La “porta di Prada” di Claudio Pigazzi prima al concorso fotografico della Fiera del Libro di Como

08/09/2025

Il luogo per noi valsassinesi (e ovviamente anche per tanti laghee) è magico, quasi sovrannaturale.

La Porta di Prada è un monumento creato dal tempo, ultimo baluardo, così è scritto, di una grotta erosa da milioni di anni di lavoro incessante di agenti atmosferici che l’hanno resa ciò che è oggi, un maestoso omaggio della Natura all’uomo, tappa obbligata per chi sale in Vetta dalla Piancaformia.

Ebbene, nei giorni scorsi una straordinaria immagine scattata da Claudio Pigazzi, fotografo di Pasturo, ha surclassato le altre al concorso “Il paesaggio che resiste. Montale, la natura e il tempo delle cose” indetto nell’ambito della Fiera del Libro di Como.

Un titolo, quello del concorso, che riassumeva molto bene l’essenza della Porta di Prada che la foto di Pigazzi ci consegna in una drammaticità esemplare dove sembra proprio di osservare il tempo che lima il calcare modellandolo a suo piacimento davanti ad uno sfondo quasi leonardesco.

E quindi a Claudio Pigazzi non dobbiamo dire solo un “bravo” di circostanza, ma anche e soprattutto un “Grazie” che sale dal profondo dei nostri ricordi, delle nostre emozioni e del nostro essere “valsasnatt” legati alla propria terra ed ai propri simboli.

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