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Martedì, 22 Novembre 2022 22:17

INCIDENTE SUI PIANI DI BALISIO: GRAVI DUE DELLE PERSONE COINVOLTE

Grave incidente nella serata di ieri a Ballabio. Attorno alle 20.40 la macchina dei soccorsi si è messa massicciamente in moto dopo un sinistro che, sul rettilineo di Balisio, lungo la sp62, davanti al negozio Alva , ha coinvolto due vetture e un trattore.
Il comando dei vigili del fuoco è intervenuto con due autopompe: le squadre hanno lavorato a lungo per estrarre dai mezzi gli occupanti rimasti incastrati, affidandoli poi alle cure dei sanitari. In posto ben tre ambulanze, l'automedica e l'elisoccorso fatto levare in volo da Como. Quattro le persone coinvolte, di cui una evacuata dal luogo dell'incidente in codice rosso e dunque di massima criticità. Si tratta di un 50enne: ha rimediato una serie di traumi, anche alla testa ed al volto, oltre che al bacino e agli arti inferiori. E' stato destinato, in eliambulanza, dopo essere stato stabilizzato in posto, all'ospedale Niguarda di Milano.

Meno gravi le condizioni degli altri feriti. Un 65enne è stato inviato in "giallo" al Sant'Anna di Como con un trauma cranico commotivo e ad un braccio; stesso codice, infine, per un 34enne e per l'unica donna coinvolta, entrambi indirizzati al Manzoni di Lecco.
Paralizzata la circolazione per circa due ore, dalle 20,40 alle ore 11, per i rilievi affidati alla Polstrada.

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Martedì, 22 Novembre 2022 06:52

UN'ERBA DELLA MADONNA

Il nome scientifico della pianta cui appartengono questi questi fiorellini, “Sedum telephium” è stato proposto nel XVIII secolo da un personaggio che chi segue anche distrattamente questa rubrica ha sentito spesso nominare. Si tratta, ovviamente, di Carl von Linneaus detto Linneo, considerato il fondatore della moderna classificazione degli esseri viventi. È una pianticella che in Valsassina cresce un po' dovunque ma soprattutto nelle zone sassose e lungo i bordi di strade e mulattiere. L'appellativo generico “Sedum” è di incerta origine.

Alcuni fanno derivare il nome dalle presunte proprietà antalgiche, blandamente sedative, delle foglie che sarebbero in grado di lenire il dolore di ferite e traumi; secondo altri autori il termine “Sedum” potrebbe derivare dal latino col significato di “mi siedo” a causa della conformazione concava degli steli che si piegano arcuandosi verso il terreno. L'appellativo specifico “telephium” potrebbe derivare dal greco τηλεφιον “telefio” nel senso di erba boschiva. Ma sull'origine del termine non c'è alcuna certezza, come spesso accade in materia di etimologie. Noto comunemente come “erba della Madonna” o “Borracina maggiore” il sedum appartiene alla famiglia delle Crassulacee con foglie spesse e carnose come alcune piante grasse ed è strettamente imparentata con la “Borracima cinerea” di cui ci siamo occupati in queste pagine nel luglio dello scorso anno. L'erba della Madonna, che contiene elevate dosi di flavonoidi e polifenoli, secondo la medicina tradizionale e l'omeopatia possiede quasi illimitate doti terapeutiche e va inserita fra gli antidolorifici e antinfiammatori.

Sarebbe anche in grado di agevolare la cicatrizzazione di piccole ferite, favorire la rimozione dei calli e lenire il dolore di piccole ustioni. Inoltre viene considerata utile contro vesciche da sfregamento, punture di zanzare e altri insetti mentre un tempo era ritenuta efficace contro le infiammazioni tenidee, mastiti e dissenteria. Non prendete quanto sopra né quanto segue per oro colato ma pare che la Borracina possa curare anche crisi epilettiche e carenza di vitamina C. In Inghilterra il Sedum telephium è chiamato “Witch’s Moneybags” (borsellino della strega) e veniva tenuto in tasca come amuleto contro le emorroidi. Però datemi ascolto: se avete problemi di salute non andate in erboristeria né dall'omeopata ma dal vostro medico e lasciate perdere i rimedi della nonna.

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