Qualità dell’aria, Zamperini: Rifinanzieremo il bando “stufe” con premialità per i comuni montani

14/11/2025

Durante l’ultima seduta del Consiglio regionale della Lombardia é stato approvato il Documento d’indirizzi per l’aggiornamento della pianificazione regionale per la qualità dell’aria.

“Siamo passati dalle ideologie ultra-ambientaliste del Green New Deal europeo alla nascita di un “Green Right Deal” lombardo, fatto di pragmatismo e buonsenso. Abbiamo fatto un passo avanti importante verso una politica ambientale concreta, equilibrata e rispettosa dei territori. – dichiara Giacomo Zamperini, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia – Difendere l’ambiente non può dover significare penalizzare chi vive in montagna o in collina: servono regole giuste, basate sul buonsenso e sulla valorizzazione delle risorse locali. Senza sostenibilità economica e sociale, non si raggiungono nemmeno gli obbiettivi ambientali.”

Contestualmente, l’Aula ha approvato l’Ordine del Giorno presentato da Zamperini, che impegna il Presidente e la Giunta regionale a rifinanziare il bando dedicato agli impianti innovativi a biomassa legnosa, riconoscendo la necessità di garantire continuità e stabilità a questo strumento. Il documento chiede inoltre di rendere strutturale e duraturo il sostegno alla sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con impianti a biomassa di nuova generazione e basse emissioni, in linea con le strategie di transizione energetica e di miglioramento della qualità dell’aria.
Particolare attenzione viene riservata ai Comuni situati sopra i 200 metri di altitudine, ai quali l’ODG riconosce criteri premianti e specifiche regole più tolleranti rispetto ai centri urbani della Pianura Padana. “Per chi vive nelle aree montane e collinari – spiega Giacomo Zamperini Presidente della Commissione Montagna e componente della Commissione Ambiente Energia e Clima di Regione Lombardia – stufe e caminetti non sono un vezzo ma una necessità rappresentando spesso l’unica fonte energetica realmente accessibile e sostenibile. È quindi giusto distinguere la realtà delle terre alte da quella della pianura, dove le fonti alternative sono maggiormente disponibili.”

Nel suo intervento in Aula, il consigliere lecchese ha rilanciato la visione del Green Right Deal lombardo, alternativa al Green New Deal europeo: una proposta che mette al centro l’uomo, il lavoro e il territorio, opponendosi a un ambientalismo punitivo e lontano dalla realtà.

“Smettiamola di demonizzare chi accende un caminetto per scaldarsi oppure un fuoco per fare le castagne in un borgo dell’Alta Valsassina. Se burocrati europei e funzionari pseudo ambientalisti vogliono capire davvero chi inquina l’aria, aprano la finestra del loro grattacielo e guardino alle metropoli, non ai piccoli borghi rurali o ai paesi di montagna.”

“Le stesse regole non possono valere per la pianura e per le terre alte – conclude Zamperini –. Con questo ordine del giorno, Fratelli d’Italia propone una Lombardia che cresca, rispetti e respiri meglio, grazie a politiche ambientali che uniscano innovazione, identità e libertà: questo è il nostro Green Right Deal.”

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