Non è bastato un primo tempo giocato a livelli eccellenti (a detta dei presenti la migliore prestazione di questo campionato) per portare a casa punti: il Cortenova inciampa nel Barzago e la prima di ritorno non è che la continuazione del trend instauratosi tra novembre e dicembre.
Mancano i gol a questo Cortenova che fa gioco ma non riesce a finalizzare, crea occasioni ma non concretizza, ed ora l’obiettivo non sono più, obiettivamente, i playoff, ma uscire alla svelta dal pantano dei playout.
“Se disputi forse la miglior partita della stagione – afferma Mister Tantardini – e ottieni zero punti con l’ennesima partita senza segnare, non saprei come decifrare il futuro. Vista però la prestazione sono ancora fiducioso: rispetto alla fase finale dell’andata la squadre ha corso, giocato e combattuto”.
“Ci manca il colpo del killer – commenta – perché sbloccare la partita cambia l’inerzia ed anche se la clamorosa palla goal del possibile 1 a 1 fosse andata a segno l’esito finale poteva essere diverso. Un vero peccato: ieri l’unica cosa negativa è stata il risultato, ma nel calcio è quello che conta”.
Anche il direttore sportivo Innocente Magni sottolinea la buona prestazione del primo tempo.
“E’ stato sicuramente uno dei migliori giocati da inizio stagione: la squadra si è mossa veramente bene creando un sacco di occasioni. Il secondo tempo è stato sottotono e gli avversari hanno approfittato di nostri errori. Il problema principale, però, è il gol che non arriva mai”.
Solo 19 le reti segnate dai gialloblù sino a ieri, lo stesso score dell’OSGB Merate e sei in più della Carnatese (quattro i gol segnati dall’FCD Merate, ma che non possono far testo visto il livello di quella squadra).
Morale: adesso c’è da rimboccarsi le maniche per uscire dalla zona playout, compito che si annuncia non facilissimo visto che domenica prossima è in programma la trasferta contro la Polisportiva Futura 96, terza in classifica, una classifica dominata dall’Aurora San Francesco vittoriosa ieri in trasferta per 5 – 1 sul campo della Carnatese.
