Cortenova: il paese del 46° parallelo nord

29/12/2025

Il Gruppo Astrofili Valsassina ha pubblicato sul suo sito (www.astrofilivalsassina.it) un articolo interessante e curioso allo stesso tempo che riguarda Cortenova e, in particolare, la sua chiesa Parrocchiale, precisamente la posizione della stessa. Lo riprendiamo anche sul nostro giornale, previa gentile autorizzazione degli autori.

Cornöva (Cortenova) è un piccolo borgo della Valsassina che con gli abitati di Bindo, Piano e Prato San Pietro costituisce l’omonimo comune. Passeggiando tra le vie del paese è possibile osservare un mondo di cultura e tradizioni secolari. Percorrendo via Alessandro Volta si giunge con pochi passi in Piazza Umberto I, dove si incontra la casa in cui visse l’abate Antonio Stoppani. Nel centro della piazza c’è una delle due chiese di Cortenova intitolata ai santi Gervasio e Protasio. Proprio all’ingresso di questa chiesa, leggermente spostati verso il versante nord, possiamo leggere su un qualsiasi GPS la latitudine del luogo: 46°00’00”. Ebbene, la chiesa parrocchiale di Cortenova si trova esattamente sul 46° parallelo nord che attraversa il centro storico del paese da est a ovest, come mostrato in figura 1.

Figura 1: Punto di passaggio del 46° parallelo dall’abitato di Cortenova. © collaboratori di OpenStreetMap (elaborazione grafica a cura di Davide Trezzi). Rilasciata sotto licenza ODbL.

Ma cos’è il 46° parallelo? Ogni luogo del nostro pianeta è identificato univocamente da una coppia di angoli: la latitudine e la longitudine. La prima rappresenta la distanza angolare di un luogo dall’Equatore, il secondo dal meridiano di Greenwich. Dal punto di vista astronomico la latitudine rappresenta l’altezza della stella Polare dall’orizzonte. Pertanto dal centro di Cortenova la stella Polare o più esattamente il Polo Celeste Nord, si trova a 46° di altezza dall’orizzonte. Tutti i punti del pianeta Terra in cui la polare si trova a 46° sull’orizzonte nord vengono detti essere sul 46° parallelo. Quanti paralleli esistono? In teoria sono infiniti, ma convenzionalmente se ne considerano 181: 90 nell’emisfero nord, 90 in quello sud ed uno che delimita i due emisferi: l’Equatore. L’Italia è attraversata dai paralleli che vanno dal 36°N (Lampedusa) al 47°N (Alto Adige). La Lombardia è attraversata da due paralleli: il 45°N ed il 46°N. Proprio il secondo è quello che attraversa Cortenova e taglia praticamente in due la provincia di Lecco, come visibile in figura 2.

Figura 2: Passaggio del 46° parallelo attraverso la provincia di Lecco. © Quest’opera contiene elementi tratti da [Facquis/Wikipedia], disponibili su [Wikipedia], utilizzati e modificati sotto licenza CC BY-SA 4.0

La figura 2 mostra come il 46° parallelo attraversa numerosi comuni ma solo due centri abitati: Fiumelatte di Varenna e Cortenova. A Fiumelatte, nei prossimi mesi verrà posta sulla SP72 una targa bilingue per indicarne il passaggio. Solo a Cortenova però il parallelo attraversa la chiesa parrocchiale.

È lecito chiedersi se sia un caso o se gli architetti del passato decisero di erigere in quel punto il loro luogo sacro. Dal punto di vista scientifico sembrerebbe sia un puro frutto del caso. Infatti, nel Basso Medioevo, nessuno sarebbe stato in grado di misurare l’altezza del Polo Celeste Nord con una precisione così elevata, pari se non superiore ad 1/3600 di grado. Anche con il calcolo non si riusciva ad ottenere risultati migliori del decimo di grado, che significava un errore pari a circa una decina di chilometri. Quindi il fatto che oggi, grazie ai GPS, abbiamo una misura estremamente precisa della posizione di Cortenova non deve farci credere che in passato gli abitanti di Cortenova costruissero il loro villaggio e la loro chiesa esattamente in quel punto per motivi geografico – astronomici. Eppure c’è ancora qualcosa legato alla chiesa dei santi Gervasio e Protasio che quasi senza ombra di dubbio non è casuale: il suo orientamento.

Fin dai primi secoli del Cristianesimo, le chiese venivano orientate in modo che l’abside e l’altare fossero rivolti verso est (ad orientem). Quella che originariamente era un’usanza divenne uno standard di costruzione per tutto il Medioevo. Solo a partire dal XVI secolo l’orientamento diventa consigliato, dando precedenza all’estetica. Sebbene la chiesa di Cortenova sia stata riconsacrata (e ricostruita) nel 1628, essa era già attestata nel XIII secolo. Pertanto la chiesa doveva ed è orientata verso est come consigliato dalla tradizione e visibile in figura 3.

Figura 3: Allineamento della chiesa dei santi Gervasio e Protasio di Cortenova. © collaboratori di OpenStreetMap (elaborazione grafica a cura di Davide Trezzi). Rilasciata sotto licenza ODbL.

Come si vede dalla mappa però la chiesa non è esattamente orientata lungo la direzione ovest-est ma è inclinata verso nord di circa 13°. Perché? Le possibili soluzioni sono tre:

  1. Gli architetti del 1614 (anno della ricostruzione) non avevano strumenti sufficientemente precisi,
  2. La chiesa è stata costruita su una struttura preesistente o ci sono stati dei vincoli associati alla morfologia del territorio,
  3. Era usanza allineare l’altare nella direzione del sorgere del Sole nel giorno della consacrazione, del santo titolare o della Pasqua.

Escludendo la prima opzione in quanto nel 1614 era praticamente impossibile effettuare un errore nell’orientamento di un edificio di 13°, rimangono le soluzioni 2 e 3. L’opzione 2 è possibile in quanto la nuova chiesa si ergeva sulla vecchia struttura del XIII secolo e quindi ne poteva aver ereditato l’orientamento, inoltre la vicinanza al torrente Pioverna poteva in qualche modo aver influenzato il perfetto orientamento della chiesa.

L’opzione 3 è altrettanto probabile. Per scoprire però a quale giorno si riferisce l’orientamento bisogna studiare il punto di alba nei diversi periodi dell’anno. Infatti il Sole sorge ogni giorno in un punto diverso, verso nord-est in estate e sud-ovest in inverno. Solo nei giorni di equinozio di primavera e d’autunno il Sole sorge esattamente ad est e tramonta esattamente ad ovest. Abbiamo fatto alcune simulazioni utilizzando il software Stellarium:

  • sant’Ambrogio (santo a cui era dedicata la chiesa precedente) [7 dicembre] : 33° S;
  • santi Gervasio e Protasio [19 giugno] : 36° N;
  • data della consacrazione [???];
  • Pasqua nell’anno della consacrazione [11 aprile] : 13° N;

Escludendo i giorni dei santi patroni e quello della data di consacrazione, non nota, il più probabile sembra la data della Pasqua che nel 1628 cadeva il giorno 11 aprile.

Figura 4: La chiesa dei santi Gervasio e Protasio ripresa da sud.

Concludendo, in questo articolo abbiamo scoperto come il 46° parallelo nord passi per il centro di Cortenova e la chiesa parrocchiale sia orientata con l’altare rivolto verso il punto in cui sorgeva il Sole il giorno della Pasqua nell’anno della consacrazione (per esserne certi ci vorrebbe una misura più precisa dell’angolo di inclinazione della chiesa, stimato da noi in 13°). Se però il primo è frutto del caso, il secondo è dovuto allo studio metodico del cielo che veniva effettuato nel Medioevo. In quell’epoca contadini, prelati e studiosi conoscevano tutti il cielo e i suoi moti: chi per dettare i tempi del raccolto, chi per dare un significato simbolico alle opere sacre e chi per comprendere il funzionamento dell’Universo che ci circonda. Oggi invece accendiamo le luci, spegniamo le stelle e ci chiudiamo nel nostro piccolo mondo dove è l’intelligenza artificiale a darci le risposte. Ma la curiosità sopravvive… e chissà quanti di voi, guardando il cellulare a Cortenova vedranno…

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