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Venerdì, 11 Giugno 2021 17:03

PROTEZIONE CIVILE: CONCLUSO UN CORSO SE NE AVVIA UN ALTRO

Si è conclusa lo scorso sabato 5 giugno la prima edizione del corso di formazione a distanza per volontari di protezione civile, organizzato dalla Provincia di Lecco in collaborazione con il Comitato di coordinamento volontari di Lecco, con ben 52 partecipanti.

La seconda edizione del corso, a cui attualmente risultano iscritte 89 persone, inizierà il prossimo 18 giugno. E’ prevista anche una terza edizione, che inizierà indicativamente alla fine di giugno.

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Venerdì, 11 Giugno 2021 15:46

GHE VOR I GARONI

“Ghe vor minga i ball, ghe vor i garoni”. Parole sante quelle pronunciate molti decenni or sono da un commentatore sportivo che riferiva la colorita espressione di un “antico” ciclista milanese del quale non riesco a ricordare il nome. Certo, per pedalare servono soprattutto gambe buone. E i “garoni” di Scaioli Gabriele da Primaluna, devono essere di primissima qualità per spingerlo su e giù lungo dieci salite e più di 7mila metri in meno di 13 ore. Una vera impresa. Chi non ha mai provato la fatica disumana di spingere due ruote sotto il sole sulla Lecco - Ballabio non può capire. Ne immaginare.

E neppure giustificare quei pazzi (e sono tantissimi) che la domenica mattina e in tutte le feste, comandate e non, sciamano come sudate formiche multicolori su spietati tornanti, crudelissimi piani inclinati di asfalto rugoso, interminabili rettilinei al 10% (dieci metri di dislivello ogni 100 lineari: è tantissimo, credetemi). Quando le mani aggrappate al manubrio come all’ultimo istante di vita, scivolano bagnate come pesci bagnati dentro i guanti trasformati in paludosi acquitrini. Quando le gambe (dico tutte e due le gambe all’unisono) sembrano imbottite di doloroso calcestruzzo. Quando la borraccia è disperatamente vuota e la lingua, irrimediabilmente felpata, si spalma sul palato come il nastro adesivo americano. Proprio quello grigio che se cerchi di tagliarne una striscia si impasta nelle lame delle forbici con ostinata perfidia. Quando la tua dolcissima metà è ormai diventata un piccolo punto nero che si perde in lontananza davanti a te, sopra di te, fra gli asperrimi turniché (tur|ni|ché s.m.inv. av. 1930; dal fr. tourniquet, v. anche tourniquet. BU tornante di una strada di montagna. Dizionario italiano De Mauro) che con interminabile via crucis portano a Giumello. Quando il tuo orgoglio virile è ridotto in minuscoli frantumi.

Quando ti chiedi perché, invece di torturare la sinfisi pubica con un sellino duro come legno stagionato, non sei rimasto a casa, in poltrona a leggere, o a pisolare con stuporoso edonismo, o anche soltanto ad ammirare l’estetizzante e futuristicamente apprezzabile intonacatura bianca del soffitto. Quando preghi e speri che un misericordioso, piccolo sassolino aguzzo ti fori una gomma della bici così saresti costretto a fermarti e a trovare il tempo per respirare. -Perché non succede mai? Perché ho sempre forato solo in discesa o in pianura? Quando si dice la sfiga!- Per questi e numerosi altri “quando”, Scaioli Gabriele da Primaluna e tanti eroi sconosciuti ai più, rimarranno per sempre ignoti ed incompresi militi di mille silenziose, estenuanti battaglie combattute a colpi di pedale. Anche se un nemico non esiste. O forse sì: dentro di noi. Siamo nemici di noi stessi? Siamo soltanto i ciclisti della domenica.
Ma domani è un altro giorno. E la bici è lì, immobile che ti guarda. E sai benissimo che tutto ricomincerà daccapo. Nelle stesse identiche condizioni. Lungo le medesime piste asfaltate ripide come l’infernale montagna di Sisifo. E tutto tornerà esattamente come prima. In quell’interminabile ciclo dal quale prende nome il mezzo locomotivo oggetto di questo dichiaratamente compulsivo sproloquio. Che Nietzsche avesse ragione?

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Venerdì, 11 Giugno 2021 15:35

LE STORIE DEI SOLDATI RICORDATI NELLA CERIMONIA DI OGGI A INTROBIO

in Cultura

DURANTE LA CERIMONIA SONO STATE CONSEGNATE 8 MEDAGLIE D’ONORE ALLA MEMORIA DEI SEGUENTI SOLDATI.

1) BALASSI ANTONIO ISIDORO CARLO
nato a Taceno il 7 maggio 1912. Cuoco, bravo sciatore. Viene chiamato alle armi nel settembre del 1935, presso il 5° reggimento Alpini, Battaglione Morbegno. Collocato in congedo illimitato nel luglio del 1936 e richiamato alle armi per esigenze di carattere eccezionale nel novembre del 1940. Alpino scelto, poi caporale, quindi Caporal Maggiore. Viene fatto prigioniero dalle truppe tedesche a Fortezza (Bolzano) il 9 settembre del 1943 ed internato in Germania nella regione del Baden Wuttemberg da dove riesce ad evadere nell’agosto del 1944. Riesce a raggiungere il territorio francese dove, nel novembre del 1944, dopo essersi presentato alle Forze alleate anglo-americane, viene rimpatriato via mare da Marsiglia e sbarca a Napoli. Viene inviato al campo sosta e smistamento reduci e poi collocato in congedo illimitato.
Riceve la medaglia d’ onore la figlia Lucia Balassi.

2) BUZZONI GIOVANNI
Nato a Introbio il 20 febbraio del 1923. E’ chiamato alle armi nel settembre del 1942, nel 3° reggimento autocentro di Treviso. Nell’agosto del 1943 parte da Mestre per il fronte greco albanese. Viene fatto prigioniero dai tedeschi il 9 settembre 1943 ad Atene ed internato nello Stammlager VI J nella regione della Renania Westfalia. E’ liberato dall’esercito alleato nell’aprile del 1945. Nel maggio del 1967 gli viene conferita la Croce al merito di guerra per l’internamento in Germania.
Riceve la medaglia d’onore il figlio Sergio Buzzoni

3) BARUFFALDI NATALE

nato a Barcone, fraz di Primaluna il 10 maggio 1923, fabbro. E’ chiamato alle armi nel gennaio del 1943 nel 3° Reggimento Autieri di Milano. Il 9 settembre del 1943 è catturato dai tedeschi a Trento e internato nello Stammlager XIII D di Norimberga. Liberato dall’esercito americano nel maggio del 45, ritorna in patria il 13 agosto di quello stesso anno. Il 7 agosto del 1974 gli viene conferita la croce al merito di guerra per l’internamento in Germania.
Riceve la medaglia d’onore la figlia Piera Baruffaldi.

4) MARONI PIETRO

Nato a Primaluna il 27 maggio del 1923, fabbro. Viene chiamato alle armi nel gennaio del 1943, nel 5° Rgt Alpini, Btg Morbegno. Viene fatto prigioniero dai tedeschi a San Candido, dopo aver consegnato le armi per ordini dei superiori, il 9 settembre del 1943 e internato in Germania nello Stammlager III C a Kustrin nel Brandeburgo. Il campo è liberato dall’Armata Rossa il 31 gennaio del 1945 e rimpatriato nel settembre di quello stesso anno.
Riceve la medaglia d’onore il figlio Giovanni Maroni

5) DONISELLI MARIO

nato a Ballabio il 16 agosto del 1914, sellaio. E’ chiamato alle armi nell’aprile del 1935, nel 77° Reggimento Fanteria, viene congedato nel settembre del 1936 e richiamato nel
novembre del 1940 nell’ 89° Reggimento Fanteria a Ventimiglia. Nel settembre del 1942 è trasferito a Eboli e assegnato al 101° Reggimento Fanteria. Partecipa alle operazioni di guerra nel marzo del 1943. Viene fatto prigioniero dai tedeschi a Samos il 24 novembre del 1943 e internato nel campo di Bagna Milanovaz in Serbia. Il 2 settembre del 1944 riesce a fuggire e fino al marzo del 1944 collabora con i partigiani russi in Serbia. Viene fatto nuovamente prigioniero dalle truppe jugoslave e internato nel campo di prigionia di Belipotok. Viene liberato il 29 novembre del 1946 e rimpatriato il 1° dicembre di quello stesso anno.

Riceve la medaglia d’onore il nipote

 

6) ORIO GIULIO

Nato a Vendrogno il 20 gennaio del 1923, contadino. E’ chiamato alle armi nel settembre del 1942 nel 5° Reggimento Alpini, Btg Morbegno. Mentre è in caserma a San Candido, il 9 settembre del 1943 viene catturato dai tedeschi dopo aver consegnato le armi su ordine dei superiori e viene internato nello Stammlager IV G in Sassonia. Dalla corrispondenza con la famiglia sappiamo che inizialmente lavora in uno stabilimento, poi coltiva la terra per un contadino assieme ad un altro italiano e otto polacchi e serbi. Dipendente dalla Centrale Cantonale dell’Economia di Guerra, diviene “lavoratore civile” il 24 agosto del 1944. Rimpatria il 3 settembre del 1945.

Riceve la medaglia d’onore il figlio Paolo Orio

7) SELVA ANDREA

Nato a Nato a Cortenova il 17 aprile del 1917, barbiere. E’ chiamato alle armi nel maggio del 1936. Nel dicembre del 1941, con il 383° Reggimento Fanteria “Venezia”, partecipa alle operazioni di guerra nei Balcani, in Montenegro e in Albania. E’ fatto prigioniero dei tedeschi il 10 settembre del 1943 a Tirana e internato nello Stammlager VI F nella Renania Vestfalia. Viene liberato dall’esercito alleato e rimpatriato il 29 agosto del 1945.
Il 18 agosto del 1961 gli viene conferita la Croce al merito di guerra per il periodo bellico e per l’internamento in Germania.
Riceve la medaglia d’onore la figlia Agnese Selva

 

8) RUFFONI GIUSEPPE

Nato a Crandola Valsassina l’8 luglio del 1921, cantiniere. Viene chiamato alle armi nel gennaio del 1941 nell’11 settore di copertura GAF e aggregato al deposito del 3° Reggimento genio. Viene fatto prigioniero dai tedeschi l’ 8 settembre del 1943 e internato in Germania nello Stammlager IX in Assia dove muore il 20 giugno del 1945.

Riceve la medaglia d’onore il nipote Giuseppe Ruffoni

 

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Venerdì, 11 Giugno 2021 15:23

"COLORIAMO LA VALSASSINA": CUORE VALSASSINESE RILANCIA L'INIZIATIVA

Lanciata un paio di mesi fa, l'idea di "ColoriAMO la ValsaSASSIna" aveva coinvolto un gran numero di persone.
Con l'avvicinarsi dell'estate "Cuore Valsassinese", il profilo Facebook che promuove con entusiasmo le realtà artigianali e commerciali della Valle, oggi la rilancia.
 
Come si partecipa? Facilissimo! E ce lo spigano proprio loro!
 
Coloriamo, disegniamo o scriviamo una frase su un sasso. Sul retro scriviamo con un pennarellino indelebile :
Nome e "ColoriAMO la ValSASSIna" e soprattutto FB "Cuore Valsassinese" così si sa dove pubblicare la foto.
Facciamo una foto e pubblichiamola sul gruppo "cuore valsassinese" dando qualche indizio su dove verrà lasciato.(Paese e a grandi linee luogo).
Scegliete posti dove siano ben visibili. (Panchine, ai piedi di un albero, vicino ad una casa, ecc. )
Più sassi lasciamo in giro, più "ColoriAMO la ValSASSIna"
 
E se invece troviamo un sasso colorato? Fotografiamolo e postiamo la foto sul gruppo "Cuore Valsassinese" dicendo dove è stato trovato e in cambio facciamone due (tre, cinque, dieci...) da lasciare in giro.
I sassi che trovate potete prenderli!
 
Coinvolgiamo i bimbi, i nonni e passiamo parola per far conoscere "ColoriAMO la "ValSASSIna....e BUON DIVERTIMENTO!!!
 
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Venerdì, 11 Giugno 2021 13:34

GLI "SCHIAVI DI HITLER" RICORDATI OGGI A INTROBIO CON OTTO MEDAGLIE D'ONORE

Otto medaglie d’onore per deportati e internati di guerra in Germania sono state consegnate nel Comune di Introbio dal prefetto lecchese Castrese De Rosa in una commemorazione tenutasi presso Villa Migliavacca, sede del Comune di Introbio, venerdì 11 Giugno.

Le onorificenze alla memoria sono state date ai parenti soldati catturati dai nazisti dopo l`8 Settembre 1943 e fatti lavorare gratuitamente nei campi di concentramento in Germania come "Schiavi di Hitler".

Sia il Prefetto De Rosa che il Sindaco di Introbio Adriano Airoldi hanno ringraziato Giuseppe Amanti, a lungo direttore della Banca di Credito Cooperativo di Cremeno e oggi in pensione, per il suo lungo lavoro di ricerca negli Archivi che hanno fatto riemergere le storie di molti soldati valsassinesi catturati dai Nazisti subito dopo l`8 Settembre 1943, quando l`Italia dichiaro` l`Armistizio con gli Anglo-Americani.

"Molti Archivi - ha detto Amanti - sono stati riaperti per quanto riguarda questa documentazione finiti i 70 anni di secretazione. Rimane molto da scoprire: i soldati valsassinesi deportati in Germania sono stati 402, di cui 47 morti nei campi di concentramento per gli stenti e le malattie".

Un po` alla volta i loro nomi e le loro storie stanno riemergendo dal passato: il Prefetto ha ricordato che e` recentemente andato a Pagnona, sempre con Amanti, per ricordare altri soldati originari dell`Alta Valle e del Lago.

A consegnare le medaglie, oltre al Prefetto, i Sindaci di Introbio (Adriano Airoldi), Cortenova (Sergio Galperti) , Primaluna (ViceSindaco Sante Aquistapace), Ballabio (Vice Sindaco Paola Crotta) , Barzio (Giovanni Arrigoni Battaia) , Bellano (Antonio Rusconi) , Taceno (Alberto Nogara) e Crandola (Matteo Manzoni)

 

Questi i soldati ricordati:

 

Balassi Antonio Isidoro Carlo, nato a Taceno il 7/5/1912;
Baruffaldi Natale, nato a Barcone il 10/5/1923;
Buzzoni Giovanni, nato a Introbio il 20/2/1923;
Doniselli Mario, nato a Ballabio il 16/8/1914;
Maroni Pietro, nato a Primaluna il 27/5/1923;
Orio Giulio, nato a Vendrogno il 20/1/1923;
Ruffoni Giuseppe, nato a Crandola l’8/7/1921;
Selva Andrea, nato a Cortenova il 17/4/1917.

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Venerdì, 11 Giugno 2021 12:23

IL PREMIO ROSA CAMUNA A SERGIO LONGONI

Non è valsassinese, ma se c'è una persona alla quale la Valle dovrebbe conferire la cittadinanza onoraria è proprio lui, Sergio Longoni, imprenditore e mecenate, simbolo dell'andare in montagna, protagonista di una storia tutta da raccontare sin dal primo tentativo di vendere scarpe "normali" e la scoperta che quelle da "trekking" (allora non si chiamava ancora così) erano ricercatissime e avrebbero fatto la sua fortuna.
 
Longoni dalle nostre parti è conosciutissimo e apprezzatissimo e non solo perchè difficilmente fa mancare il suo appoggio alle più importanti iniziative che coinvolgono il mondo della montagna.
Il suo bivacco Riva-Girani in Grignone è meta frequentatissima, oltre che traguardo intermedio di una "classica" competizione di bike-running.
 
Perchè ne parliamo? Perchè Sergio Longoni ha ricevuto da Regione Lombardia l'ambito e prestigiosissimo premio Rosa Camuna, la massima onoreficienza regionale.
A consegnargliela il Sottosegretario con delega allo sport e ai grandi eventi Antonio Rossi e il consigliere regionale Antonello Formenti.
 
"Ho consegnato il premio di Regione Lombardia ‘Rosa Camuna’ all’imprenditore Sergio Longoni nella sede dell’azienda DF-SportSpecialist - ha scritto Rossi sulla sua pagina Facebook
 - Dalla sua passione per lo sport è nata Df Sport Specialist un punto di riferimento per tutti coloro che, da professionisti o da amatori, si impegnano nelle attività sportive e ricreative. Grazie alle gare e alle associazioni sportive e benefiche che da sempre sostiene Longoni ha contribuito a divulgare i valori più veri dello sport sano ed educativo. Grazie per questo lavoro straordinario!"
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Venerdì, 11 Giugno 2021 08:30

ANCHE GLI ALPINI LECCHESI AD ACCUMOLI

Giovedì 10 giugno, ad Accumoli, comune della provincia di Rieti completamente distrutto dal terremoto del 2016, si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra della struttura polifunzionale che verrà realizzata a cura dell'Associazione nazionale alpini.

Una volta ultimato, nell'edificio sarà collocata la cucina acquistata grazie ai fondi raccolti dal progetto Accumoli nel cuore, iniziativa solidale avviata dal Corpo musicale Santa Cecilia di Barzio, nella primavera del 2019, sostenuta con convinzione dalla Banca della Valsassina e dalla Fondazione comunitaria del Lecchese.
Proprio per questo alla cerimonia, che ha visto l'intervento del presidente nazionale Ana Sebastiano Favero e numerose autorità locali, hanno presenziato anche Mario Tagliaferri, presidente del sodalizio valsassinese, e Davide Rizzi, vice presidente della Banca.

 

Di seguito gli interventi ufficiali delle autorità, che hanno preceduto la posa della prima pietra e la collocazione in un pozzetto di due pergamene a firma di Favero del sindaco di Accumoli Franca D'Angeli. In allegato anche alcune foto della giornata. Per chi lo desiderasse sono disponibili anche alcuni video (per richiederli contattare il 393.8170259)

Alessandro Federici, presidente della sezione ANA di Roma:
Abbiamo raggiunto da poco l'obiettivo di ottenere tutti i permessi necessari. Questa fase ha richiesto uno sforzo particolare, quasi quattro anni, un po' troppo. Però gli alpini non mollano mai, niente è impossibile per gli alpini, e alla fine siamo tutti contenti ed emozionati di essere qui oggi.
Ringrazio la popolazione di Accumoli, perché merita questa struttura e subito siamo stati pronti ad accogliere le loro richieste, e in particolare la persona che più ha tenuto a questa struttura e in questi quattro anni ci ha sorretto e detto di non mollare, presidente nazionale Sebastiano Favero

Franca D'Angeli, sindaco di Accumoli
Saluto a tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto affinché questo sogno si realizzasse,
Oggi inizia ufficialmente la costruzione di questa struttura polifunzionale e con essa si potrà dare risposta a tante persone che vorranno venire a passere qualche giorno nel nostro territorio.
Progetto iniziato nel 2018, ha avuto un percorso piuttosto problematico, autorizzazioni hanno richiesto tempi più lunghi del solito, anche a causa del luogo montano in cui viene realizzato. Ma ora pensiamo al futuro e aspettiamo inizio dei lavori che dovrebbero iniziare a breve, sia quelli dell'Ana che quelli del Comune per le urbanizzazioni. Quando la struttura sarà fruibile garantirà benefici anche economici al territorio e contribuirà a migliorare l'offerta turistica finora assai carenti. È stato un problema grosso dopo il terremoto.
Per noi sarà punto di riferimento e per noi è motivo di orgoglio il fatto che sia stato realizzato Alpini. Voi siete persone sempre disponibili e pronte nel momento del bisogno, capaci dizioni concrete e necessarie.

Sebastiano Favero, presidente nazionale ANA
Questo è un giorno che aspettavamo da qualche anno, ma non abbiamo mai voluto mollare. Questo è stato il primo progetto concordato con le amministrazioni locali, la nostra idea era di portarla compimento. Oggi cominciamo concretamente, anche se questo anni non sono passati invano, dedicati alla parte della burocrazia, oggi abbiamo le autorizzazioni necessarie e siamo pronti a partire, speriamo di realizzare l'intera opera nei tempi che ci siamo programmati, al massimo nell'arco di un anno. Credo che questo nostro impegno ringrazi chi ci ha creduto insieme a noi, amministratori, cittadini e gruppo ana di Accumoli, tutto il consiglio direttivo nazionale , Lorenzo Cordiglia e Luciano Sabelli, responsabili della commissione Grandi opere. Per tutti è un momento di grande soddisfazione.
Questo intervento possa soddisfare le esigenze della popolazione. L'associazione, dopo il momento dell'emergenza, lascia un segno concreto di fiducia e prospettiva per la cittadinanza, per la popolazione del futuro. Non siamo abituati a fare cose provvisorie, noi facciamo cose concrete e ne siano a servizio della popolazione. Nostro obiettivo è di creare comunità, augurio che per Accumoli questo sia il centro della condivisione e della comunità.

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Venerdì, 11 Giugno 2021 07:13

CONCORSO LILT CIBO E SALUTE: IL CFPA CASARGO VINCE

Si è tenuto lunedì il concorso LILT "Cibo e salute: futuri chefs a confronto nel territorio lecchese”. Il progetto, alla sua prima edizione, è stato ideato dalla Lilt di Lecco in occasione della settimana nazionale della prevenzione oncologica e ha coinvolto il CFPA di Casargo e l’Istituto Professionale Statale Fumagalli di Casatenovo.

Ogni classe è stata chiamata a ideare e cucinare un menù “sano” di tre portate, presentato anche attraverso un video esaminato dalla giuria. Il dessert ideato dai giovani studenti del CFPA, un cannolo di rabarbaro, ha convinto la giuria che ha proclamato vincitore il CFPA Casargo.

Il menù ideato dalla classe 5° del CFPA, che è stata seguita dagli insegnanti Mattia

Ferraroli e Andrea Riva, consisteva in un carrè di capretto marinato nello zenzero rivestito con mirtilli accompagnato da cime di rapa e ricotta di capra. Come dessert invece è stato servito un cannolo di rabarbaro con crema di latte di crema su una base di crumble al cacao.

 

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