Sul Grignone, o Grigna Settentrionale, montagna lombarda che non ha bisogno di presentazioni, stanno costruendo un’antenna per telecomunicazioni private, proprio sulla cresta sommitale a poca distanza dal Rifugio Brioschi come si evince dalle notizie della stampa locale.
Sarà una cosa piccola, una volumetria di 20 metri cubi, ma in ogni caso rappresenta un’antropizzazione forzata di un luogo a oltre 2200 m di quota la cui bellezza assoluta deriva anche dalla sua selvaticità alpestre, come sanno bene gli escursionisti che salgono sul Grignone.

Al netto che quell’antenna sia utile o meno alla collettività, e ci si augura che lo sia, viene da chiedersi: era proprio necessario piazzarla lì, sulla cresta sommitale? Non si poteva trovare un altro posto meno impattante? E quell’antenna che ha ovviamente ottenuto una concessione amministrativa per essere realizzata, non rischia di rappresentare un pericoloso precedente per chiunque altro vorrà piazzare qualcosa lassù, posta la prominenza del Grignone su un vastissimo territorio?
Infine: se la nostra società civile fosse più attenta e sensibile ai temi della salvaguardia ambientale e paesaggistica, queste cose accadrebbero così facilmente?
Ho raccontato la questione, e ci ho riflettuto sopra senza preconcetti ma con molta franchezza, su alcuni quotidiani locali e oggi sul blog, qui: https://wp.me/p1E5a2-dX1