Valsassina: un progetto da 1,2 milioni per il Ponte della Vittoria a Cremeno

14/07/2026
Il Ponte della Vittoria tra Cremeno e Maggio

Un impegno costante e un lavoro di quasi due anni hanno permesso di definire lo stato dell’arte e le condizioni strutturali del ponte della Vittoria lungo la Sp 64 a Cremeno, confermando il suo adeguato stato di salute pur necessitando interventi di manutenzione conservativa per le strutture che ora saranno attuati.

Questa importante opera d’arte non solo caratterizza il territorio per la sua imponenza, ma rappresenta anche un elemento fondamentale dal punto di vista architettonico.

Il progetto, realizzato in piena collaborazione con il Comune di Cremeno, ha incluso l’obiettivo di posizionare reti di protezione per prevenire, o quanto meno contenere, il ripetersi di gesti estremi che, nel corso degli anni, hanno avuto conseguenze tragiche.

Grazie a un lavoro meticoloso, coordinato con la commissione paesaggio, la soprintendenza, gli strutturisti e i geologi, è stata definita una soluzione progettuale condivisa, approvata nei giorni scorsi al termine della Conferenza di servizi dalla Provincia di Lecco.

In particolare, dalla Provincia si sottolinea l’importanza del mantenimento dei camminamenti su entrambi i lati del ponte, assicurando la continuità con il marciapiede esistente e un passaggio adeguato per i pedoni.

L’investimento complessivo ammonta a circa 1.200.000 euro, di cui 100.000 euro provenienti dal contributo comunale.

Inoltre, i camminamenti laterali del ponte saranno opportunamente separati dalla piattaforma stradale mediante barriere di protezione, garantendo così migliori condizioni di sicurezza per tutti gli utenti della strada.

Nei prossimi mesi verrà sviluppato il progetto esecutivo, con l’obiettivo comune di avviare i lavori nella prossima estate.

Costruito tra il 1921 e il 1925, il ponte ha sostituito la precedente passerella ed è così denominato in onore del Bollettino della Vittoria, che è ricordato in una lapide sita sul ponte e dedicata ai caduti di Cremeno.

E’ lungo circa 75 m, con un’unica arcata di 53,5 m di luce e dopo un consolidamento strutturale occorso 30 anni fa circa per adeguarlo alle normative e per necessità di traffico, è costituito da doppia carreggiata. Di notevole interesse ingegneristico, dato il periodo, è stata la sua costruzione che ha richiesto ingegno e scelte ardite, come per esempio la realizzazione di due grandi ribalte di legno che, incernierate sui due strapiombi opposti, si congiungevano a metà della luce consentendo e facilitando la successiva esecuzione delle parti in calcestruzzo armato.

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