Dalla Regione 25,5 milioni per l’agricoltura di montagna

02/03/2026

«Lo stanziamento di 25,5 milioni di euro a sostegno dell’agricoltura di montagna rappresenta un segnale politico chiaro e atteso verso chi ogni giorno lavora in territori difficili ma fondamentali per il futuro della Lombardia». Lo dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione Montagna, commentando il nuovo intervento regionale annunciato dall’Assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi.

La misura prevede contributi annuali per le aziende agricole che operano nei Comuni montani, pensati per compensare le difficoltà e i maggiori costi legati al lavoro in quota. Il sostegno riguarda diverse attività produttive, dall’allevamento estensivo alle coltivazioni foraggere e cerealicole, fino a vigneti, frutteti, oliveti e castagneti, con aiuti calibrati in base alle caratteristiche dei terreni e delle aziende. Le domande potranno essere presentate fino al 15 maggio.

«Ringrazio l’Assessore Beduschi per l’attenzione concreta dimostrata verso le imprese agricole di montagna, che svolgono un ruolo essenziale non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale e sociale: difendono il territorio e contrastano l’abbandono delle terre alte, prevengono il dissesto idrogeologico e gli incendi, custodiscono paesaggi e tradizioni».

Zamperini sottolinea, inoltre, come questo intervento rappresenti la naturale attuazione di un impegno assunto in sede di bilancio regionale. «Proprio lo scorso dicembre è stato approvato un mio ordine del giorno sul sostegno all’agricoltura e all’allevamento sostenibile nelle aree a minore impatto intensivo della Lombardia, in particolare montane e pedemontane. Un atto che impegnava la Giunta a predisporre bandi specifici, con criteri chiari, premialità dedicate e procedure semplificate. Oggi queste risorse dimostrano che quell’indirizzo politico sta trovando concreta applicazione».

«L’agricoltura estensiva, specialmente quella in zone montane e pedemontane, è da sempre al centro del nostro impegno istituzionale. Abbiamo presentato molte proposte concrete per rafforzare filiere strategiche come quelle degli oliveti e dei castagneti, produzioni identitarie che tengono vive intere comunità. Vedere oggi risorse destinate anche a questi comparti significa dare continuità a un percorso serio e coerente».

«Questi fondi rappresentano una risposta concreta a chi sceglie di restare in montagna per lavorare e continuare una tradizione millenaria. Valorizzare queste imprese vuol dire sostenere comunità, lavoro e ambiente. Continuerò a impegnarmi perché interventi come questo vengano rafforzati e resi sempre più efficaci, dando prospettiva e stabilità a un settore che merita attenzione e rispetto. Ora siamo al lavoro per affrontare il tema della produzione di formaggio a latte crudo, presto faremo un incontro con gli stakeholders affinché sicurezza alimentare e produzione di alta qualità possano coesistere».

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