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Mercoledì, 07 Settembre 2022 17:25

I SINDACATI LECCHESI: LA SITUAZIONE ECONOMICA E' DIFFICILE

Riflessioni delle Organizzazioni Sindacali sull’attualità

La situazione economica e sociale del Paese desta preoccupazione. I rincari energetici causati principalmente dal conflitto in Ucraina stanno mettendo in seria difficoltà famiglie e imprese, mentre nel mese di luglio in provincia di Lecco sono sensibilmente cresciute le richieste di cassa integrazione ordinaria (+34% rispetto a giugno), con le aziende che non sono più nelle condizioni di sostenere i costi esorbitanti di luce e gas e i lavoratori che temono per le ripercussioni in termini di continuità produttiva e occupazionale. Il Governo si è mosso approvando il Dl Aiuti bis, che prevede l’allargamento della platea di destinatari del bonus 200 euro e una decontribuzione per salari e pensioni, ma le risorse stanziate sono del tutto insufficienti a risolvere il problema.

CGIL, CISL e UIL da tempo chiedono di affrontare la situazione attraverso interventi immediati e strutturali. Occorre anzitutto aumentare la tassazione degli extraprofitti accumulati dalle imprese energetiche, una misura di equità che permetterebbe la redistribuzione dei proventi a famiglie e imprese. Parallelamente è necessario promuovere un accordo all’interno dell’UE che fissi un tetto al prezzo del gas, per impedire ulteriori speculazioni finanziarie sui costi dell’energia, e che permetta il disaccoppiamento del prezzo del gas stesso da quello dell’elettricità, al fine di evitare che si influenzino a vicenda in caso di rimbalzo dei costi. Il rilancio dell’azione congiunta a livello europeo è fondamentale anche per consolidare gli interventi previsti all’interno del PNRR, che alcune forze politiche vorrebbero rinegoziare: il rischio è quello di minare il processo di transizione ecologica verso un nuovo modello produttivo che tenga insieme diritto al lavoro e tutela ambientale, per non vivere in una situazione di perenne emergenza.

Dal punto di vista occupazionale, l’aumento delle ore di CIG associato all’inflazione galoppante, che ad agosto ha raggiunto la cifra record dell’8,4%, determina una pesante perdita del potere d’acquisto dei lavoratori. I primi a subirne le conseguenze sono coloro che hanno contratti a termine, che in base ai dati dei Centri per l’impiego rappresentano la stragrande maggioranza delle nuove attivazioni, poiché le imprese in difficoltà economica tendono prima di tutto a non rinnovare i rapporti di lavoro in scadenza.
Alla precarietà si accompagna spesso il fenomeno del lavoro povero, dipendente da una serie di fattori tra i quali la proliferazione di contratti pirata firmati da organizzazioni sindacali poco rappresentative, se non addirittura di comodo. CGIL, CISL e UIL valutano positivamente, anche se non sufficiente, la riduzione del cuneo fiscale su Irpef e contributi Inps per aumentare lo stipendio netto, ma è necessario che la politica chiarisca come intende intervenire: tale riduzione, infatti, non può che essere a carico della fiscalità generale, altrimenti il beneficio immediato in busta paga si ripercuoterebbe sugli importi pensionistici futuri.

Occorre anche prevedere un’integrazione della cassa integrazione, per far sì che essa copra il 100% della retribuzione ordinaria, mentre la legge attuale prevede un massimale lordo di 1.220 euro mensili. È evidente come questi interventi richiedano un ruolo proattivo dello Stato, del tutto incompatibile con alcune proposte di riforma fiscale avanzate in campagna elettorale, fondate sulla ormai nota “flat-tax”, che, oltre a essere ingiusta, negando qualsiasi forma di progressività, comporterebbe anche una drastica riduzione del gettito fiscale, inficiando le risorse necessarie a garantire il welfare pubblico e la sanità di natura universalistica, e dunque mettendo a repentaglio fondamentali garanzie sociali fondate costituzionalmente.

CGIL LECCO, CISL MONZA BRIANZA LECCO, UIL LARIO

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Mercoledì, 07 Settembre 2022 06:36

Niente bevande alcoliche alla Festa Moto Guzzi di Mandello

E' polemica a Mandello per il divieto del Sindaco fatto agli esercenti locali di vendere bevande alcoliche e tantomeno super alcoliche durante la festa Moto Guzzi. Solo birra non alcolica !
Intanto i "Motoguzzisti" stanno già arrivando da tutta Europa !
In allegato il programma del raduno, disponibile anche sul sito motoradunomandello.com

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Mercoledì, 07 Settembre 2022 06:31

IMPRESE LECCHESI IN ALLARME PER IL COSTO DELL'ENERGIA

E’ un grido di allarme corale quello che si sta elevando dalle piccole e medie imprese di Api Lecco Sondrio: “I costi dell’energia ci stanno mettendo in ginocchio”.
Lo scorso fine settimana abbiamo condotto un’indagine flash tra le nostre aziende associate sulla tematica rincari gas e energia e conseguenze per le aziende, a cui ha partecipato un centinaio di associate, il 66,7% appartenente al settore metalmeccanico.

Ne emerge che i rincari dei prezzi dell’energia stanno pesando molto più di quelli del gas: il lavoro del 32,6% delle imprese è mediamente condizionato da questo fattore, il 25,3% è molto condizionato e il 23,2% dichiara che i costi dell’energia pesano oltre il 50% per il proprio lavoro.
Abbiamo inoltre chiesto alle nostre aziende come intendono fare fronte nell’immediato a questa problematica: il 66,7% ha deciso di aumentare i listini, il 12,9% di fermare la produzione. A questa domanda abbiamo lasciato anche libertà di risposta e tra le risposte troviamo che c’è chi sta vagliando entrambe le soluzioni e chi ha scelto le rinnovabili, ovvero i pannelli solari (2,2%), puntando sul green per una soluzione valida anche per il futuro.
Come ultimo quesito abbiamo chiesto ai nostri imprenditori quale iniziativa vorrebbero che il Governo adottasse a breve e lungo termine per fronteggiare questa situazione. Nell’immediato hanno detto quasi in parità che il 37% vorrebbe continuare con i crediti di imposta, il 36% vorrebbe invece contributi a fondo perduto.

Per quanto riguarda, invece, le soluzioni a lungo termine la voce è unanime: il 75% delle nostre imprese vuole che si metta un tetto al prezzo del gas.

“Il prezzo dell’energia sta spaventando, quando ha superato quota 300 euro la situazione è diventata insostenibile per le imprese, negli ultimi giorni è sceso e stamattina si è rialzato dopo la chiusura del gasdotto Nord Stream – dichiara Enrico Vavassori presidente di Api Lecco Sondrio. Così non possiamo andare avanti a lungo, lo si vede dalla risposta a questo questionario da parte delle aziende, c’è bisogno che il Governo, ma soprattutto l’Europa, intervenga per mettere un tetto al prezzo del gas, per fermare questa speculazione che ha deciso di mettere in ginocchio le aziende europee. Da un paio di giorni sui giornali sta circolando l’ipotesi di una cassa integrazione per l’energia come quella varata per la pandemia, siamo favorevoli, o meglio è quello che il nostro presidente nazionale di Confapi Maurizio Casasco aveva chiesto al Governo Draghi a fine luglio: una cassa integrazione speciale dedicata all’energia. Dovrà essere però identica a quella per il Covid, con una procedura semplificata e che non sia a carico dell’azienda, altrimenti non ne vedo il senso, e dovrà essere accessibile a tutti non solo alle aziende energivore”.

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Mercoledì, 07 Settembre 2022 06:25

RIPRENDE A LECCO "PANE SOSPESO"

DOPO LA PAUSA DEL MESE DI AGOSTO, RIPRENDE "PANE SOSPESO"
I panificatori di Confcommercio Lecco rilanciano l'iniziativa solidale

Dopo la consueta pausa del mese di agosto, torna il progetto benefico "Pane sospeso" voluto dai panificatori di Confcommercio Lecco, oggi guidati dal presidente Gianpiero Nucera. L'iniziativa solidale - che punta ad aiutare, grazie all'acquisto e al dono del pane, i più bisognosi - proseguirà fino a inizio gennaio 2023. Un progetto che piace ai lecchesi che hanno continuato a fare sentire il loro apprezzamento per la proposta e che i panificatori continuano a riproporre con convinzione e determinazione dall'autunno del 2017.

I negozi di Lecco che prendono parte all'iniziativa - organizzata e coordinata da Confcommercio Lecco fin da quando il progetto nacque all'interno del Patto di Comunità siglato tra Comune di Lecco - sono i seguenti: Panificio Negri di corso Matteotti 65; Panificio Sartor di via Partigiani 33; Panificio Ciresa di via Capodistria 18 e di via Petrarca 49; Delikatessen di via Malpensata 2; Linfarinata di via Bovara 7; Alimentari Valseschini di via Paisiello 28; Dolce Forno di corso Emanuele Filiberto 68; Il Pane di Gianola di via Tonio da Belledo 27; Pane e Fantasia di via Marco d'Oggiono 33.
"Pane sospeso" prevede che il cliente possa acquistare un quantitativo anche minimo di pane lasciandolo "in sospeso" presso uno dei negozi aderenti; le associazione benefiche coinvolte, che sono Caritas e Croce Rossa Italiana, si fanno carico del ritiro del pane presso questi negozi in alcune determinate giornate e lo distribuiscono alle persone da loro seguite.

 

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Mercoledì, 07 Settembre 2022 06:10

AUMENTA IL COSTO DELLA SPESA PER LE FAMIGLIE

Como-Lecco, è stangata per le famiglie: in Lombardia spesa a + 1,8 miliardi di euro

Nella top ten dei rincari, quello dell’olio di semi (+63%) e del burro (+34%) seguito da margarina (+24%), farina (+23), riso e pasta (+22%)

Le famiglie lombarde spenderanno complessivamente 1,8 miliardi di euro in più nel 2022 solo per la tavola rispetto all’anno precedente, a parità di acquisti, a causa del mix esplosivo dell’aumento dei costi energetici e di produzione alimentati dalla guerra in Ucraina, abbinati al caldo record e alla siccità che tagliano i raccolti. È quanto stima la Coldiretti Lombardia sulla base delle rilevazioni Istat sull’andamento dell’inflazione.

A livello nazionale – spiega la Coldiretti – nel mese di agosto l’inflazione generale raggiunge il record dal 1985 con un valore del +8,4%, mentre per i beni alimentari sale addirittura del 10,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

A far segnare i maggiori rincari nel mese di agosto sono i prodotti di base dell’alimentazione delle famiglie. Se infatti il record dell’aumento spetta ai prezzi dell’olio di semi (+63%) per le difficoltà di importazione dall’Ucraina, il burro fa segnare un +34% seguito dalla margarina (+24%), dalla farina (+23), dal riso e dalla pasta (+22%). Ma l’inflazione non risparmia neppure il latte conservato (+19%) né il prodotto simbolo dell’estate che sta finendo come i gelati (+18%), che precedono la carne di pollo, aumentata del 16% e le uova (+15%). Ma aumenti si registrano anche per le verdure fresche (+12%) e per la frutta (+8%) anche per effetto delle speculazioni che – denuncia la Coldiretti - sottopagano le produzioni agli agricoltori e fanno triplicare i prezzi dell’ortofrutta dai campi alla tavola.

Se i prezzi per le famiglie corrono, l’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne – denuncia la Coldiretti lariana nel sottolineare che – in Lombardia 1 azienda agricola su 2 (51%) è costretta a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo i dati Crea. In agricoltura si registrano infatti aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti. Aumenti che riguardano l’intera filiera del cibo con costi indiretti che – evidenzia Coldiretti Como Lecco – vanno dal vetro rincarato di oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, al tetrapack con un incremento del 15%, dal +35% delle etichette al +45% per il cartone, dal +60% costi per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al +70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti.

“Contro il caro energia e il boom dei costi di produzione serve agire con azioni immediate per non far chiudere aziende e stalle e con interventi strutturali per programmare il futuro” afferma il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. “Servono accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni”.

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