Acque agitate nella politica della Valsassina. Matteo Manzoni, Sindaco di Crandola, lascia FdI e “sposa” Futuro Nazionale

30/06/2026
Matteo Manzoni, Sindaco di Crandola

Tutto ha un inizio e tutto ha una fine: nel mezzo una serie di atti e fatti seguiti dalle relative conseguenze che l’essere “politico” amplifica sino a tracimare in decisioni apparentemente legate al momento ma che, invece, sono figlie di una “incoerente coerenza”.

E’ il caso del buon Matteo Manzoni, primo cittadino di Crandola Valsassina, da sempre impegnato nell’area della destra parlamentare in tutte le tappe che ne hanno contraddistinto il cammino politico sino a Fratelli d’Italia. Matteo, evidentemente, ne aveva le scatole piene di alcuni comportamenti del suo ormai ex partito, giudicandoli, come si legge nella lettera che pubblichiamo integralmente qui sotto, “strutturalmente opposti” al suo modo di pensare e fare.

Un esempio concreto? Tutta la scombinata manovra messa in campo a Parlasco per cercare di ribaltare gli assetti della Comunità Montana tentando di sconfiggere il sindaco dimissionario poi ripresentatosi ed uscito netto vincitore dalle urne, è passata sopra la sua testa. E, questo, nonostante ricoprisse la carica di referente del Circolo FD’I dell’Alta Valsassina.

Forse, diciamo forse, un “Manzoni” per metà di Parlasco come lui avrebbe potuto essere utile alla causa, anche se, a nostro modesto parere, ci sarebbe voluto ben altro per scalfire il “Sistema Piazza” declinato in quasi tutti i borghi della nostra Valle.

Tant’è: Matteo Manzoni ieri ha preso virtualmente carta e penna ed ha scritto al mondo dei Fratelli annunciando che li stava abbandonando e, soprattutto, tirando una riga su un “bilancio di cinque anni assolutamente negativo, su ogni versante”.

Immediatamente, o appena dopo, ecco l’annuncio (arrivato direttamente dal Generale in persona) del suo ingresso in Futuro Nazionale cui andrà a far compagnia a Paolo Fiocchi che aveva annunciato la sua decisione giusto ieri, nelle ore precedenti il primo consiglio comunale di Lecco.

Che futuro avrà il Futuro sugli equilibri politici lecchesi (e nazionali) lo vedremo nei prossimi mesi.

Nel frattempo attendiamo – senza patemi d’animo per quel che valgono quelle poltrone – il rinnovo dei vertici della nostra beneamata Comunità Montana. Quel che ci si aspetta è una vendetta servita più o meno fredda per i fatti di Parlasco. I pezzi “grossi” del “Sistema Piazza” resteranno sicuramente in sella con il loro sempre accondiscendente presidente bocciato a casa sua e promosso in trasferta. Resta da vedere se vorranno distribuire una o due briciole al resto del mondo così, giusto per non essere tacciati di voler a tutti i costi (e come potrebbero benissimo fare) portare a casa primiera, ori, settebello, carte ed anche qualche sempre utile scopa.

Riccardo Benedetti

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