Parlasco e Colico: la Comunità Montana si “salva” due volte in un giorno

25/05/2026
Parlasco

I 102 “perlaschett” che si sono recati al voto tra ieri e oggi hanno sigillato la continuità in Comunità Montana confermando il sindaco dimissionario e dando anche sei voti di preferenza al presidente comunitario (barziese) lì catapultato da una parte della politica locale che così potrà essere ri-nominato in assemblea comunitaria e ri-votato come presidente. La lotta tra Lega e Fratelli d’Italia (cui il candidato della lista avversaria appartiene) si è quindi conclusa con la vittoria dei primi. Successo per la verità attesissimo anche se gli avversari del sindaco dimissionario e rientrante erano quasi convinti di potercela fare a conquistare il comune e scardinare la Fornace. Per la cronaca, il nuovo/vecchio sindaco ha raccolto 65 voti, il concorrente 37.

Ma a Pratobuscante si tira un respiro di sollievo anche per l’esito del referendum svoltosi a Colico che vedeva opposti i fautore del matrimonio tra bitto e agone e quelli a favore del mantenimento dello status quo. Alla fine i colichesi (o, meglio, il 51% di loro) si sono espressi per restare al confine della provincia di Lecco e non accasarsi con quella di Sondrio.

Un risultato che scongiura la migrazione di circa 8.200 cittadini da una provincia all’altra e, conseguentemente, da una Comunità Montana all’altra.

Per il resto dalle nostre parti erano due i comuni chiamati al voto e in entrambi i casi il candidato sindaco più “logico” sia per Esino (Pietro Pensa, al suo terzo mandato) che per Sueglio (l’esordiente Diego Rubini), ha letteralmente demolito le liste avverse

Infine uno sguardo alla situazione di Lecco dove, stando ai dati della Prefettura al momento di scrivere questo articolo (ore 19.36), Boscagli e Gattinoni sono esattamente alla pari, un risultato che, se dovesse essere confermato, oltre a preludere al ballottaggio potrebbe prefigurare un vantaggio per il primo cittadino uscente.

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