È la festa dell’Assunzione di Maria al cielo. E’ una festa che ci dona una meravigliosa profezia, per noi, in questo nostro tempo. Dice ciò che non si vede e ha un potere straordinario di cambiamento in merito alle cose che normalmente si vedono. La profezia, ogni profezia ha sempre questa forza straordinaria. E noi ne abbiamo sempre tanto bisogno. La profezia e le scelte profetiche guidano e cambiano il mondo, lo spingono sempre verso il bene, la vita, la gioia e lo salvano dal potere della morte.
Vediamo la morte, tanta morte attorno a noi. Sembra imbattibile e sempre vincente. L’assunzione è, in merito, profezia, dice ciò che non si vede. Dice che la morte è Pasqua, passaggio alla vita in Dio, dice che la morte è la penultima parola e che l’ultima è vita. L’assunzione di Maria dice che la Risurrezione di Gesù apre un varco che vince la morte e conduce oltre, nella vita in Dio. La risurrezione e non la morte è vincente.
Ed è vincente, sempre, tutto ciò che normalmente non si vede. Maria ce lo testimonia in un modo incredibile, affascinante. Vincente è la povertà per lo Spirito, cioè la capacita di lasciare agire in noi la ricchezza della grazia, della fantasia dello Spirito che è Signore e dà la vita; vincente è la mitezza, l’umiltà, la capacità di perdonare e la misericordia; vincente è dare spazio all’altro e considerarlo meritevole di cura, amore, benedizione. Vincente è la gioia di affidarsi a Dio e riporre in lui ogni speranza, sapergli dire SI perché nella sua volontà c’è sempre e solo bene per noi, c’è la possibilità di far fiorire la vita e condurla pienezza. Vincente è sapersi rialzare sempre, camminare con entusiasmo verso gli altri per condividere ciò che si custodisce nel cuore come tesoro prezioso. Vincente è amare tanto pagine di Vangelo soprattutto testimoniandolo con la vita. Vincente è portare in noi Gesù e saperlo donare con semplicità e gioia.
Vediamo attorno a noi persone che scommettono su altro: sul potere, sull’avere e sull’apparire e compiono scelte che sono apparentemente vincenti ma che in realtà conducono alla non vita.
Maria e coloro che scelgono di essere davvero, come lei, discepoli di Gesù sono vestiti di sole, rivestiti di luce, una luce attraente, promettente, rasserenante, luce di vita nuova.
Don Stefano Colombo
Casa Paolo VI – Concenedo