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Giovedì, 28 Gennaio 2021 06:59

E` cambiata la percezione del tempo

Tempo…se c’è una cosa che questa pandemia ha cambiato è la mia percezione del tempo…
Oggi è trascorso un anno esatto dall’ultima volta in cui un volo mi ha riportato dall’Italia, mia terra natia, all’Inghilterra, mia terra d’adozione. Così oggi vorrei provare a raccontarvi questo mio tempo.

Era il mese di Febbraio 2020 quando abbiamo percepito che le cose cominciavano a cambiare, anche se ancora non potevamo nemmeno immaginare l’entità di questo cambiamento…Io ero incinta di sei mesi della nostra prima bambina e mio marito, biologo, dopo la nostra uscita al ristorante nel weekend di San Valentino mi disse che forse sarebbe stato più prudente se non ne fossero seguite altre. A breve decidemmo di non recarci più in visita dagli amici a Londra, di non frequentare luoghi publici e di andare alle visite preparto con mascherina e guanti. La reazione delle persone con le quali ci siamo trovati a confrontarci sono state disarmanti…siamo stati giudicati, criticati e derisi, ma eravamo convinti che fosse la cosa più giusta da fare per noi e la nostra bambina ed abbiamo continuato per la nostra strada…strada che di lì a poche settimane sarebbero stati tutti forzati a percorrere.

Il tempo passava…giorni, settimane…quando a Marzo sono entrata ufficialmente in maternità mi sono sentita così sollevata. Sono maestra d’asilo ed i bambini, si sa, sono un veicolo perfetto di ogni sorta di infezione e noi, sempre pronti ad un abbraccio di conforto e ad asciugare nasi mocciolosi, siamo il target perfetto…
La mia maternità non è iniziata esattamente come avrei immaginato. Non ci sono stati giri nei negozi per scegliere il passeggino più bello, la copertina più soffice, il pigiamino più tenero…solo un frenetico shopping online nel tentativo di acquistare tutto ciò che mancava per la bambina più velocemente possibile. Cercavamo di battere il virus sul tempo, sapevamo che di lì a poco ci sarebbe stato un boom di acquisti online. Avevamo ragione.

In pochissimi giorni tutto chiude. E’ “lockdown”. Non siamo sorpresi, ci eravamo preparati, ci sentiamo pronti…ci sbagliavamo…nulla ci avrebbe preparati a quello che sarebbe successo…
Aspettavo con ansia Aprile, quando mia madre avrebbe dovuto raggiungermi per trascorrere con me le ultime fasi della gravidanza. Il volo è cancellato, la speranza no. Maggio è lontano, mi dicevo, c’è tempo…ce la farà la mamma ad arrivare in tempo per quando Sofia nascerà. Mi sbagliavo.

Nel frattempo la pandemia ci insegna termini nuovi, catapultandoci in un mondo che non conoscevamo…mio marito viene messo in “furlough” e ci viene comunicato che è a rischio di “redundancy”. Così capiamo che è a casa, a tempo indeterminato, e che il suo lavoro è a rischio. Coraggio, c’è tempo, ce la faremo a trovare un altro lavoro prima che la bambina nasca…e chi non ha bisogno di un biologo specializzato in drug discovery durante un’emergenza sanitaria? Non avevamo fatto i conti con la pandemia…il cancro, al momento, non è una “priorità”…

Arriva Maggio ma Sofia non arriva. Dopo due settimane di ritardo e svariati tentativi mi ricoverano per l’induzione. Sono sola, nemmeno mio marito può stare al mio fianco. Ho paura. Il parto lo ricorderò come il momento della mia vita in cui mi sono sentita più vulnerabile, e quando sei vulnerabile non vuoi essere solo…ma a quanto pare la scelta non era nostra…
E’ la mattina dell’ultima domenica di Maggio, una domenica gonfia di sole. Mio marito mi raggiunge in sala parto dopo le 9, almeno lì gli è permesso stare. Sofia Zelda nasce alle 11.26. Appena i tempo. Il primo bacio è filtrato da una ffp2.

Il giorno dopo siamo a casa, finalmente tutti insieme. Possiamo amarci senza filtri. Ma non dura molto…Sofia ha cinque giorni di vita quando vengo riammessa in ospedale, con lei. Arriva presto la diagnosi: setticemia. Ho paura, ho davvero molta paura. Ho paura di non potermi più prendere cura di lei, di non avere più tempo. Ho paura e sono sola. Vorrei avere mia madre accanto a me, lei saprebbe cosa fare, cosa dire. Le mamme aggiustano sempre tutto. Ma la pandemia è fuori controllo e la sola cosa che posso avere è la sua voce al telefono che si rompe mentre mi dice “Lo so che ti ho sempre detto che andrà tutto bene, ma questa volta non ci riesco…questa volta ho paura…”

Ma anche questa tempesta passa, recupero e torno a casa dopo qualche giorno. Di nuovo tutti insieme, almeno noi tre. E tutti insieme ricominciamo a lottare per un lavoro, per un futuro, per non darla vinta a questa maledetta pandemia…e ci troviamo persino a gioire quando un lavoro, dopo immensi sacrifici ed impegno, lo si trova. Certo che il fato è ironico e beffardo: laboratorio Covid.
Passano le settimane, passano i mesi. Passano le notti insonni, le giornate difficili e quelle belle. Sofia cresce. “Magari il prossimo mese. Magari quello dopo. Ci vediamo presto”…E’ estate, la curva dei contagi sembra abbassarsi e per un attimo vediamo uno spiraglio di speranza…forse riusciremo a tornare a casa. Non abbiamo i documenti per Sofia, la pandemia ha bloccato anche la burocrazia. Ma forse possono venire loro…se solo mia madre non avesse una malattia neurologica degenerativa e mia suocera una grave malattia autoimmune…vogliamo loro troppo, troppo bene per rischiare di accorciare il loro tempo. Fa male, ma è la decisione giusta. Aspetteremo.
Il tempo passa, ma non per noi. Per noi si è congelato nell’immobilità di un’attesa interminabile.

Ma il mondo intorno a noi non smette di girare. Si apre, si chiude. Si va a mangiare fuori, specialmente ora che il Governo offre il 50% del tuo pasto al ristorante! Si viaggia, si torna dalle vacanze. Un po' più abbronzati, un po' più pieni di vita. Un po' egoisti, penso io. Un po' esagerati, pensano gli altri di noi. Il tempo, ahimè, ci darà una ragione che avrei tanto voluto non avere…
La curva dei contagi aumenta, di nuovo, inesorabile. Immunità di gregge? I numeri non gli danno ragione, i numeri sono spietati. Il tempo è spietato…perché il tempo passa, e non si cura di tutti gli attimi rubati, dei compleanni mancati, del Natale senza i sorrisi dei nostri cari, della nostra pelle assettata di abbracci, dei nostri cuori affamati di profumi…il tempo passa, e non si cura che la prima persona ad aver preso in braccio nostra figlia dopo di noi è stata una maestra d’asilo, né dello strazio di non poter oltrepassare la barriera di cristalli che ci separa dalle nostre famiglie, perché tua nipote accarezza la tua immagine su uno schermo e tuo nipote cerca di passarti i giocattoli, e tu fingi di riuscire a prenderli per non deludere la sua innocenza…mentre dentro qualcosa va in frantumi e ti chiedi se il tempo, quello stesso tempo che ti sta togliendo tutto, se un giorno quello stesso tempo saprà rimettere insieme tutti i cocci sbeccati della tua anima…

Attilia Mazzola

Welwyn Garden City, 27.01.2021

ndr: Attilia Mazzola e` una ragazza originaria di Dervio, diplomatasi brillantemente al Parini Serale di Lecco in Ragioneria, e precedentemente al Conservatorio di Milano (e` titolata per insegnare Musica alle Scuole Medie e Superiori).
Non trovando lavoro in Italia, da qualche anno e` emigrata in Inghilterra dove si e` sposata e lavora in una scuola Materna.

718 automobilisti controllati sulle strade della provincia di Lecco in questo ultimo week end, 338 venerdi 15 Gennaio e 380 sabato 16, in attesa di diventare zona rossa, dalle forze dell`ordine.

Pochi pero` gli automobilisti sanzionati: 6 venerdi scorso e solo 2 sabato.
L`interesse degli ispettori pero` sembra concentrarsi soprattutto sulle attivita` commerciali, anche in seguito a episodi di ribellione con l`iniziativa lanciata sui Social #IoApro : ben 142 attivita` o sercizi controllati venerdi 15 ( una sola sanzione) e 95 sabato 16 (2 sanzioni).

Con la zona rossa che comincia da oggi le attivita` di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili Urbani saranno probabilmente potenziate.

Sabato, 16 Gennaio 2021 17:30

COSA SI PUO` FARE NELLA ZONA ROSSA

Lombardia zona Rossa dal 16 Gennaio al 5 Marzo ( salvo accettazione del previsto ricorso presentato dal Presidente Attilio Fontana)

LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL DL 14 GENNAIO 2021 N. 2 E DEL DPCM

Le nuove norme saranno in vigore dal 16 Gennaio fino al 5 marzo 2021

MISURE ZONA rossa

SPOSTAMENTI
• È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi
orario salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze
lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
• Vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro
• Nei piccoli comuni con max 5mila abitanti saranno consentiti spostamenti in
un raggio di 30km (eventualmente anche in un’altra regione) con divieto di
spostamento nei capoluoghi di provincia.

Visite a parenti e amici
• È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione
privata abitata che si trova nello stesso Comune, tra le 5.00 e le ore 22.00,
a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione
di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno
comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui
quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili
o non autosufficienti che con loro convivono

BAR E RISTORANTI
• Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti,
gelaterie, pasticcerie)
• Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio
• Fino alle 22.00 resta consentita la ristorazione con asporto, con divieto
di consumazione sul posto. Per i soggetti che svolgono come attività
prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi
simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi
specializzati) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18

ATTIVITA COMMERCIALI AL DETTAGLIO E MERCATI
• Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione
delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità
• Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie,
lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici
w w w. a l i a u t o n o m i e . i tSCUOLA
• Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per
le classi di seconda a e terza media. Restano aperte, quindi solo le
scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media
• Resta sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle
Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e
coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza

ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA
• Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute
di interesse nazionale dal CONI e dal CIP. Sospese le attività nei
centri sportivi

• Resta consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria
abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale

IN ALLEGATO IL DOCUMENTO DELL`ALI SULLE DISPOSIZIONI IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE

Dal purgatorio arancione all'inferno rosso, la nostra regione da domenica ripiomba nella solitudine
 
Ovvio che ce lo aspettavamo. Cosa pensavate, che ci dicessero che siamo stati bravi, che abbiamo rispettato le regole, che i sacrifici sono serviti?
Beh, guardando il numerino che ci ha condannati sembrerebbe proprio che tutti questi complimenti non li meritiamo, visto che si parla di un indice di contagiosità dell'1,4.
E perciò rieccoci a fare i conti con la zona rossa, quella più temuta, quella che per andare in giro per il proprio comune devi avere l'autocertificazione, quella che la Didattica a Distanza la fanno anche la seconda e la terza media (figuriamoci le superiori), quella che, da domenica in poi, l'asporto dai bar finisce alle 18.
Ognuno ha le sue opinioni, ma i numeri di ogni giorno ci dicono che il nemico è costantemente in agguato. E se ci guardiamo intorno, intendiamo fuori dai nostri confini nazionali, capiamo che forse stiamo meglio di altri e che in giro per il mondo in pochi, ma davvero pochi, sono riusciti a vincere, se non la guerra, almeno una mezza battaglia contro il malefico virus.
E se siamo anche un po' onesti, dobbiamo ammettere, sia pur controvoglia, che le poche volte che ci hanno lasciato liberi non è che abbiamo proprio dato prova di lungimiranza. D'accordo, quando si apre la gabbia la tigre si scatena, ma noi dovremmo possedere quella ragione che la tigre non ha e che recupera, non sempre, solo se viene frustata.
Poi c'è un variegato panorama di furbetti, furbi e furboni, anche qui dalle nostre parti, neh?, mica solo "in giù" o "là". No, ci sono anche "qui", ne abbiamo sentito parlare proprio oggi, ma a tirare la corda prima o poi qualcosa succede, ed è successo.
 
Premesse queste considerazioni (che valgono niente, sia ben chiaro) vediamo cosa (non) possiamo fare da domenica in avanti.
 
- Non possiamo uscire di casa se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o necessità e urgenza;
- Non possiamo uscire dal nostro Comune e dalla Regione;
- Non possiamo raggiungere una seconda casa fuori dai confini comunali se non per motivi di urgenza o necessità (lavori, recupero oggetti importanti);
- Possiamo spostarci verso una abitazione privata (per trovare parenti o amici) all’interno del comune per un massimo di una volta al giorno e dobbiamo essere la massimo in due;
- Se abitiamo in un comune con meno di 5.000 abitanti possiamo uscire dal comune verso una abitazione privata nel raggio di 30 km ad esclusione del capoluogo di provincia;
- Dobbiamo rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino;
- Sono chiuse le attività al dettaglio tranne vendita di generi alimentari o prima necessità;
- Sono chiuse le attività di ristorazione in loco;
- E' consentito l’asporto dei bar entro e non oltre le 18:00;
- E' consentito l’asporto dei ristoranti fino alle 22,00;
- E' sempre consentita fino alle 22:00 la consegna a domicilio;
- Possiamo fare attività motoria consentita nei pressi della nostra abitazione;
- Le Università, le scuole superiori, la seconda e la terza media sono in DAD;
- Possiamo sempre rientrare alla nostra abitazione.
 
Una nota per quanto riguarda la possibilità di spostamento dal comune con meno di 5.000 abitanti: è consentito solo per raggiungere un'abitazione privata. Quindi non è consentito uscire dal comune per svolgere altre attività, mentre in fascia arancione ci si poteva spostare liberamente (ad esempio per andare a fare una scampagnata in quota), in zona rossa questo non lo si potrà più fare.
 
Così è, anche se non vi pare.
 
 
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