Premana “Borgo custode del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi”: la testimonianza del vice sindaco Domenico Pomoni

02/07/2026

Negli ultimi mesi ho avuto il privilegio di lavorare a un progetto che mi ha fatto guardare Premana con occhi diversi.

Quando abbiamo deciso di candidare il nostro paese al riconoscimento di “Borgo custode del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi”, pensavo che il lavoro sarebbe stato soprattutto raccogliere documenti, ricostruire la storia del nostro canto, mettere insieme testimonianze e scrivere una relazione.

In realtà è successo qualcosa di molto più bello.

Mi sono accorto che, mentre cercavamo di raccontare agli altri ovvero a Regione Lombardia cosa fosse il canto premanese, stavamo riscoprendo noi stessi.

Abbiamo parlato dei past sugli alpeggi, dei Tre Re, del tìir, delle serate in cui basta una voce per farne nascere altre decine.

Abbiamo riscoperto libri, registrazioni, vecchie raccolte di canti, preziosi studi di etnomusicologia e ricordi custoditi da tante persone.

Ma soprattutto abbiamo capito una cosa: questo riconoscimento non è arrivato perché a Premana esiste un coro, un gruppo di cantori o una banda.

È arrivato perché esiste una Comunità che, ancora oggi, vive il canto come qualcosa di naturale. Come un modo di stare insieme.

Ed è anche questo che rende Premana speciale.

Per questo considero questo riconoscimento molto più di un titolo.

È la conferma che ciò che per noi è sempre stato normale dal passato ai giorni nostri: cantare durante una festa, in una stalla, lungo le vie del paese, in chiesa o davanti a un bicchiere tra amici ha un valore culturale che merita di essere custodito.

Desidero ringraziare chi ha dato una mano ed un contributo alla candidatura, che hanno creduto in questo percorso e hanno sostenuto la candidatura con lettere di adesione ed entusiasmo nella condivisione.

• Pro Loco di Premana

• Museo Etnografico di Premana

• Cantà Proman

• Coscritti di Premana

• Coro Nives di Premana

• Corale Santa Cecilia

• Corpo Musicale San Dionigi di Premana

In particolare, va un sincero ringraziamento ad Anna Gianola, vera custode e divulgatrice in questi tanti anni del canto premanese.

Grazie a Regione Lombardia e a Giacomo Zamperini che mi ha spronato e coinvolto in tutti questi mesi.

Oggi sono felice per il riconoscimento ottenuto.

Ma sono ancora più felice perché questo percorso ci ha ricordato una cosa semplice: il patrimonio più importante di un paese non è quello che si conserva materialmente.

È quello che continua a vivere nelle persone.

E il canto, a Premana, continua a vivere.

Domenico Pomoni

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