Nella seduta del 18 marzo dell’VIII Commissione Agricoltura, montagna e foreste è stato illustrato il Rapporto Stato Foreste 2024, presentato dall’Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.
In Lombardia si contano 618.000 ettari di boschi, pari al 26% del territorio regionale, con una disponibilità media di 616 metri quadrati per abitante. L’81% delle superfici boscate si concentra nelle aree montane, dove il bosco rappresenta un presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico e un elemento identitario del territorio. Le foreste lombarde assorbono ogni anno circa 3,4 milioni di tonnellate di CO₂ e immagazzinano complessivamente 128,8 milioni di tonnellate di carbonio, con una crescita annua stimata in 2,9 milioni di metri cubi di massa legnosa.
Non mancano tuttavia le criticità come le difficoltà strutturali della filiera del legno, ancora frammentata e poco integrata, nonostante il suo peso economico significativo. L’Italia continua infatti a importare oltre due terzi del proprio fabbisogno di legno, con punte dell’80%.
A fronte di questo quadro, il Consigliere regionale e Presidente della Commissione Montagna Giacomo Zamperini ha sottolineato:
“Il Rapporto fotografa con chiarezza una realtà che non possiamo più ignorare: la Lombardia è ricca di boschi, ma questa ricchezza non è minimamente utilizzata creando un doppio problema: da una parte l’aumento del rischio di dissesti idrogeologici e di incendi boschivi, dall’altra l’impoverimento del territorio per mancanza di gestione della biomassa legnosa come risorsa energetica ed economica. Senza una gestione attiva e moderna, le foreste rischiano di restare un problema anziché una risorsa, aumentando la vulnerabilità del territorio e facendo perdere opportunità economiche e occupazionali.”
Zamperini ha quindi collegato i dati emersi al progetto di legge regionale n. 158, dedicato alla valorizzazione della biomassa legnosa, alla promozione della gestione forestale sostenibile e allo sviluppo delle energie agroforestali:
“Con questo PDL vogliamo rispondere a una necessità non più rinviabile: ridare governo, valore e prospettiva al nostro patrimonio forestale. Oggi paghiamo anni di frammentazione della proprietà, abbandono gestionale e perdita di competenze. Questo ha prodotto boschi non curati, senza vie di accesso e viabilità agro-silvo-pastorale non al passo coi tempi, maggior rischio idrogeologico e una filiera economica che non riesce a esprimere il proprio potenziale. Gestire il bosco non significa sfruttarlo, ma curarlo: renderlo più sicuro, più resiliente e capace di generare valore. Significa anche sostenere le imprese, creare filiere locali, ridurre la dipendenza dall’estero e offrire nuove opportunità alle aree interne e montane.”
Tra i punti qualificanti della proposta normativa, Zamperini evidenzia il superamento della frammentazione attraverso strumenti di aggregazione e coordinamento tra proprietari:
“Vogliamo favorire un modello innovativo di gestione, una sorta di ‘condominio forestale’, che consenta di intervenire in modo efficace su superfici oggi troppo piccole e disorganizzate, facendo anche economia di scala. La gestione responsabile sarà un elemento chiave per la sicurezza del territorio e la tutela delle comunità.” Zamperini ha concluso ipotizzando sul tema un’unica riforma normativa omogenea e di livello, ringraziando l’Assessore Alessandro Beduschi, la struttura regionale ed Ersaf per il lavoro condiviso, auspicando un confronto ampio e costruttivo sul testo in Consiglio regionale.
Qui sotto potete scaricare il Rapporto Foreste 2024.