Altro passo avanti, molto atteso, per la cosiddetta “tangenziale di Primaluna”: la Provincia di Lecco ha infatti comunicato di aver presentato istanza “per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico
Regionale ai sensi dell’artt. 23 e 27 – bis del d.lgs. 152/2006 e degli artt. 4 e 5 della L.R. 5/2010, relativamente al progetto “SP 62 della Valsassina. Costruzione della variante stradale in comune di Primaluna”.
La variante, viene precisato da Villa Locatelli, riguarda il tratto che parte da Introbio e termina in Merla a Primaluna, ossia al ponte di Cortabbio, che rappresenta, come ben noto, il “confine” determinato dai fondi a disposizione. Il progetto, finanziato interamente dalla Regione Lombardia con un importo complessivo di 21,7 milioni di euro, prevede l’inizio dei lavori nel 2027 e la loro conclusione nel 2030.
Quello della Provincia è un atto propedeutico fondamentale per il prosieguo dell’iter progettuale teso ad acquisire una lunga serie di “titoli approvativi/autorizzativi, intese, concessioni, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati”.
Regione, Provincia, Comunità Montana, comuni di Introbio e Primaluna e Soprintendenza Belle Arti sono i principali enti coinvolti; ma nell’elenco si trovano anche, ciascuno per la parte di propria competenza, i comuni di Cortenova e Taceno, Larioreti Holding, Le Reti, E-distribuzione, Enel Sole, Enel X, Italgas Reti, Terna, Snam, Fastweb, Openfiber, Fibercop ed ENI.
“L‘intervento – si legge nell’istanza – è già inserito nella pianificazione territoriale di livello provinciale (PTCP della Provincia di Lecco) finalizzato a deviare su un nuovo percorso tangenziale il traffico oggi attraversante la conurbazione dei tessuti urbani di Cortabbio, Primaluna, Barcone, Vimogno e la porzione occidentale del tessuto consolidato di Introbio, lungo la Valsassina”.