C’è un motivo in più questa sera per fare il tifo per la nostra Nazionale di calcio che deve guadagnarsi il pass per i mondiali americani.
Di motivi, per la verità, ce ne sarebbero molti, primo dei quali cercare di stare al passo con una generazione di atleti che stanno facendo la storia dello sport del nostro Paese.
Se pensiamo alla pallavolo, all’atletica, agli sport invernali in generale, al rugby, all’automobilismo, al motociclismo, al tennis, ci rendiamo conto di essere immersi in una splendida primavera che la Nazionale di calcio è chiamata a trasformare in un’estate americana all’inseguimento di un gol (e magari anche qualcuno in più).
Ma tornando alla nostra Valle sferzata dal vento che pettina alberi e prati ormai verdissimi, stasera dovremo stare ancor più vicini alla Squadra perché lì, proprio lì, a Zenica, 115.000 anime nel cuore della Bosnia, ci sarà anche uno di noi.
Vicino al più famoso Rino (Gattuso) da qualche parte in panchina siederà anche il “nostro” Dino da Premana che sogna di poter raggiungere l’obiettivo che per chi gioca a pallone o fa parte di uno staff tecnico è unico e incommensurabile: partecipare alla Coppa del Mondo.
E il Dino da Premana se lo meriterebbe proprio.
