Mi sono chiesto: da quanto tempo non vedevo una foto così?
Un’immagine di speranza, di gioia, di condivisione, di futuro.
E di possibilità di redenzione.
Un’immagine che ci riporta indietro nel tempo, quando il Parroco era il Signor Parroco e curava il suo gregge andando a cercare, per ricondurli ad un ovile di luce, gli smarriti, gli indifesi, i deboli, i confusi, i traditi e i traditori.
Ed i giovani.
Un tempo in cui il Signor Parroco era il faro per la gioventù di un’epoca il cui ricordo sta sbiadendo con il trascorrere degli anni e il susseguirsi delle generazioni e dei loro effimeri idoli.
Il Signor Parroco, ol Scior Curaat, era il Nord, l’Est, il Sud e l’Ovest, anche perché da ovunque il suo simbolo, il Campanile, comandava sul paese, e la sua voce, le campane, scandivano i tempi della vita.
Questa foto, a mio parere, è il miglior viatico che ci accompagna sulla via del Sepolcro in attesa che si compia il Mistero della Resurrezione.
Ed è proprio invitando tutti a riflettere su questa immagine, che Valbiandino.net vuole augurare a tutti i suoi (tanti) lettori buona Pasqua.
Riccardo Benedetti