Casargo: i giorni e la notte dei Ragazzi del Falò e del “FOOGA!”

26/12/2025
Uno dei più famosi falò della Valsassina: quello della Vigilia a Casargo

A Casargo non può esserci un Natale senza Falò, e la tradizione ultracentenaria del fuoco che arde la notte della Vigilia – gelosamente custodita e tramandata dai mitici “Ragazzi del Falò” – si è ripetuta ancora, meravigliando grandi e piccoli, riscaldando i cuori di chi aveva atteso il Bambino sfidando pioggia e neve.

La preparazione della pira, come tutti gli anni, comincia un mese prima, dopo la Mostra della Capra Orobica, e ce lo spiega bene Davide Rusconi, che di quei Ragazzi è il cantore e uno dei simboli.

“Dopo l’Orobica – ci dice – siamo partiti con il recupero dei rami di pino, abete e ginestre, un compito che spetta sempre ai più giovani del gruppo che poi, aiutati dai giardinieri e dalla popolazione, riempiono il piazzale dove sorgerà il falò”.

Un bel gruppo dei Ragazzi del Falò di Casargo

Ma prima della Vigilia, un altro momento importante, quello con le scuole del paese.

“Il 19 dicembre – conferma Davide – siamo andati alla scuola elementare, all’asilo di Casargo e a quello di Margno a portare un pensiero per tutti i bambini e per spiegare loro, con Don Bruno ed il sindaco Antonio Pasquini, la tradizione del falò. Devo dire che far felici i bambini per sperare poi di vederli un domani costruire il falò a noi “vecchi” RdF riempie d’orgoglio”.

Alle elementari e all’asilo per raccontare (e tramandare) una tradizione del paese

E così siamo al 20 dicembre.

“Esatto. Quel giorno – racconta – siamo andati a tagliare le piante di castano, in gergo del falò, le forche, che sono la struttura che regge tutta la costruzione. Rispetto a tutti gli altri falò, noi nel riempimento partiamo dall’alto e scendiamo verso il basso. La cima deve essere sempre bella e pettinata: quest’anno, nonostante il tempo, il falò è arrivato all’altezza di 19 metri totali, un record e, a detta dei più vecchi, non si è mai visto un falò così alto e maestoso”.

Il Falò è quasi pronto

“Su quel piazzale – spiega Davide – alla vigilia c’erano ben 6 generazioni nell’ allestire il falò: erano rappresentati gli anni 70, gli 80, i 90, i 2000, i 2010 fino al 2013 e al 2014. Questo per confermare che il falò è una tradizione che raccoglie tutti i ragazzi di Casargo”.

Ma non vanno dimenticate le ragazze, vero?

“Infatti: ci sono anche le Ragazze del Falò e, come dico sempre, il tocco femminile costituisce una parte importantissima del gruppo!”.

E il falò, da qualche tempo, raccoglie “operai” anche da altri paesi pronti a condividere la fatica del “montaggio” e la gioia dell’accensione.

“Questa è una cosa che mi fa davvero piacere – afferma il Davide – perché significa che questa occasione crea condivisione e, oltretuttto, ci ha permesso di crescere nei numeri: oggi siamo una quarantina mentre nel 2009 eravamo in tredici”.

“Quest’anno, poi, abbiamo anche costruito la capanna per il presepe vivente sul sagrato della chiesa dedicandola a chi la costruiva sempre, il nostro amico alpino della sezione di Casargo Marco Beri”.

La capanna del presepe. I Ragazzi l’hanno dedicata a Marco Beri, Alpino “andato avanti”

Il tempo non è stato clemente, ma, si sa, quando una tradizione è forte del tempo se ne può anche fregare, e così è stato.

“Verissimo: anche quest’anno, nonostante il brutto tempo, con acqua e neve che non hanno mai cessato di scendere, siamo riusciti ad accenderlo, gridando il nostro classico “FOOGA!” e con la rincorsa verso il falò con le torce che poi erano rami coperti da stracci”.

Ed eccoli, i Ragazzi del Falò in posa davanti al fuoco che arde, rinnovando una tradizione ultracentenaria

Dal fuoco e dal calore una soddisfazione immensa.

“Eh, sì. All’accensione e mentre la fiamma sale, negli occhi di tutti noi, nonostante la fatica di tutto il giorno per costruirlo, vediamo gioia e felicità, che si diffonde poi nelle persone presenti a condividere con entusiasmo questa bellissima tradizione ultra centenaria di Casargo”.

Davide Rusconi, anima dei RdF, con gli zampognari ufficiali della Valsassina

E mentre le ultime braci si spengono, vien da pensare che siamo fortunati ad abitare in posti dove le tradizioni e i valori hanno ancora un senso. Nonostante tutto ciò che ci accade intorno, in Valle le Comunità resistono anche grazie agli sforzi ed alla passione di tante persone che, come i Ragazzi del Falò di Casargo, mantengono salde le proprie radici nella consapevolezza che solo così si potrà consegnare un futuro migliore alle generazioni che verranno.

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