VALBIANDINO.NET

Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

DOMANI SULLA CICLABILE LA
Evento speciale quello previsto per domani sulla "nostra" ciclabile. Organizzata dall'associazione Sbanda Brianza si svolgerà la "Longboarding in Valley" ,…
Leggi tutto...
ADDIO AL
Nella mia breve carriera di calciatore, conclusasi anzitempo per la poca voglia di farsi prendere a calci tutte le domeniche…
Leggi tutto...
Anche il Comune di Cremeno è sull’AppIO
Il Comune di Cremeno è fra le Pubbliche Amministrazioni presenti sulla APP IO! IO è un’applicazione per smartphone e tablet…
Leggi tutto...
LA MORTE DEL CAPRIOLO
Un capriolo, forse una femmina, è stato trovato morto ieri mattina sul greto del Pioverna nei pressi del ponte che…
Leggi tutto...
L'INTROBIESE ANDREA BASILE 3° AL MONDIALE ENDURO E-BIKE
Grande risultato per il biker valsassinese Andrea Basile che a Finale Ligure si è piazzato al terzo posto alle Enduro…
Leggi tutto...
I NUMERI DELL'ICS CREMENO: 900 ALUNNI. 277 IN ALTOPIANO, 623 IN BASSA VALLE. A QUANDO UNA DIRIGENZA DEDICATA?
Sommano a ben 900 gli alunni che fanno capo all`Istituto Comprensivo di Cremeno, tra Scuole dell`Infanzia, Primarie (Elementari) e Secondarie…
Leggi tutto...
Pubblicato in Opinioni

FRATELLANZA E AMICIZIA SOCIALE

Domenica, 12 Settembre 2021 06:19 Scritto da  Padre Angelo Cupini

Appunti sulla serata di condivisione sul mese di Agosto del Calendario Clarettiano

lunedì 5 settembre 2021

Questa sera ripenseremo insieme al mese di agosto, quello tradizionalmente dedicato alle ferie, alle vacanze, e padre Angelo si augura che sia stato per tutti un tempo positivo, riposante; annuncia poi che il Capitolo Generale dei Missionari Clarettiani che sta concludendosi a Nemi sui Colli Albani, ha rieletto Superiore Generale padre Mathew Vattamatam, uomo saggio, di grande spiritualità, che ha guidato la Congregazione negli scorsi sei anni.

Introducendo il tema cui è dedicato il mese di agosto, padre Angelo rilegge le ampie citazioni da Fratelli tutti sottolineando l’importanza di sognare insieme; ricorda che episodi di sogni e di visioni sono molto frequenti nelle pagine della Bibbia: ne sono stati scelti dodici per il Calendario del 2022: parole profetiche non per conoscere il futuro, ma per leggere la realtà dell’oggi.

Per il tema di questa sera un primo riferimento è al n.115 di FT che propone la figura del poliedro dalle molte facce come immagine di una unità ricca di sfumature, che include differenze e periferie, basata sulla cultura dell’incontro, del dialogo e non dello scontro; un altro riferimento è l’invito a fare della nostra vita un laboratorio di artigianato, prendendo ad esempio la cura nella scelta dei materiali, l’attenzione ai tempi giusti, il rispetto per la specificità di ognuno, la capacità di cogliere le differenze. Invita poi tutti a condividere le nostre scoperte/esperienze del mese di agosto, a dire come lo abbiamo vissuto.

Fausta, che si è riposata restando però sempre a casa, dice di aver avuto più tempo per seguire le notizie sul giornale e nei notiziari televisivi e di aver letto le parole del Papa avendo davanti agli occhi la tragedia che ha sconvolto il martoriato popolo afghano, le storie di sofferenza, di violenza, di libertà negate, di morte: “ciascuno con la ricchezza della propria fede”… ma se la fede è difesa e diffusa con la violenza e le armi … “ciascuno con la propria voce”….ma se è una voce che soffoca quella degli altri… come credere che “da tutti si può imparare, nessuno è inutile”?...

Alla fine del mese la notizia che padre Britto sarebbe stato a lungo assente dalla nostra comunità ha messo in crisi la speranza di poter finalmente riprendere un cammino “quasi normale” dopo le limitazioni della pandemia con la morte di padre Dario, la grave malattia di padre Cesare, il ritorno di padre Sebastiano in Brasile e il trasferimento di padre Massimo a Roma. Perciò, nella pagina della storia di Elia, è stata colpita dalle parole dell’omelia di Papa Francesco a santa Marta: ci sono momenti brutti, che ci tirano giù, ma dobbiamo riconoscere sempre il Signore che viene e ci dice “alzati, vai avanti, cammina” ; ha pensato anche al Vangelo dell’ultima domenica di agosto in cui Gesù ci dice “come” andare avanti: senza avere paura (della fatica, delle prove, delle difficoltà ) e temendo piuttosto il male (critiche, lamentele, delusioni) perché Gesù, che si prede cura anche dei passeri, è sempre con noi.

Anna Q., per cui il mese di agosto è stato per tanti motivi difficile e faticoso, quasi a compensare la storia di sofferenza che ci ha raccontato nel precedente incontro, ci parla di una bella esperienza vissuta in una settimana di vacanza “imprevista” con un figlio e i nipotini, in un agriturismo tranquillo e isolato in Umbria, nonostante il grande caldo e l’ansia dei bambini per la mancanza della mamma (rimasta a casa per la malattia dell’altra nonna); la sera del 10 agosto nella notte di san Lorenzo, ha raccontato al bimbo più grande di 7 anni la storia delle stelle cadenti che lo ha interessato molto; ma dopo essersi messa con lui sulle sdraio della piscina a fissare il cielo, dove c’era anche qualche nuvola oltre alle stelle, ha cominciato a temere di non vederne nessuna, come altre volte le era capitato… e invece dopo pochi minuti ne hanno vista una bella luminosa, così veloce che il desiderio è rimasto un sogno, ma la gioia è stata grande.

Padre Angelo racconta l’esperienza di un breve viaggio di 4 giorni nell’ultima settimana di agosto, con lo spiacevole imprevisto della macchina rotta, nonostante fosse stata revisionata: un inconveniente che gli ha permesso di conoscere l’intelligenza, la competenza e l’umanità delle persone che sono venute in soccorso, che lo hanno rincuorato, con la capacità di fare bene il loro lavoro.

Dobbiamo lasciarci interrogare dall’esperienza di tanti che vivono la vita religiosa, eppure i loro figli sono da un’altra parte. Nella nuova lettera Pastorale per una Chiesa “unita, libera, lieta”, il nostro Arcivescovo si domanda perché dalle nostre liturgie usciamo poco lieti; i giovani possono esprimere altri valori, con altri linguaggi.

La sosta a Sulmona con il monte Morrone è stata occasione per conoscere la vicino la persona di Celestino V, vissuto non solo nell’eremo sulle montagne, ma in un grande Monastero da lui fondato, con l’ordine celestiniano diffuso nel mondo: una figura di risonanza europea: eletto papa dopo un conclave durato circa due anni, dimissionari dopo tre mesi, perseguitato e morto in prigione.

Un’altra esperienza positiva è stata l’accoglienza a Firenze da parte di una coppia impegnata da sempre in esperienze di servizio, lei insegnante per venti anni nella scuola dell’Isolotto; storie di volontariato sociale, in una rete di accoglienza vissuta semplicemente e tacitamente.

Maurizio B. offre due riflessioni positive, in questo tempo ancora segnato dalla pandemia: il suo lavoro in Ospedale, anche se come Amministrativo, lo ha portato a constatare come sia diventato importante unire le forze, sfruttare questo momento per una ri-partenza, dopo aver imparato da un’esperienza mai fatta prima, con la scoperta di una nuova dimensione umana, in cui l’uomo non è più invincibile, non può permettersi tutto; e anche la Chiesa, di fonte al diffondersi del contagio, ha scelto di schierarsi con la scienza, facendo rinunce dolorose, ma necessarie, come le chiese vuote per mesi, invece che con le folle in processione, come nella peste del seicento.

Anna P. prende la parola riallacciandosi a quanto detto da padre Angelo sui giovani che sono da un’altra parte: secondo lei hanno valori diversi per diverse esperienze di vita, hanno una spiritualità di fondo che non è la nostra, ma è altrettanto ricca nonostante questo momento “oscuro”; hanno progetti e sogni che non sono i nostri, forse siamo noi che dobbiamo andare da un’altra parte. Grazie alla conoscenza di una Associazione che si prende cura degli “invisibili”, ha incontrato persone che hanno fatto scelte radicali di cambiamento di vita; sono realtà “forti”, anche se resta la fragilità delle relazioni.

Padre Angelo suggerisce di interrogarci su cosa stanno sperimentando i giovani oggi, che parole di profezia ci stanno dicendo (come il Battista, ultimo profeta che ha accettato di diminuire perché un altro cresca); ad Anna P. che si domanda perché le idee diverse debbano essere quasi sempre espresse in un clima di sconto, padre Angelo cita don Filippo, responsabile dell’Oratorio di Lecco, che auspica oratori non troppo confessionali, ma luoghi di incontro in terra “neutra” in cui educarsi all’ascolto reciproco.

Vania C. dice di sentirsi, anche se non è più giovanissima “da un’altra parte”; si sente religiosa, cattolica, ma non si riconosce in certe celebrazioni; vorrebbe ripartire, ma non tornare a come era prima; vorrebbe una vita con più senso, fare la fatica di pensare cose nuove; in questo mese è stata colpita da un’amica di sua figlia di 26 anni che è entrata in clausura: una scelta tradizionale e radicale, pur nel nostro tempo.

Padre Angelo ricorda l’esperienza di Charles de Foucault che aveva scelto di vivere nel deserto, il luogo della solitudine, eppure la sua cucina era sempre piena di Tuareg; forse i giovani ci stanno dicendo di cercare il centro (che per lui è la figura di Cristo), il resto si può cambiare, può essere diverso, ma siamo fatti per dialogare, come diceva il Card. Martini, per “fermentarci” reciprocamente.

M. Rosaria A. interviene sul tema dei giovani dicendo che, secondo lei, seppur in ambito ristretto, ci sono tante cose positive; se stanno scomparendo i gruppi giovanili in alcune parrocchie, rimangono tuttavia piccole “oasi”.

G. Rosaria racconta la sua vacanza in Valsassina, dove la partecipazione alla vita delle Parrocchie, anche da parte dei giovani, è ancora viva; ha ritrovato con piacere gli amici di sempre, ma ha anche fatto la tragica scoperta della morte per droga di uno di loro e si è fatta la drammatica domanda: chi o che cosa lo ha portato a questo? perché non ha incontrato l’aiuto giusto?

Suo marito ha notato con piacere che tante persone, molte famiglie con bambini sono ritornate in Valsassina, preferendo questa meta alle vacanze all’estero; richiama la lettera pastorale di quest’anno in cui l’Arcivescovo Mario vede nella pandemia un’occasione da non perdere per imparare a pregare, pensare, sperare, prendersi cura e ricorda la prima lettera pastorale del Card. Martini che si rivolgeva ai milanesi, sempre occupati nel lavoro, invitandoli a riscoprire la “Dimensione contemplativa della vita”: anche ai giovani va proposto questo aspetto, più che invitarli alle attività parrocchiali.

Ricordando l’appuntamento di mercoledì 8 settembre in Duomo per la Festa di Maria Nascente con la presentazione della proposta pastorale per il nuovo anno, padre Angelo ci augura di vivere un buon mese: facciamo crescere dentro di noi le cose che abbiamo ascoltato e domandiamoci, con l’aumentare degli impegni, del lavoro, degli incontri, qual è la nostra dimensione contemplativa, che cosa contempliamo?

Ultima modifica il Domenica, 12 Settembre 2021 06:22
Letto 14 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.