I rifiuti del “turismo”? Portateveli a casa. Da Primaluna la denuncia di una situazione insostenibile

29/04/2026

La foto di copertina è di per sé esaustiva e non servirebbero altre parole per mettere ulteriormente il dito nella piaga.

Il “turismo” nostrano, molto fra virgolette perché più che “turismo” sembra un’invasione incontrollabile di gente che evidentemente ci considera come la loro ruera, ha colpito ancora e, se le premesse sono queste, possiamo attenderci per i prossimi mesi ancora di tutto e di più.

Il livello medio, del resto, è quello che ben conosciamo e possiamo facilmente constatare nei fine settimana girando un po’ tra ciclabile e Pioverna. Un livello che non è sicuramente, tanto per restare nella strettissima attualità, da Champions. In verità ci accontenteremmo anche di una buona serie D, ma, purtroppo, le evidenze ci dicono che dobbiamo fare i conti con elementi di una pessima Terza Categoria.

Ora, so bene che in molti insorgeranno. “I turisti portano soldi”, “Vi lamentate sempre ma poi ci guadagnate”, “Non siete capaci”, “Adeguatevi” e via discorrendo: va bene, ma vogliamo una volta per tutte definire la parola “turista”?

Perché se il “turista” è quell’individuo che lascia dietro di sé tracce che neanche una mandria di elefanti, allora, forse (dico forse), è meglio che se ne stia a casa sua.

Il comune di Primaluna è ovviamente più diplomatico e chiede “Un favore che vale quanto un panorama”.

“Chi percorre la pista ciclabile – scrivono gli amministratori – sa cosa si trova davanti: il Pioverna, i monti, il verde della Valsassina. Un posto che, una volta visto, si vuole ritrovare esattamente com’era. Quello che vedete in foto sono i rifiuti di questo ultimo weekend nel solo tratto di Primaluna. Non parliamo del weekend di Pasqua, perché non ci stavano tutti in una foto. Vi chiediamo una cosa sola: se avete passato una giornata da noi, un picnic, una gita in famiglia, riportate i sacchi con voi. I cestini nelle aree verdi sono pensati per i piccoli rifiuti del momento. È un gesto piccolo, ma tiene in vita un posto bellissimo. Grazie a chi già lo fa”.

Un suggestivo angolo ai lati della ciclopedonale nel comune di Primaluna

Un richiamo – gentile e cordiale – al senso civico, confidando nell’ascolto e nella messa in pratica di azioni e gesti che dovrebbero rientrare nella normalità (e vedremo cosa succederà nel prossimo lungo fine settimana).

Qualcuno potrebbe obiettare che ci vorrebbero dei controlli. Può essere. Ma con i tempi che corrono non sai mai che tipo di “turista” ti puoi trovare davanti mentre lo inviti gentilmente a portarsi a casa la sua immondizia.

Il cui smaltimento, peraltro, resta sul gobbo dei cittadini dei paesi in cui viene raccolta, i quali, e i dati son lì a confermarlo, cercano di fare del loro meglio con la “differenziata” districandosi diligentemente tra il rosso, il blu, il verde, il giallo e il viola.

Poi però, sciaguratamente, arriva il fine settimana con la sua mandria e l’unico colore che ti viene in mente è il nero.

Della rabbia.

Riccardo Benedetti

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