«Il rientro delle salme delle giovani vittime di Crans-Montana e dei feriti è un momento di dolore che coinvolge profondamente tutta la Lombardia. Il mio pensiero va alle famiglie colpite da questa tragedia, ai compagni di scuola, agli amici ed a una comunità di adolescenti che sta affrontando uno shock di altissima criticità dal punto di vista umano e sociale».
Lo dichiara Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione Rapporti con la Svizzera di Regione Lombardia.
«È giusto ringraziare sia la Svizzera che il governo italiano per la grande collaborazione e sinergia dimostrata nei primi soccorso e nella gestione dell’emergenza. – prosegue Zamperini – Il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile si farà carico di tutte le spese legate a questa tragedia, dal rientro delle salme alle loro esequie. Ma episodi come questo dimostrano quanto sia necessario dotarsi di una legge regionale che garantisca un sostegno alle famiglie, a prescindere dalla discrezionalità del dirigente di turno. Un aiuto certo e strutturale alle famiglie lombarde colpite da tragedie come queste, soprattutto nei casi in cui non vi siano coperture assicurative o interventi straordinari dello Stato. Per questo, stiamo già lavorando a una proposta normativa affinché i costi per il recupero, il soccorso dei feriti gravi, il trasporto e le esequie delle salme, diventi una prassi quando questi episodi avvengano fuori regione o all’estero.».
«Accanto al dolore – aggiunge – desidero esprimere un ringraziamento sincero a medici, infermieri, tecnici e a tutto il personale sanitario lombardo ed elvetico che, fin dalle prime ore, ha operato con competenza e spirito di servizio straordinari, spesso lontano da casa e senza risparmiarsi, con il solo obiettivo di salvare delle vite e dare conforto alle famiglie».
«La gestione dell’emergenza ha confermato la solidità del servizio sanitario lombardo e l’eccellenza di strutture come l’Ospedale Niguarda, guidato dal Direttore Generale Alberto Zoli, punto di riferimento internazionale e primo in Italia nella classifica Newsweek 2025, in particolare per il reparto Grandi Ustioni recentemente rinnovato grazie all’impegno di Regione Lombardia».
Zamperini sottolinea inoltre «l’eccellente collaborazione con la Confederazione Svizzera, uno stato confinante ed amico con cui abbiamo rapporti istituzionali sempre improntati a rispetto e fiducia reciproca, e che negli ultimi tempi si sono notevolmente rafforzati. Non c’è e non può esserci alcuna attribuzione di colpa alle istituzioni svizzere, semmai massima collaborazione con loro per accettare le responsabilità di questa tragedia e punire i colpevoli.»
«Un ringraziamento particolare – prosegue – va all’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, all’Ambasciatore Svizzero a Roma, Roberto Balzaretti, al Console svizzero a Milano, Stefano Lazzarotto, e ai corpi diplomatici di entrambi i Paesi, per la grande competenza, la capacità operativa e lo spirito di collaborazione dimostrati».
«Ora – conclude Zamperini – oltre al cordoglio e alla riconoscenza, c’è fame di giustizia e la ferma fiducia che venga fatta piena luce sulle responsabilità. Chi ha sbagliato paghi. La Lombardia oggi piange, ma dimostra ancora una volta cosa significa essere una comunità forte, solidale e all’altezza delle sfide più difficili».