VALBIANDINO.NET

Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

BOBBIO: SABATO SI APRE (PARZIALMENTE)
Sabato mattina alle 8 in punto la funivia di Bobbio riaprirà i battenti per accogliere i primi sciatori della nuova…
Leggi tutto...
IL SILENZIO DEI RICORDI
Sala piena di Umanità.  Immagini che scorrono, racconti, occhi che scrutano il passato. Cuori che battono, pensieri che affiorano, dov'ero,…
Leggi tutto...
MATTINATA DI RICORDI A VENT'ANNI DALLA FRANA
Giornata dedicata al ricordo quella odierna a Cortenova e in tutta la valle. Sono trascorsi vent'anni dalla frana che distrusse…
Leggi tutto...
CINQUE NUOVE
Consegnati oggi a Lecco gli attestati di "Attività Storiche". Presenti alla cerimonia l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, il vicepresidente della…
Leggi tutto...
ARRIVATA A PRIMALUNA LA STRUTTURA DEL NUOVO PONTE
E' giunta nottetempo con un trasporto speciale la struttura del nuovo ponte sul torrente Molinara a Primaluna.  Il manufatto fa…
Leggi tutto...
IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO
Domani a Cortenova e in tutta la Valle si ricorderà il ventesimo anniversario della frana che distrusse molte abitazioni ed…
Leggi tutto...
ANCHE LA BANDA DI BARZIO IN
SUONI DI BANDA DUE SECOLI DI MUSICA NEL TERRITORIO DI LECCO Il territorio della Provincia di Lecco annovera un numero…
Leggi tutto...
MAURO PIAZZA, PER FAVORE RICANDIDATI!
Veramente notevole l'accorato appello con cui 106 Sindaci e imprenditori, o comuni cittadini, hanno fortemente richiesto al consigliere regionale Mauro…
Leggi tutto...
Silea SPA, la società che gestisce i servizi di raccolta rifiuti sul territorio, ha dato il via alla campagna "Schiacciala…
Leggi tutto...
MOMCILO JANKOVIC, IL
Altra interessante e intensa serata quella di lunedì 28 novembre organizzata dal Grinzone (il periodico di Pasturo) nell'ambito dei "Lunedì…
Leggi tutto...
PERLEDO: ANCORA INFRUTTUOSE LE RICERCHE DI ALBERTO ONGANIA
Ancora nessuna notizia di Alberto Ongania, di cui non si sa nulla da più di tre settimane. Si ritiene si scomparso…
Leggi tutto...
SI SGOMITA ANCHE NEL CENTRODESTRA PER LE CANDIDATURE ALLE REGIONALI: STRADA IN SALITA PER GLI
Dopo aver sparato a palle incatenate sull'indecente pratica del cambiar partito e giacchetta come se niente fosse e aver scritto…
Leggi tutto...
ELEZIONI REGIONALI: PERCHE' SCEGLIERE L'OPPOSIZIONE
La prova di marcatura del territorio in particolare quello montano aggiunto al finto civismo del capoluogo di cui ci ha…
Leggi tutto...
MONTAGNE LAGO DI COMO: LA RETE DI IMPRESE APPROVA IL BILANCIO E RINNOVA IL DIRETTIVO
Ieri sera l'assemblea dei soci di  Montagne Lago di Como ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo in carica per il…
Leggi tutto...
E' uscito oggi una sorta di appello al consigliere regionale Mauro Piazza affinchè si ricandidi (e venga ovviamente votato) al…
Leggi tutto...
Gli zampognari valsassinesi e l'atmosfera del Natale
Sono iniziati ieri a Cavenago Brianza ( Monza Brianza) gli impegni per gli zampognari valsassinesi Alessandro Grigi e Giordano Pomi…
Leggi tutto...
Pubblicato in Opinioni

CARO ZELENSKJ, SAREBBE IL CASO DI CHIUDERLA QUI!

Venerdì, 25 Novembre 2022 07:19 Scritto da  Enrico Baroncelli

Credo che un punto di svolta della terribile guerra tra Russia e Ucraina, che è costata ormai un numero altissimo di morti (sembra 100.000 soldati russi ma altrettante vittime ucraine) sia stato martedi 15 Novembre, quando resti di un missile sono caduti sulla Polonia e un brivido ha percorso le cancellerie di tutta Europa e del mondo.
Il Presidente Ucraino Zelenskj, sapendo di mentire, non ha esitato un attimo a chiedere il coinvolgimento della Nato, e una sua immediata ritorsione missilistica contro la Russia, dando ufficialmente inizio alla Terza Guerra Mondiale.

Il missile poi era della contraerea ucraina, come si è saputo, ma quest'episodio, come ha commentato Federico Rampini, "ha dimostrato che non c'è più da fidarsi di Zelenskj": a lui piacerebbe tanto veder coinvolta la Nato e l'intera Europa in una guerra terribile e distruttiva (per adesso è stata distruttiva solo per l'Ucraina, annichilita per il 60% delle sue capacità produttive) che non si sa dove porterebbe, se non a un disastro mondiale.

Ora, restando indubbio che c'è un aggressore da condannare e un aggredito da sostenere, la domanda è se si può continuare ad andare avanti così.
Direi decisamente di no: continuare a mandare armi, senza imporre all'Ucraina una prospettiva per una soluzione di pace, che inevitabilmente conceda qualcosa anche ai Russi , cioè il possesso permanente della Crimea e l'autonomia del Donbass, come hanno proposto un mese fa alcuni intellettuali italiani come Massimo Cacciari, non ha senso ed è estremamente pericoloso (non condivido le affermazioni di Ursula Von der Leyen) .

L'ex comico della televisione ucraina continua a soffiare sul fuoco giocando con le parole: parla di "genocidio" perchè i missili russi distruggono gli impianti elettrici Ucraini, lasciando gli abitanti al freddo e al buio. Ma "Genocidio" è una parola completamente fuori posto, in questo caso: genocidio è il massacro deliberato di un popolo, come fu per gli Armeni da parte dei Turchi all'inizio del secolo scorso e degli Ebrei da parte dei Nazisti.

Il bombardamento degli impianti produttivi e anche delle abitazioni civili, al fine di demoralizzare le popolazioni e togliere consenso al loro governo, fa parte invece della logica perversa e micidiale della guerra, dai tempi della II Guerra Mondiale: ricorderei che il regime Fascista cadde, il 25 Luglio 1943, due giorni dopo che Roma era stata pesantemente bombardata nel quartiere Testaccio, dagli aerei anglo-americani che provocarono centinaia di morti.

Mussolini, che aveva proclamato negli anni precedenti "Roma capitale del nuovo Impero", perse completamente la faccia e vide crollare il suo Governo.
Milano stessa uscì pesantemente bombardata dagli anni 1943 (il terribile bombardamento di Agosto) e 1944.
E naturalmente anche la Germania stessa uscì distrutta: basti ricordare Dresda e Berlino.
Ma questo non c'entra niente con un supposto "genocidio", anche se le vittime furono molte migliaia.

Allora qui occorre darsi una mossa, invece di sostenere acriticamente uno che si è evidentemente innamorato di una maglietta militare e di una divisa: l'abilità di un politico ( e Zelenskj ha abbastanza dimostrato di non essere preparato come politico, altrimenti la guerra in Donbass l'avrebbe chiusa prima dell'invasione del 24 febbraio 2022) sta nel ritrovare delle vie d'uscita. Oggi è più che mai necessario, e l'Europa dovrebbe essere in prima fila nel reclamarla, prima che le conseguenze anche economiche diventino sempre più pesanti e insostenibili.
Sarebbe l'ora del buon senso !

 

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 25 Novembre 2022 09:35
Letto 49 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)