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Venerdì, 09 Luglio 2021 12:58

Domenica 11 termina l`attivita` del Centro Vaccinale di Barzio

Termine attività Centro Vaccinale Barzio: secondo dosi presso Centro Vaccinale Palataurus

A seguito del termine dell’attività del Centro Vaccinale Comunità Montana di Barzio, già programmata fin dall’inizio della campagna, a partire da lunedì 12 luglio p.v. gli appuntamenti per i richiami della vaccinazione anti Covid-19 dei cittadini che hanno ricevuto la somministrazione della prima dose presso il centro valsassinese saranno spostati presso il Centro Vaccinale Palataurus di Lecco.

Restano invariati, ovviamente, date e orari di convocazione rilasciati ad ogni singolo cittadino al momento della prima inoculazione. Gli utenti interessati riceveranno comunque un sms con tutte le nuove indicazioni.

Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco
“Grande soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi nel Centro Vaccinale di Barzio reso possibile dalla proficua collaborazione con ATS Brianza, i Medici, le Autorità territoriali e la Comunità Montana che ci ha concesso l’utilizzo dei suoi spazi. Insieme agli altri punti nella provincia anche quello di Barzio ci ha consentito di proseguire speditamente nella campagna di vaccinazione di massa contro SARS-CoV 2 permettendoci di raggiungere risultati sempre più performanti”.

DATI (aggiornati al 8 luglio 2021)

• Oltre 29.300 somministrazioni di cui 9.250 cicli vaccinali completati/conclusi;
• 46,87% di donne vaccinate – 53,13% di uomini vaccinati;
• Vaccini utilizzati:
• 81,74% Pfizer
• 10,12% Vaxzevria (AstraZeneca)
• 5,46% Janssen
• 2,68% Moderna

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Venerdì, 09 Luglio 2021 06:56

Lecco ricorda i martiri di Fossoli a Lecco e Carpi

Il Sindaco domenica a Carpi per la cerimonia commemorativa ufficiale

Il Comune di Lecco celebra la memoria dei martiri di Fossoli a 77 anni dal 12 luglio 1944, quando 67 internati politici, prelevati dal Campo di concentramento di Fossoli, furono trucidati dalle SS naziste all'interno del poligono di tiro di Cibeno, nella frazione di Carpi (Modena). Quattro di loro erano cittadini lecchesi: Lino Ciceri di Acquate, Antonio Colombo di Germanedo, Luigi Frigerio di Laorca e Franco Minonzio di Castello.

Anche quest'anno, domenica 11 luglio a Carpi, in occasione della cerimonia commemorativa ufficiale il Comune di Lecco sarà presente. Al momento prenderanno parte il Sindaco Mauro Gattinoni, il Consigliere comunale Alberto Anghileri e un rappresentante del Comitato provinciale di Lecco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ANPI, accompagnati da un agente di polizia locale con il gonfalone cittadino. Alla cerimonia, che sarà trasmessa in diretta a partire dalle 9:30 sulla pagina Facebook di Fondazione Fossoli interverranno, accanto alle istituzioni locali e regionali, anche la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

Comune di Lecco e ANPI Lecco ricordano i martiri di Fossoli anche con l'esposizione nel cortile del palazzo comunale, a partire da giovedì 8 luglio, dello striscione rievocativo dei fatti e del contesto storico dell'eccidio del 12 luglio 1944, con i profili di Ciceri, Colombo, Frigerio e Minonzio.

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Venerdì, 09 Luglio 2021 06:41

Riapertura delle scuole a settembre avvenga in presenza e in sicurezza

Mercoledì 7 luglio abbiamo ribadito, come in tutte le precedenti occasioni, la necessità di pianificare la riapertura delle scuole a settembre in presenza e in condizioni di sicurezza.

In previsione dell’avvio della ripartenza di settembre, non si può più andare avanti per tentativi ed errori, con aperture parziali, discontinue e frammentate sul territorio nazionale, ma al terzo anno di emergenza da coronavirus, bisogna essere in grado di leggere e utilizzare ciò che è accaduto nei due precedenti anni scolastici. In attesa delle nuove indicazioni del CTS, abbiamo chiesto al Ministero di effettuare un monitoraggio dettagliato dei contagi, con analisi specifiche per le diverse tipologie di contatto e di relazione nei vari contesti (scuola dell’infanzia e primaria, laboratori, attività con gli alunni diversamente abili, ...). Abbiamo ricordato più volte che, ben prima della possibilità di usufruire dalla difesa della vaccinazione, tutte le scuole del primo ciclo hanno frequentato in presenza e le scuole dell’infanzia senza l’uso della mascherina per i bambini. Oggi il dibattito si concentra su duecento mila non vaccinati su un milione e quattrocentomila addetti, dimenticando che, soprattutto alla secondaria, i maggiori timori di contagi provengono dai trasporti.

Sappiamo che il SIDI, il sistema informativo ministeriale, richiede con cadenza settimanale la rilevazione dei numeri relativi alla diffusione dei contagi in tutte le scuole: si tratta di un patrimonio di informazioni che deve essere utilizzato per calibrare le azioni necessarie a mettere in sicurezza le lezioni in presenza, in modo serio e scientificamente programmato.

Il personale della scuola, dai docenti, ai dirigenti, ai collaboratori si sono adoperati in ogni modo, anche in condizioni precarie, oggi l’86% del personale è vaccinato, non si può concentrare il tema della sicurezza a scuola su 200 mila unità, il 14% di non vaccinati, ignorando il tema dei numeri di alunni per classe, il nodo dei trasporti e della capienza delle aule. Come già rilevato durante l’incontro per l’informativa sugli organici, in queste condizioni è impossibile affrontare lo stato di emergenza e diventa sempre più urgente la riduzione del numero di alunni nelle classi.

Abbiamo sostenuto la campagna vaccinale per il personale scolastico, già dal primo momento, anche quando il generale Figliuolo l’aveva sospesa per agevolare il criterio delle fasce d’età e ne auspica il completamento al 100%, ma oggi è indispensabile non parlare del 14% di non vaccinati mancante, bensì delle azioni di governo da programmare per un rientro a scuola sulla base di ciò che è realmente accaduto nelle scuole, fuori dalla retorica di “a scuola non ci si contagia”, contando sulla capacità di adattamento del personale, ignorando gli infausti effetti di chiusure localistiche di un diritto di cittadinanza universale, figlie di una deriva autonomistica di Comuni e Regioni. Oggi è finalmente il momento che il Governo Draghi e il Ministro Bianchi si assumano la responsabilità di produrre scelte motivate e razionali per riportare tutti gli alunni a scuola e per farlo è necessario partire da una sensata analisi dei dati già in loro possesso.

Scuola, riapertura a settembre: indispensabile agire ora. Solo il 14% non è vaccinato

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Venerdì, 09 Luglio 2021 06:35

SFERA EBBASTA !

Insomma sono giorni, se non settimane, che la politica italiana si accartoccia sulla Proposta Zan e sembra che il problema principale del Paese siano i Trasgender, gay, lesbiche e quant`altro.
Sarebbe anche l`ora di finirla: tornare al vecchio principio liberale, sancito dalla Costituzione: "Ognuno fa un po` quello che gli pare, basta che non danneggi gli altri" ( e soprattutto i bambini)  ?
Vuoi vestirti da Carnevale 365 giorni all`anno invece che uno ? Va bene !
Vuoi diventare Cat Woman, oppure Batman o Zorro, o la Fatina azzurra di Pinocchio tutto l`anno ? Va bene, cavoli tuoi (ma non ti lamentare di eventuali risatine).
Rispondere e concludere la faccenda con un santissimo e laicissimo "ecchissenefrega" no ?
Magari torneremmo ad occuparci dei problemi seri, come i licenziamenti improvvisi degli operai alla Gianetti Ruote, per esempio !

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