Utile record per la Banca della Valsassina che si espande in Valchiavenna

01/05/2026

L’Assemblea dei Soci della BCC Banca della Valsassina ha approvato il bilancio di esercizio 2025, che conferma risultati particolarmente positivi sotto il profilo economico, patrimoniale e della qualità del credito. Al 31 dicembre 2025, la Banca – presente con 12 filiali, oltre 3.000 soci e più di 13.000 clienti – registra un totale attivo pari a 577 milioni di euro, in crescita di oltre il 7% rispetto all’anno precedente. Il patrimonio si attesta a 84 milioni di euro (+11% sul 2024), mentre il CET1 ratio supera il 61%, evidenziando livelli di solidità ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.

La sede della Banca della Valsassina a Cremeno

La fiducia di soci e clienti trova conferma nella raccolta complessiva, che raggiunge gli 815 milioni di euro, in aumento di 74 milioni (+10%) rispetto al 2024. Nel dettaglio, la raccolta diretta si attesta a 457 milioni di euro (+9%), mentre quella indiretta sale a 358 milioni di euro (+12%), sostenuta in particolare dalla crescita del wealth management. Negli ultimi due anni, la raccolta complessiva ha registrato un incremento di circa 130 milioni di euro. Le masse complessivamente intermediate (prodotto bancario lordo) superano i 961 milioni di euro, mentre gli impieghi lordi a clientela si attestano a 146 milioni di euro (+4%), a conferma del costante supporto della Banca all’economia del territorio. Resta elevata la qualità del credito, con un NPL ratio pari al 2,8%, in miglioramento rispetto al 2024. Le sofferenze lorde risultano in ulteriore diminuzione e il coverage ratio del credito deteriorato sale al 92%, a testimonianza di una gestione attenta e prudente del rischio.

Giovanni Combi, presidente della Banca della Valsassina

Il bilancio si chiude con un utile netto di 9,5 milioni di euro (+2% sul 2024), il più alto mai registrato dalla BCC. In coerenza con i principi mutualistici e cooperativi e in continuità con gli esercizi precedenti, la BCC ha proseguito il proprio impegno a favore della comunità, culminato con la deliberazione da parte dell’Assemblea di destinare 2,4 milioni di euro al fondo beneficenza. Ivana Ciresa – Direttrice Generale della BCC Banca della Valsassina – ha dichiarato: «Il bilancio 2025 conferma la solidità del nostro modello di banca di prossimità, come dimostra la crescita della raccolta complessiva di 74 milioni di euro nel solo ultimo anno. I risultati raggiunti, in termini di sviluppo, qualità del credito e redditività, sono il frutto di una gestione prudente, di una relazione costante con soci e clienti e di un forte radicamento nel territorio. Siamo particolarmente orgogliosi di poter restituire valore alla comunità attraverso un significativo stanziamento di 2,4 milioni di euro a favore della beneficenza e delle iniziative locali.»

Ivana Ciresa, Direttore Generale della Banca della Valsassina

I vertici della Banca hanno annunciato ai soci l’avvenuta espansione della zona di competenza alla Valchiavenna e alla Bassa Valtellina sino a Morbegno andando oltre il “confine” di Delebio dove peraltro sta per essere ultimato l’ampliamento della filiale. Una mossa, quella della BCC guidata dal presidente Giovanni Combi, che trova il suo fondamento nella sostanziale scomparsa delle due storiche banche valtellinesi da sempre riferimento per le popolazioni di quelle zone. Come noto, il Credito Valtellinese è oggi Credit Agricole mentre la Popolare di Sondrio nelle scorse settimane ha ultimato il passaggio a BPER quindi, come è stato detto in assemblea, “andiamo lì a fare il credito cooperativo” comunicando già buoni numeri per quanto riguarda la raccolta di adesione di nuovi soci.

Altro argomento approfondito dal vice presidente Davide Rizzi è stato il Fondo di Comunità della Valsassina avviato presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese nello scorso mese di marzo. Rizzi ha illustrato ai soci le motivazioni della costituzione del Fondo e gli obiettivi che si propone sottolineando con forza l’impegno della Banca verso il territorio indicando il “pianeta giovani” come principale destinatario delle attenzioni dell’Istituto.

Davide Rizzi, Vice Presidente della Banca della Valsassina

Tornando al bilancio, non c’è dubbio che esso rappresenti una banca solida ed in grado di affrontare le complicate sfide che i mercati propongono quotidianamente anche a motivo delle perduranti tensioni geopolitiche.

A questo proposito, il presidente Combi ha voluto ribadire l’importanza strategica e vitale della fusione avvenuta nel 2012 tra la Banca della Valsassina e la BCC di Cremeno. “Senza quella fusione – ha affermato riferendosi in particolare alle normative che hanno rivoluzionato il settore in questi anni – oggi in Valle di banche di credito cooperativo non ne avremmo neppure una”.

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