di chiarire alcuni punti in relazione al vostro articolo odierno con oggetto la “settimana corta”.

Innanzitutto, mentre il Consiglio d’istituto di Cremeno – se non ho frainteso – nel pieno della propria facoltà ha deliberato direttamente di confermare l’orario corrente, nel caso del CDI di Premana si è deciso di somministrare un sondaggio ai genitori assicurando il recepimento incondizionato dell’esito del medesimo.

Lo stesso CDI, per motivi che non sto ad elencare ora ma che sono disponibile a spiegare a chiunque sia interessato,  ha deliberato di non ritenere sufficiente una maggioranza semplice chiedendone una qualificata fissata al 75% degli aventi diritto, percentuale sicuramente elevata ma, oltre che in linea con la varie petizioni presentate, motivata appunto dalle ripercussioni che il cambio di orario avrebbe significato per la situazione particolare del nostro istituto.
Risultando i favorevoli al sondaggio online il 53,31% degli aventi diritto,  è stato di conseguenza confermata la situazione attuale.

Nonostante l’auspicio del CDI (informalmente approvato anche dalla sindaco Codega) di non tornare sull’argomento per 8 anni quale che fosse stato il risultato,  dopo soli otto mesi è stato istituito un gruppo di lavoro per riesaminare con assoluta disponibilità e  obiettività la questione, nonostante come ho evidenziato nel primo consiglio, ci siano questioni ben più urgenti da discutere (vedi dimensionamento istituito).

A cosa sia riferito il 70% menzionato dalla sindaco Codega e da cosa deduca questa presunta soggezione dei rappresentanti dei genitori nei confronti dei docenti,  mi riservo di chiederglielo personalmente.

Stefano Ambrosioni

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