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Mercoledì, 18 Gennaio 2023 14:34

ELEZIONI REGIONALI 2023: SI SGOMBRI IL CAMPO DAI MESTIERANTI DELLA POLITICA

Un'altra tornata elettorale si avvicina e una messe di candidati si appresta a far veder la faccia, spesso anche solo per spirito di servizio viste le scarse o nulle possibilità di essere eletti. Nei giorni scorsi ho letto da qualche parte che per almeno decenza dovrebbe fermarsi un giro e sedersi in panchina sulle rive del lago chi ha cambiato casacca e partito durante il mandato conferitogli dal popolo sovrano e questo per rispetto dei suoi elettori che si sono fidati di plateali promesse di coerente fedeltà, condite dai modini gentili di chi mente sapendo di mentire, perché vecchio del mestiere. Sarà per un'altra volta.
Per i più scafati sembra sia il Potere, anche quello spicciolo, ad ispirare ogni loro studiata mossa. Che ben triste spettacolo. Al rispetto degli elettori, infatti, rinunciano con una certa e collaudata nonchalance: del resto come si dice nell'ambiente fare politica, così, é sempre meglio che andare a lavorare, che lavorare stanca. Se i mestieranti della politica ad ogni latitudine avessero dedicato cotanto ingegno e arguzia alle proprie attività lavorative, nella loro professione avrebbero certamente fatto faville facendo elegantemente a meno anche della pingue indennità di carica garantita e pagata dai soldi dei contribuenti. Sarà per un'altra volta.
I cambia-casacca-di-professione, per sfangarla, una volta ancora, a questo punto confidano soprattutto nel consolidato assenteismo, affidando invece le proprie aspirazioni a quella frangia residuale di elettori più facilmente controllabile che, per amore vero o per altri e non meglio precisati "sentimenti", li segue ad ogni salto della quaglia ma questa volta il quadro delle candidature al vertice regionale si presenta più variegato e pure un po' logora e demotivata é la truppa. Sta di fatto che non é scontata per nessuno la conquista di un seggio e la riconferma non si presenta come una semplice formalità da sbrigare fra pochi intimi. Nel periodo, oltre al già palpabile nervosismo, pare vada per la maggiore il vezzo di far orecchio da mercante facendo spallucce agli elettori che puntano il dito su certi disdicevoli comportamenti ma la schiera dei delusi si sta infoltendo a tal punto che i diretti interessati, sottobanco, sono in cerca di consensi aggiuntivi anche nelle formazioni politiche dove hanno militato nel passato, che qualcuno ci casca sempre. O gli conviene. Operazione quest'ultima che non poteva certo passar sotto silenzio nel borgo diventato città e la gente mormora, che di questi giochetti di bassa lega ne ha le tasche piene e se ne infischia alla grande delle personalissime paturnie di qualche temebondo candidato che ancora teme di restare a metà del guado.
Ricordo ai cittadini-elettori che far Politica nel senso nobile del termine non é un'occupazione qualsiasi tanto per arrivare alla pensione e pertanto é bene che nelle posizioni di maggiore responsabilità arrivino le persone giuste dotate della giusta moralità e coerenza e non i personaggi più inaffidabili che esistono sul mercato. Proprio per fare questa doverosa scrematura, lo dico ora che si stanno meglio conoscendo i candidati in corsa, bisogna andare tutti a votare per scegliere, almeno questa volta, le donne e gli uomini più adatti a rappresentarci tenendo presente che son meglio le facce nuove che di solito hanno più entusiasmo e voglia di fare, con l'augurio che trascinati dal cattivo esempio non imparino troppo presto i trucchi del mestiere e non si cimentino, anche loro, in "qualificate esperienze" nel settore del trasformismo fine a se stesso.
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Mercoledì, 18 Gennaio 2023 09:47

GLI EUROPEI VOGLIONO LA PACE!

L'Istituto sondaggistico SWG non esegue solo sondaggi politici ed elettorali (lasciamo perdere il povero PD che secondo SWG sarebbe sceso al 14% !) ma anche su altre tematiche di Attualità. Particolarmente interessante mi sembra questo che presentiamo: e cioè quanto i cittadini europei desiderino la Pace, anche se l'Ucraina dovesse cedere una parte del suo territorio ?
Le risposte variano da paese a paese , ma a differenza dei proclami militaristici della Von Der Leyen (a cui da buona ultima si è aggiunta la nostra Meloni) le adesioni sono piuttosto significative . In Austria il 64% dei cittadini è favorevole alla pace in Germania il 60% , in Grecia il 54%, in Italia e Spagna il 50%.

 

Seguono Francia con il 43%, e ultima la Polonia antirussa con il 28% .

Dati a mio parere molto rappresentativi, che dovrebbero far pensare ai nostri rappresentanti politici, anche a livello europeo, di sforzarsi per trovare soluzioni diplomatiche alla guerra piuttosto che inviare armi all'Ucraina in modo acritico e senza alcuna prospettiva.

Intendiamoci: è bene che l'Ucraina abbia resistito all'invasione russa e riesca a fronteggiare gli attacchi di Putin. E' però anche chiaro che a questo punto, dopo quasi un anno di una guerra che nessuno potrà davvero vincere, le armi dovrebbero lasciare il posto a una strategia di mediazione.
Altrimenti Zelenskj avrà le stesse responsabilità di Putin in un macello quotidiano che ogni giorno stritola migliaia di vite non solo di soldati Russi e Ucraini (si pensa che i soldati caduti dal 24 febbraio 2022 siano circa 100.000 per parte) ma anche di civili e di bambini.

Una soluzione che comporti sacrifici territoriali da entrambe le parti, uscendo da una logica medievale per la quale il possesso di qualche chilometro quadrato in più vale la vita di centinaia di migliaia di persone, è inevitabile, ricordando che siamo sull'orlo di un burrone nucleare che può portare tutto l'Occidente al disastro atomico.

Significativa l'ultima sparata di Zelenskj , che adesso vuole rovinarci anche il Festival di Sanremo: "Se l'Europa vuole evitare la Terza Guerra Mondiale - ha detto ieri nel suo solito appello quotidiano, e ribadendolo in particolare per l'Italia nella sua intervista a Bruno Vespa - deve continuare la Guerra con noi", e quindi creare tutti i presupposti per lo scoppio definitivo della Terza Guerra Mondiale. Aveva già tentato di coinvolgere direttamente la NATO quando dei resti di un missile russo sono caduti in Polonia.
Oltre a un'Ucraina ormai distrutta vorrebbe forse vedere anche un'Europa distrutta ?

Sinceramente non mi sembra una grande idea : adesso sarebbe l'ora dei veri Politici, non dei Comici prestati alla Politica !

Enrico Baroncelli
www.politicamente.eu

in allegato il Report completo SWG

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