Territori montani, Zamperini: “Durante la sessione europea chiederemo una risoluzione per dare più voce alla montagna lombarda

26/01/2026
da sx: i Consiglieri Regionali Luigi Zocchi, Alberto Mazzoleni, Floriano Massardi, l'Europarlamentare Lara Magoni, il Presidente della Commissione Montagna Svizzera Giacomo Zamperini, la Vicepresidente della Commissione Claudia Carzeri, il Segretario della Commissione Angelo Orsenigo e il Consigliere Regionale Jacopo Scandella. 

La Commissione Montagna e Svizzera, guidata dal Presidente Giacomo Zamperini, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha incontrato questa mattina, con l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, alcuni Europarlamentari e istituzioni europee per discutere le strategie di sviluppo della montagna lombarda nell’ambito di interventi come Eusalp ed Interreg, con particolare attenzione a strumenti economici, semplificazione burocratica e diritto a restare a vivere e lavorare nei territori alpini e prealpini, contrastando il fenomeno dello spopolamento.

“Oggi, insieme ai Parlamentari europei Lara Magoni, Silvia Sardone, Giorgio Gori, Pierfrancesco Maran, Pietro Fiocchi ed alle istituzioni che ci rappresentano a Bruxelles, abbiamo condiviso l’obiettivo di costruire una strategia comune per il futuro dei territori montani – ha dichiarato il Presidente Zamperini – Ringrazio l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Guido Guidesi per la partecipazione: vogliamo che il prossimo bilancio settennale possa finalmente contare sui fondi di coesione europei per la montagna, sostenendo concretamente Eusalp e la macroregione alpina, grazie alla volontà comune dei territori di montagna, che costituiscono gran parte del territorio europeo, di passare dalle parole ai fatti, con iniziative concrete per lo sviluppo delle terre alte”.

“Abbiamo inoltre affrontato il tema della ZES, Zona Economica Speciale – ha proseguito Zamperini – Anche le aree montane chiedono strumenti ed attenzioni che considerino una specificità unica, non necessariamente solo di tipo fiscale: potremmo rinominarle ‘zone economiche semplificate’, indispensabili per ridurre una burocrazia che troppo spesso frena imprese, investimenti e chi sceglie di vivere e lavorare in montagna. Questo impegno si tradurrà in una risoluzione in Aula durante la Sessione europea di marzo, dove stimoleremo misure concrete affinché la montagna possa avere il ruolo che merita anche sui tavoli governativi europei”.

Ampio spazio di confronto è stato dedicato anche al tema dell’housing sociale, all’agricoltura di montagna ed al “Right to stay”, il diritto a restare: senza casa, senza lavoro e senza servizi, la montagna si spopola. È necessario affrontare con decisione il tema della sostenibilità della vita in montagna, soprattutto nelle aree turistiche e interne, dove l’aumento dei costi e la diffusione degli affitti brevi rendono sempre più difficile vivere stabilmente. Il “right to stay” deve diventare un principio guida delle politiche europee, riconoscendo a cittadini e famiglie la possibilità concreta di continuare a vivere e lavorare nei territori montani.

Il Consigliere regionale Alberto Mazzoleni ha sottolineato la necessità di strumenti concreti per la montagna: “Serve istituzione di un Dipartimento per la montagna nonostante la diminuzione dei fondi per coesione e agricoltura. In Europa manca un vero strumento di governo dei temi della montagna e serve che ci concentriamo sui temi specifici, non accettiamo di non avere attenzione. Chi lavora per le montagne sa che non esiste una strategia europea vera e propria e ha bisogno di fondi mirati per sopravvivere e crescere”.

A seguire, il Consigliere regionale Michele Schiavi ha evidenziato l’importanza di dare voce a iniziative già avviate in passato: “Nel 2018 è stata approvata una mozione europea con risoluzione per aiutare la montagna, ma purtroppo non è partito alcun lavoro. Noi come Lombardia avevamo provato, in sessione europea, a stimolare l’attenzione, ma nulla si è mosso. L’ampio spazio dato all’housing sociale e l’aver parlato di diritto a restare è un tema fondamentale. Ci sono aree con dati in controtendenza e vogliamo capire come sostenere queste realtà”.

Il Presidente Zamperini ha infine ringraziato l’On. Lara Magoni e tutti gli europarlamentari presenti: “Il clima di collaborazione dimostra che, quando si difendono i territori e si lavora per il bene comune, il buon senso supera le divisioni politiche. La Lombardia continuerà a essere un attore attivo, proponendo soluzioni concrete e stimoli per una politica europea finalmente vicina alle esigenze della montagna. Dare priorità alle ZES e a strumenti di semplificazione per le aree interne sarà un passo fondamentale per sostenere chi sceglie di vivere e lavorare in montagna”.

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