Abbiamo letto le dichiarazioni del Sindaco di Moggio e le reazioni dei cittadini sulla nuova sosta a pagamento e sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta.
L’amministrazione comunale dichiara che le nuove entrate serviranno a finanziare interventi pubblici di miglioramento urbano e sicurezza.
Ma quali sono concretamente i problemi di sicurezza che l’Amministrazione intende affrontare?Quali interventi sono previsti? Quanto costeranno? In quali tempi verranno realizzati?
Scegliere di investire in questo capitolo di spesa è un obbligo di legge rispetto ai proventi delle strisce blu, non è stato quindi dichiarato nulla di specifico: chiediamo semplicemente che queste informazioni vengano rese pubbliche.
Dalla nuova regolamentazione emerge una situazione che ci lascia perplessi: le aree di sosta gratuite si concentrano presso la funivia, mentre i parcheggi a pagamento si trovano in zone prevalentemente residenziali, utilizzate quindi da residenti e proprietari di seconde case.
Quindi:
1 – Se l’obiettivo è regolamentare la sosta dei frequentatori occasionali e dei turisti senza intervenire sulla fiscalità generale, non comprendiamo la logica di far ricadere il costo soprattutto su chi vive o frequenta abitualmente Moggio.
2 – Se le risorse servono anche allo sviluppo della funivia, ci chiediamo: non sarebbe più logico intervenire proprio sulla sosta collegata all’impianto, che beneficia direttamente del flusso turistico?
FUNIVIA: QUALE RITORNO PER MOGGIO?
Dalle dichiarazioni pubblicate apprendiamo di un investimento nell’ordine di vari milioni di euro, con una quota a carico del Comune.
Quanto peserà questo investimento sulle finanze comunali e sulla capacità del Comune di realizzare nei prossimi anni altre opere necessarie sul territorio?
È stata fatta un’analisi del beneficio concreto che porterà questa opera a Moggio e quale ritorno economico per le attività del paese?
Se la funivia rappresenta uno degli elementi centrali della strategia turistica del Comune, deve essere previsto anche un progetto complessivo di sviluppo di Artavaggio.
Perché una nuova infrastruttura, da sola, non può essere considerata una strategia di sviluppo.
Verranno riqualificate anche le strutture fatiscenti che sono a monte e a valle dell’attuale impianto?
Non chiediamo di fermare gli investimenti, ma di sapere quale Moggio si vuole costruire. Perché chiedere ai cittadini e ai proprietari di seconde case di pagare di più può essere comprensibile soltanto se esiste un progetto chiaro, trasparente e verificabile.
Tutti per Moggio -Moggio per tutti