Martedì 14 aprile si è svolto a Lecco , nella Sala EFES di via Achille Grandi, l’incontro pubblico sul tema “ Il futuro di Lecco tra Industria e Turismo” promosso da AZIONE.
A discutere sono stati chiamati:
- Marco Campanari, imprenditore del settore metalmeccanico e Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio
- Fabio Dadati, imprenditore del settore turistico-alberghiero e componente della Giunta Camerale della CCCIA di Como-Lecco con delega al turismo e alla cultura
- Diego Polo-Friz docente di Gestione Aziendale all’Università degli Studi di Milano e referente regionale Industria di Azione
A moderare l’incontro Giuseppe Colombo, del Direttivo Provinciale di Azione
Marco Campanari ha tracciato il quadro attuale del settore industriale lecchese: sebbene molte imprese non siano più entro il territorio comunale di Lecco, nella maggior parte dei casi esse si sono trasferite nei comuni limitrofi o comunque entro il perimetro provinciale, mantenendo un tessuto produttivo vivace e ricco di eccellenze: da questo punto di vista la caratteristica principale dei Lecchesi era – e rimane – la cultura del lavoro.

Inoltre ha fatto presente che oggi si deve guardare all’area vasta che comprende non solo il Lecchese, ma che va da Como sino a Livigno e dove vi sono poli di sviluppo interessanti anche al di fuori dei settori tradizionali, ad esempio nel campo chimico-farmaceutico e dell’elettronica.
Ha concluso affermando che la riprogettazione del futuro di Lecco deve passare dalla collaborazione tra le imprese e gli attori che sono presenti sul nostro territorio e che possono dare una spinta all’innovazione ed alla crescita: il Politecnico di Lecco, il laboratorio del CNR e l’incubatore e sviluppatore di start up, con la collaborazione della Camera di Commercio di Como e Lecco.
Fabio Dadati hasviluppato il tema dell’attrattività del territorio per quanto riguarda le presenze nei settori alberghiero e dell’ospitalità in altre strutture, come B&B, campeggi ed affitti brevi. Quest’ultima forma di ricettività dovrà essere monitorata con attenzione, in quanto non solo ha soppiantato le iniziative di Bed & Breakfast, ma sta creando l’espulsione dei cittadini locali dai centri abitati e la conseguente carenza di alloggi per le fasce economicamente più deboli. Il richiamo turistico, legato al brand “Lago di Como” crea una forte presenza dei turisti “leasure”, che porta al tutto esaurito nei mesi estivi, ma che non perdura nel resto dell’anno: questa stagionalizzazione provoca assunzioni di personale solo a tempo parziale e non consente la crescita dimensionale e la stabilità finanziaria delle imprese del settore. Solo grazie al turismo “d’affari” le strutture del capoluogo e della Brianza riescono a compensare parzialmente l’afflusso nella bassa stagione.
Infine ha fatto presente che a Lecco è in progetto la costruzione di almeno tre (o forse quattro) alberghi di categoria lusso con un raddoppio di posti letto: un incremento necessario se verrà concretizzato il progetto di una nuova struttura polivalente (espositiva e congressuale) nell’area della Piccola.

Diego Polo-Friz ha illustrato il disegno di legge presentato, sia alla Camera sia al Senato, dai parlamentari di Azione: si tratta di un provvedimento di tutela delle PMI (Piccole e medie imprese italiane) che sono la componente chiave del sistema industriale italiano. L’intento è quello di :rendere trasparente il sistema di fatturazione elettronica dei pagamenti delle grandi imprese nei confronti dei fornitori; semplificare le tutele dei fornitori, oggi esposti a clausole non consentite, lunghezza dei contratti e incertezza nei tempi dei pagamenti.
Questo progetto consentirà ai territori connotati dalla presenza capillare di imprese di media e piccola dimensione, come il Lecchese, di dare fiducia alla classe imprenditoriale e di fare crescere i salari dei lavoratori dipendenti.
Infine ha fatto presente che, se si vuole aumentare la ricchezza del Paese, è necessario attirare un turismo di provenienza extra-europea: in tal modo si metteranno in circolo non solo pagamenti in Euro, ma anche in valute estere che aumenteranno la massa monetaria della zona-Euro.
In particolare occorrerà puntare sui turisti provenienti dagli U.S.A. che sono disposti a spendere più largamente rispetto agli Europei, e che già sono massicciamente presenti in Italia: circa 20 milioni di turisti all’anno, di cui 8 milioni che visitano Roma e 4 milioni che visitano Milano.
Basterebbe intercettare anche solo una parte di questi ultimi per poter far decollare le presenze a Lecco e nel lecchese e creare un turismo di qualità.
Hanno portato il loro saluto con brevi interventi, gli inviatati:
Roberto Zanni, Presidente di azione Lombardia;
Manuel Riano di Ora Lombardia;
Paolo Colombo, Presidente di Officina Gerenzone di Lecco;
Faty Fall, di Sart Up & Innovation Lake of Como.
Mauro Fumagalli, candidato Sindaco di Orizzonte per Lecco, ha dichiarato di avere apprezzato gli interventi e ha ribadito che alcuni concetti sono in sintonia con il suo slogan per le prossime elezioni: “Lecco la città che unisce”. Bisogna attualizzare il concetto di “Sistema Lecco” valorizzando gli asset, come il Politecnico il brand “Lago di Como”, e le interconnessioni presenti per rilanciare la visione del territorio, che vada al di là dei confini comunali di Lecco, cioè da una prospettiva che consenta di affrontare veramente i problemi.
Eleonora Lavelli, Segretaria di Azione Lecco, ha concluso la serata salutando i presenti a nome del Direttivo e ringraziando tutti i presenti.