Il legno, risorsa antica per l’energia del futuro: se ne parlerà domani a Barzio in Comunità Montana

25/09/2025


La Valsassina si prepara ad accogliere un appuntamento di straordinaria importanza per il futuro dell’energia sostenibile e per la valorizzazione del territorio. Nell’ambito delle Manifestazioni Zootecniche Valsassinesi venerdì 26 settembre 2025, si terrà a Barzio (LC) il convegno “Il legno, risorsa antica per l’energia del futuro: prospettive future per il rilancio della filiera bosco-legno-energia”.
L’iniziativa, ospitata presso la Sala Pensa della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, riunirà esperti, istituzioni e cittadini per affrontare un tema cruciale: trasformare una risorsa millenaria come il legno in un motore di energia pulita, innovazione e sviluppo locale.

Il programma si prospetta ricco di contenuti.

In mattinata focus sul tema dell’energia per gli edifici pubblici.
Dopo i saluti istituzionali (ore 9:45), si parlerà della gestione dei boschi della Comunità Montana, della certificazione PEFC, dei contratti di fornitura energetica e degli incentivi finanziari per nuovi impianti. La mattinata si concluderà con la visita guidata all’impianto a cippato della Comunità Montana.
Nel pomeriggio spazio alle “Buone pratiche e incentivi per i cittadini”
per l’uso del legno e alla qualità dei combustibili.

Seguiranno interventi sugli impianti innovativi e sugli incentivi dedicati ai privati.

Dalle 15:00 alle 16:00 sarà inoltre attivo uno sportello informativo per rispondere direttamente ai quesiti dei cittadini.
Il convegno non sarà solo un momento di approfondimento tecnico, ma anche un’occasione per riflettere sulle grandi opportunità che la filiera bosco-legno-energia può offrire in termini di:
• sostenibilità ambientale, con una riduzione concreta delle emissioni;
• valorizzazione economica del territorio, creando nuove occasioni di lavoro;
• autonomia energetica, grazie all’uso intelligente delle risorse locali.
L’evento è promosso dalla Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera con la collaborazione di enti, associazioni e partner impegnati nello sviluppo delle energie rinnovabili.

“Il recupero del patrimonio boschivo e degli alpeggi – afferma Fabio Canepari, presidente della Comunità Montana – rappresenta un’azione strategica e imprescindibile per la salvaguardia del territorio, oltre che una misura preventiva fondamentale contro il dissesto idrogeologico e gli incendi.
Si tratta di un settore che integra economia circolare, valorizzazione ambientale, innovazione e promozione di un turismo green e sostenibile per le nostre valli: elementi centrali che possono tradursi in un vero motore di sviluppo duraturo e in nuove opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani.
Come Comunità Montana, siamo impegnati da anni in questo ambito, sostenendo attivamente il comparto forestale attraverso azioni concrete: lavori di alleggerimento dei versanti, interventi di recupero delle selve castanili, e una gestione forestale sempre più sostenibile. Un risultato importante è stato raggiunto nell’autunno del 2024, quando circa il 35% della superficie boschiva della nostra Comunità ha ottenuto – tra i primi in Italia – la Certificazione PEFC, prestigioso riconoscimento internazionale per la gestione sostenibile delle foreste.
Inoltre, abbiamo presentato a Regione Lombardia, nell’ambito delle procedure AREST, una proposta progettuale denominata “VaLIDes – Valorizzazione del Legno Locale per lo Sviluppo di Prodotti Innovativi per la Decarbonizzazione”, con l’obiettivo di coniugare filiere corte, innovazione e sostenibilità ambientale.
Tutte queste sono azioni concrete, frutto di una visione chiara e condivisa del futuro delle nostre montagne.”

“Ritengo – aggiunge Michael Bonazzola, vice presidente e assessore con deleghe a forestazione e agricoltura – che la valorizzazione della biomassa rappresenti una delle leve più importanti per costruire un futuro sostenibile e sicuro per i nostri territori. Investire in questo settore significa non solo produrre energia rinnovabile e contribuire alla riduzione delle emissioni, ma anche rafforzare la nostra indipendenza energetica, riducendo la dipendenza da fonti esterne e non rinnovabili.
Al tempo stesso, la gestione attiva dei boschi consente di salvaguardare la salute degli ecosistemi, alleggerire i versanti e prevenire il dissesto idrogeologico, garantendo maggiore sicurezza ai cittadini. I boschi non sono soltanto un patrimonio naturale da proteggere, ma una risorsa viva che, se curata con responsabilità, può diventare motore di sviluppo, innovazione e resilienza.
La biomassa ci offre dunque l’opportunità di coniugare tutela ambientale, crescita economica e autonomia energetica, rafforzando il legame tra uomo e natura e ponendo le basi per una vera transizione ecologica.”

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